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Chiusura E45, appello al Governo delle Camere di commercio

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“Il sequestro preventivo, da parte della Procura di Arezzo, del viadotto Puleto, con conseguente chiusura della superstrada E45, legittimo e condivisibile nell’ottica della prevenzione di incidenti e/o disastri, sta creando disagi e danni notevoli alle imprese, certamente delle zone interessate, ma anche di tutto il territorio italiano”.

Si apre così la lettera – appello che i presidenti delle Camere di commercio di Perugia Giorgio Mencaroni, della  Romagna – Forlì-Cesena e Rimini Fabrizio Moretti,  della Camera di commercio di Ravenna Natalino Gigante e della Camera di commercio di Arezzo-Siena Massimo Guasconi, hanno indirizzato al presidente del Consiglio Conte, ai ministri Di Maio e Toninelli,  al presidente di Unioncamere nazionale Sangalli,  ai presidenti delle Regioni, delle Province e dei Comuni attraversati dalla E45 e a tutti i Parlamentari esponenti dei territori interessati, per sollecitare “la massima tempestività per la messa in sicurezza e riapertura del viadotto, almeno a senso unico alternato, fino alla sua totale messa in sicurezza”.  

Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio di Perugia: “La E45 è  un’arteria cruciale per il collegamento Adriatico–Tirreno e l’attuale chiusura crea, di fatto, una spaccatura che divide in due il traffico viario dell’intero Paese, con notevoli ripercussioni economiche dirette , in termini di perdita di ricchezza prodotta e di competitività in comparti produttivi strategici a livello nazionale quali l’agroindustria, il commercio, il turismo, i trasporti su gomma”.

Per l’Umbria, poi – ha aggiunto il presidente Mencaroni -  la E 45 è l’unica dorsale, che attraversa da Sud a Nord la Regione,  per oltre 140 Km, e garantisce il collegamento con le altre Regioni del Centro-Nord”.

 

Dichiarazione di Fabrizio Moretti, presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Innanzi tutto, a nome della Camera di commercio della Romagna, esprimo appoggio e vicinanza alle imprese ed ai cittadini dei territori che stanno subendo le conseguenze della chiusura della SS3 Bis (E45)".

"Infrastrutture e viabilità sono temi di particolare interesse per il sistema imprenditoriale e per le Camere di commercio; costituiscono, infatti, aspetti fondanti sui quali si articola e prende forma la crescita economica, poiché garantiscono accessibilità, incentivano l’interconnessione sistemica con le filiere integrate di produzione-logistica-distribuzione e favoriscono le condizioni migliori per la competitività dei territori e del sistema Paese.

La E45 è un’arteria cruciale per persone, imprese e territori del comprensorio cesenate, della Romagna, dell’Emilia-Romagna e dell’Italia nel collegamento Adriatico / Tirreno. È cruciale anche per infrastrutture strategiche e per il porto di Ravenna, senza dimenticare l’importanza che assume per alcuni comparti quali, per esempio, agroindustria, turismo e, trasversalmente, per i trasporti su gomma etc..

Oggi, la chiusura del Viadotto crea, di fatto, una spaccatura che divide in due il traffico viario dell’intero Paese, con ripercussioni economiche notevoli dirette in termini di perdita di ricchezza prodotta e di competitività.”

 

In allegato la lettera inviata dai presidenti delle Camere di commercio.

 

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Data di pubblicazione: 23/01/2019 09:15
Ultimo aggiornamento: 23/01/2019 10:05