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BOLZANO - Coronavirus, chiusure delle frontiere e restrizioni del trasporto merci

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Dalla scorsa settimana le imprese di trasporto hanno iniziato a riscontrare forte criticità alle frontiere interne ed esterne dell’UE – per il momento in particolar modo in Austria, Slovenia e Ungheria. La situazione è molto confusa e in continuo cambiamento. La Camera di commercio di Bolzano è pienamente consapevole che la salute e la sicurezza dei cittadini vengono prima di tutto, ma senza una circolazione funzionante delle merci il sistema economico non può garantire l’approvvigionamento di base. La priorità assoluta deve essere il mantenimento della circolazione delle merci e l’approvvigionamento di base all'interno dell'UE. Tutte le informazioni dettagliate sulla situazione attuale sul traffico commerciale sono disponibili sul sito della Camera di commercio di Bolzano.

Il sistema di trasporto delle merci è stato nei giorni scorsi fortemente rallentato dalla chiusura di numerosi valichi di frontiera, insieme all’aumento dei controlli sanitari al confine – assolutamente non sporadici – determinando una congestione del sistema di trasporto su gomma. Segue una panoramica aggiornata al 16.03.2020 della situazione nei singoli paesi:

AUSTRIA
Dall’11 marzo l’Ordinanza n. 87 del BMSGPK (Ministero degli Affari sociali) ha disposto le nuove misure per l’ingresso dall’Italia, valide fino al 3 aprile. Le frontiere del Paese restano aperte, seppur soggette a controlli. Le persone provenienti dall’Italia via terra possono entrare nel Paese a condizione che siano in possesso di un certificato medico (che non sia stato emesso oltre i quattro giorni precedenti) che attesti la negatività al test del coronavirus. Il traffico delle merci è esente da restrizioni, ma i relativi conducenti possono essere sottoposti a controlli sanitari (in particolare, controllo della temperatura corporea). Il traffico ferroviario della RoLa è stato interrotto con Trento e ha limitato il traffico alla tratta austriaca tra Brennero e Wörgl. Sono stati chiusi al traffico 47 valichi minori di frontiera con l’Italia (restano aperto tra l’altro il passo Resia, il valico del Brennero ed il Tarvisio).

Al Brennero l’11 e il 12 marzo i controlli straordinari hanno portato a una massiccia interruzione del traffico pesante, con la formazione di code fino a 90 km lungo l’Autostrada del Brennero. La situazione è migliorata solo a seguito di un intervento della Ministra dei Trasporti italiana. La situazione al Brennero ad oggi risulta nuovamente stabile e non vengono segnalati code particolari.

A Passo Resia la situazione rimane precaria, poiché non essendoci un'autostrada gli autocarri viaggiano solamente sulla strada statale, dove sono assenti aree di servizio adeguate per gli autisti e tutti i ristoranti sono chiusi, senza poter offrire servizi adeguati ai lavoratori. Situazione simile al Tarvisio, dove i camion con transito o destinazione finale in Ungheria e Cechia non sono stati autorizzati ad attraversare il confine, avendo i due Paesi già chiuso i propri confini. A seguito di questi respingimenti si sono verificati ingorghi al valico di frontiera.

Il Tirolo ha sospeso il divieto di circolazione per i mezzi pesanti nel fine settimana fino al 29 marzo. Anche l'Italia ha sospeso il divieto di circolazione nel fine settimana per il traffico merci internazionale fino al 29 marzo. È possibile un’estensione di tali misure.

GERMANIA
Le autorità tedesche hanno invitato coloro che abbiano viaggiato nelle aree considerate a rischio, tra le quali l’Italia a rimanere precauzionalmente presso il proprio domicilio e ad evitare i contatti non necessari con altre persone. Le stesse Autorità sanitarie tedesche sottolineano che si tratta di raccomandazioni e di un autoisolamento volontario.

Le autorità hanno disposto la chiusura delle frontiere con Francia, Svizzera e Austria da oggi (16.03.2020) dalle ore 8:00. La circolazione delle merci, così come gli spostamenti dei pendolari sono garantiti. Sono possibili ritardi alle frontiere.

BULGARIA
Dal 15 marzo le autorità locali impongono a tutti gli individui che abbiano soggiornato in Italia nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Bulgaria di osservare un isolamento domiciliare di 14 giorni. A tal proposito, è stato segnalato che gli autisti che scaricano in Bulgaria provenienti dall’Italia, vengono fermati e messi in quarantena per 14 giorni.

