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Pisa - Mecenatismo culturale, le strategie e opportunità offerte da Art Bonus

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Il patrimonio artistico, architettonico e culturale pisano cerca amici tra le imprese responsabili ed i cittadini consapevoli grazie ad Art Bonus, istituito con la legge 106 del 2014, che consente a cittadini e imprenditori di contribuire a sostenere, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale detraendo fiscalmente le donazioni elargite ai progetti inseriti dalle amministrazioni sul portale artbonus.gov.it.

Per fare il punto su strategie e opportunità offerte dall'Art Bonus nell’ottica della costruzione di nuove forme di partnership pubblico-privato, per conoscere in dettaglio le agevolazioni fiscali previste ed i progetti finora finanziati, la Camera di commercio di Pisa, in collaborazione con Promo PA Fondazione, organizza presso la propria sede, il prossimo 20 novembre a partire dalle ore 16, un seminario operativo gratuito aperto a pubblici amministratori, imprenditori e cittadini al quale è possibile iscriversi on line sul sito www.pi.camcom.it.

Cos’è Art Bonus?
Tecnicamente si tratta di un credito di imposta del 65% delle erogazioni liberali in denaro per il sostegno agli istituti e ai luoghi della cultura di appartenenza pubblica quali musei, biblioteche, archivi, parchi archeologici, complessi monumentali, fondazioni lirico-sinfoniche, teatri di tradizione e di rilevante interesse nazionale, festival, nonché per la realizzazione di nuove strutture di spettacolo, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti. La Regione Toscana, inoltre, ha reso più appetibile la misura, stabilendo che ai donatori venga riconosciuto un credito d’imposta sull’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive). Meritevole di attenzione infine l’apertura dell’Art Bonus ad ogni donazione effettuata a favore del patrimonio culturale anche ecclesiastico colpito dagli eventi sismici che si sono succeduti a partire dall’agosto 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria così come, dal 2017, ai soggetti finanziati dal Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS). Per intercettare le virtuose attenzioni del moderno mecenatismo culturale è previsto uno strumento di pubblicità: un portalte dedicato artbonus.gov.it su cui registrare i progetti che potranno poi ricevere le erogazioni.

In un paese come l’Italia, che vanta il più cospicuo patrimonio storico, artistico e culturale del mondo e ciononostante vive il paradosso di una quota di investimenti in questo ambito al di sotto della media europea, Art Bonus può rappresentare un punto di svolta culturale per nuove frontiere di civiltà, per una maggiore consapevolezza nei cittadini dell’inestimabile risorsa che abbiamo in dote e per l’inclusione della “responsabilità culturale” nel concetto più ampio di sostenibilità da parte di quelle imprese che hanno fatto della responsabilità sociale una scelta strategica.

Il dato locale è incoraggiante ed in continua evoluzione. A metà novembre sono infatti 113 i “mecenati” (imprese, singoli cittadini, fondazioni, ecc.) che hanno finanziato ben 1,6 milioni di euro su 2,6milioni di progetti relativi al patrimonio diffuso sull’intero territorio provinciale registrando un “tasso di copertura” degli interventi inseriti dai vari soggetti di oltre il 60%: un valore nettamente superiore alla media regionale ferma al 25%. Donazioni che, ovviamente, hanno importi medi differenziati a seconda della tipologia del mecenate: persone fisiche (intorno a 200 euro), imprese (un po’ meno di 2mila euro) e altri soggetti come le fondazioni che hanno contribuito con importi medi superiori a 100mila euro. Un segno della bontà di una misura che intende raccogliere da ciascun soggetto quanto questo possa effettivamente dare.

“Nonostante la drastica riduzione di risorse - ha detto il commento del presidente della Camera di commercio di Pisa, Valter Tamburini - la riforma delle Camere di commercio ha assegnato loro una nuova competenza per 'la valorizzazione del patrimonio culturale e promozione del turismo' e dunque vogliamo giocare un ruolo attivo anche nella promozione di un istituto, quale l’Art Bonus, che può peraltro coniugarsi alle iniziative sottese al marchio 'Terre di Pisa'. Infatti, se con un brand dedicato si intensifica la promozione delle risorse culturali e artistiche del territorio pisano è coerente contribuire ad avviare contestualmente un percorso progettuale parallelo che quelle stesse risorse sappia conservarle e tutelarle adeguatamente. Con il progressivo consolidarsi del binomio impresa/cultura – prosegue Tamburini – crescerà la consapevolezza che anche l’investimento in cultura possa attivare energie positive di un territorio e produrre vantaggi competitivi.”

Con il coordinamento di Cristina Martelli, segretario generale della Camera di commercio di Pisa, l’apertura dei lavori del seminario del 20 novembre sarà a cura di Valter Tamburini, presidente dell’ente camerale e di Maurizio Masini, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pisa che ha previsto in favore dei professionisti partecipanti la concessione di due crediti formativi. Sono previsti inoltre interventi di Carolina Botti di Ales S.p.A. direttore referente Art Bonus per il MiBAC, di Francesca Velani di Promo PA Fondazione, di Matteo Ferrucci Vicesindaco di Vicopisano e di imprenditori che hanno già finanziato alcuni progetti.

Data di pubblicazione: 15/11/2018 12:52
Ultimo aggiornamento: 15/11/2018 13:04