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Milano MonzaBrianza Lodi - Firmato un protocollo tra Formaper e le associazioni artigiane

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Un momento dell'incontro di ieri

Ieri è stato siglato un protocollo d'intesa tra Formaper, azienda speciale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi  e Unione Artigiani, CNA, ACAI, CASA che prevede la collaborazione per realizzare congiuntamente progetti per i giovani, per favorire la nascita di nuove imprese e lo sviluppo delle piccole imprese artigiane. I primi due progetti pronti  a partire sono mirati ai giovani e al mondo del lavoro e al passaggio generazionale.
 
I partecipanti alla firma del protocollo: Massimo Ferlini, presidente Formaper, azienda speciale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Stefano Fugazza, presidente Unione Artigiani della Provincia di Milano, Daniela Cavagna, presidente CNA Associazione Provinciale di Milano, Alessandro Tosti, Commissario ACAI Associazione Cristiana Artigiani Italiani di Milano Monza Brianza, Alessandro Fedeli, presidente UNIAPAM/CASARTIGIANI Unione Aziende Produttive Artigiani Milanesi.
 
Ha dichiarato Massimo Ferlini, presidente di Formaper: “Una firma importante per puntare sul settore artigiano e attrarre i giovani, in particolare grazie ai due progetti dedicati ai giovani e al passaggio generazionale delle imprese. Si tratta di un settore rilevante per l’economia e con questo protocollo diamo il via a iniziative concrete di supporto per gli operatori, in cui Formaper metterà in campo tutto il suo know how formativo e consulenziale e favorirà il dialogo con il mondo delle scuole”.    

Obiettivi del protocollo. Contribuire alla crescita economica e allo sviluppo competitivo del settore artigiano lombardo attraverso interventi focalizzati su temi cruciali quali l’innovazione, internazionalizzazione, l’accesso al credito, la semplificazione delle procedure amministrative, la qualità e l’efficienza ambientale, l’attrattività del sistema territoriale lombardo; al sostegno delle imprese artigiane e dei titolari di impresa, coinvolti in processi di passaggio generazionale attraverso la realizzazione di percorsi multifocali atti a valorizzare il patrimonio di conoscenze e risorse sviluppate nel tempo agevolando il processo di rinnovamento organizzativo e ricambio generazionale; allo sviluppo di iniziative di orientamento e accompagnamento all’autoimprenditorialità rivolte a giovani favorendo per tal via la nascita di nuove imprese e l’inserimento occupazionale.

Il progetto sul passaggio generazionale avverrà attraverso un percorso articolato in due fasi distinte: assessment iniziale per realizzare una valutazione iniziale dello stato di salute dell’impresa coinvolta in processo di passaggio generazionale.  Coaching: con la definizione di un’équipe di esperti multidisciplinare (giuristi, economisti, esperti di: marketing e digitalizzazione, risorse umane, abilità manageriali e comportamento organizzativo) per dare seguito a un piano d’azione sopra definito. Output di questo percorso sarà la definizione di un progetto di passaggio generazionale. L’obiettivo è di salvaguardare il patrimonio di competenze tecniche posseduto dai lavoratori e/o imprenditori prossimi alla fuoriuscita del mercato del lavoro, ma che hanno contribuito a mantenere elevata l’eccellenza del made in Italy, attraverso il recupero e la diffusione della cultura e del valore del sapere imprenditoriale. Sostenere l’avvio di iniziative imprenditoriali o di lavoro autonomo promosse da giovani: attraverso un’offerta mirata ed integrata di servizi in grado di rispondere ai diversi bisogni di start-up e post start-up. Possono accedere al percorso giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti, non iscritti a percorsi di istruzione o formazione professionale, accademici e terziari.  Sarà realizzato con incontri one to one e incontri in piccoli gruppi di quattro partecipanti, con un mentoring fino ad un monte ore massimo di 10 ore. Il monitoraggio avverrà attraverso sessioni di lavoro in piccolo gruppo, ogni quattro  mesi, nell’arco di un anno per un totale di tre incontri. L’affiancamento continuerà nella scelta relativa all’apertura di una propria realtà organizzativa con l’obiettivo di supportare il neo imprenditore o il lavoratore autonomo nella fase di start-up.
 
Sul versante finanziario il programma sarà sostenuto dalle Parti firmatarie.
 Il “Protocollo” come obiettivo di più ampia portata, la forte sinergia e la concreta collaborazione fra Formaper e le associazioni artigiane, è anche all’interno di quanto esplicitato nell’ “Accordo per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo 2019-2023” tra Regione Lombardia e Sistema Camerale Lombardo e in continuità con l’intervento messo a punto dalla Regione Lombardia nel 2015 con la Legge 26 “Manifattura creativa e tecnologica 4.0”.

 

Data di pubblicazione: 10/07/2019 11:44
Ultimo aggiornamento: 10/07/2019 11:56