FRANCIA
Per il momento le frontiere non sono chiuse e i collegamenti stradali e autostradali sono aperti.

REPUBBLICA CECA
Il 12 marzo le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza e dal 13 marzo le persone provenienti da diversi Stati membri dell’UE – tra cui l’Italia – non sono autorizzate ad entrare nel paese. Dal 13 marzo gli ingressi da Austria e Germania sono consentiti solo da 11 punti, con controllo alle frontiere. Al momento tutti i flussi commerciali dall’Italia in entrata risultano bloccati.

CROAZIA
Le autorità croate hanno adottato specifiche misure di controllo nei confronti delle persone provenienti dall’Italia al confine terrestre con la Slovenia, laddove sono stati predisposti container ad hoc adibiti a unità epidemiologiche mobili. Inoltre, tutti i cittadini provenienti dal territorio italiano saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni in struttura individuata di volta in volta dalle autorità. La polizia sta applicando la decisione governativa che impone la quarantena a persone provenienti da un certo numero di paesi, fra cui l'Italia, senza distinzione fra normali viaggiatori e autotrasportatori. Ai tir in transito verso altri paesi è consentito il passaggio, ma debbono comprovare la destinazione finale.

POLONIA
Le autorità hanno introdotto controlli sanitari ai valichi di frontiera.

ROMANIA
Dal 9 marzo 2020 sono in vigore restrizioni al traffico da e verso l’Italia. L’accesso di cittadini stranieri che arrivano in Romania dall'Italia, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato, è consentito solo a condizione di quarantena obbligatoria o autoisolamento. Il trasporto di merce superiore a 3,5 tonnellate è esente dalle restrizioni al traffico. Le restrizioni sono valide fino al 31 marzo, con possibilità di proroga. Le disposizioni di quarantena, pur in assenza di sintomi, sembrano essere applicati anche agli autisti.

SERBIA
Le autorità della Serbia hanno disposto il temporaneo divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia. Per quanto riguarda i cittadini serbi provenienti da tali paesi è richiesta un periodo di auto-quarantena di 14 giorni. Vengono segnalati maggiori turbazioni per il traffico merci in entrata e in transito dalla Serbia.

SLOVENIA
Le autorità slovene dal 11 marzo hanno ristretto l’ingresso nel paese dall’Italia. Sono stati istituiti sei punti di controllo nell'area di confine dei collegamenti stradali con l’Italia: Fusine (Rate?e), Stupizza (Robi?), Sant'Andrea (Vrtojba), Fernetti (Ferneti?i), Pese (Krvavi potok), Rabuiese (Škofije), mentre tutti gli altri collegamenti stradali sono stati chiusi; il trasporto ferroviario di persone è stato soppresso. Il 13 marzo, è stato disposto il divieto di ingresso dei veicoli merci dall’Italia, ad eccezione dei carichi destinati in Slovenia. Dal 15 marzo i mezzi con destinazione Croazia, Bosnia-Erzegovina e Serbia possono transitare per la Slovenia anche se esclusivamente in convogli scortati, mentre permane il problema dei trasporti diretti in Romania, Ucraina e Ungheria, per i quali le autorità slovene non sono riuscite a concordare il transito.

SVIZZERA
Dall’Italia saranno consentiti gli ingressi soltanto a cittadini elvetici, persone con permessi di soggiorno e chi deve recarsi in Svizzera per motivi professionali. Il traffico di transito e il trasporto merci non sono toccati dal provvedimento.

UNGHERIA
Il 13 marzo il Governo ungherese ha dichiarato lo stato di emergenza, comportando il divieto assoluto di ingresso in Ungheria per chi proviene dall’Italia. Sono stati introdotti controlli di frontiera con Slovenia e Austria e controlli più severi anche al confine croato. Risultano tempi di attesa prolungati per i TIR italiani.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Camera di commercio di Bolzano, persona di riferimento Michael Andergassen, tel. 0471 945 614, michael.andergassen@camcom.bz.it. In questa situazione eccezionale, sono disponibili informazioni aggiornate sul traffico commerciale europeo anche sul sito internet della Camera di commercio di Bolzano (www.camcom.bz.it).


 

Data di pubblicazione: 17/03/2020 09:27
Ultimo aggiornamento: 02/04/2020 10:56