Logo camcom.gov.it - Torna alla Home
  
Attualita

news » Roma - Insediato il Comitato per la legalità di Unioncamere

  • DATA:
    04-05-2011
Voci collegate
Visite:
478
Nessun voto
Vota:
1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle
per condividere:




Aggiungi a OkNotizie Aggiungi a Segnalo Aggiungi a del.icio.us Aggiungi a Facebook Aggiungi a Digg Aggiungi a Wikio
Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo Aggiungi a Ma.gnolia Aggiungi a Gooogle Bookmarks Aggiungi a Stumble Upon Aggiungi a Twitter

Si è insediato e ha cominciato i suoi lavori il Comitato per la legalità di Unioncamere. L’organismo, a nome di tutto il sistema delle Camere di commercio, è incaricato di coordinare le azioni di monitoraggio e le iniziative antiracket e antiusura; intensificare i rapporti con le autorità Competenti, anche mettendo a disposizione le informazioni del Registro delle imprese; rafforzare i contatti con l’Agenzia nazionale per i beni confiscati per fornire, grazie ad un Progetto di sistema realizzato in collaborazione con l’Associazione Libera, supporto alle attività di re-immissione sul mercato dei beni confiscati, a cominciare dalle oltre 1.300 imprese con centinaia di dipendenti sottratte alle attività illecite.

Del Comitato, guidato dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, fanno parte il Direttore generale di Infocamere, Valerio Zappalà e 20 presidenti di Camera di Commercio:
- Sandro Ambrosi, Bari
- Enrico Bini, Reggio Emilia
- Giancarlo Cremonesi, Roma
- Tommaso De Simone, Caserta
- Alberto Drudi, Pesaro
- Roberto Furlan, Padova
- Roberto Helg, Palermo
- Ivanhoe Lo Bello, Siracusa
- Carlo Longo, Prato
- Maurizio Maddaloni, Napoli
- Antonio Calogero Montante, Caltanissetta
- Paolo Cesare Odone, Genova
- Giuseppe Pace, Trapani
- Fortunato Roberto Salerno, Crotone
- Carlo Sangalli, Milano
- Gavino Sini, Sassari
- Maurizio Torreggiani, Modena
- Angelo Tortorelli, Matera
- Eliseo Zanasi, Foggia
- Andrea Zanlari, Parma

Nel 2010 è stata istituita l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. In questi anni, si sono registrate forti problematiche, soprattutto nella fase di re-immissione sul mercato dei beni. I beni confiscati a fine 2010 sono oltre 11mila, e comprendevano edifici, terreni, capannoni, oltre ad oltre 1.300 di imprese ed esercizi commerciali.

Il Progetto di Unioncamere, che sarà coordinato dal Comitato, vuole agire su tre fronti:
- la governance delle aziende confiscate alle organizzazioni criminali, che occorre gestire in modo efficiente in vista del loro futuro reinserimento sul mercato;
- la nascita di nuove imprese per la gestione dei beni confiscati;
- il consolidamento e lo sviluppo di aziende già re-immesse nel circuito economico.

Il modello di governance, in particolare, dovrà supportare gli organismi preposti ad individuare la migliore destinazione per l’azienda sottratta alla criminalità organizzata mentre, laddove si è deciso di non procedere alla vendita o alla liquidazione dell’azienda, dovrà supportare l’impresa stessa o le persone che vi operano nell’acquisizione del know-how e delle risorse necessarie ad assicurarne la sopravvivenza, la redditività e lo sviluppo mediante una gestione orientata a criteri di efficienza ed efficacia.

Unioncamere, Ufficio Stampa, e-mail: ufficio.stampa@unioncamere.gov.it
Fonte: Unioncamere

  
Le Camere di Commercio

Le Camere di Commercio

Italiane
Estere
Ricerca

Ricerca

Cerca per concetto
Cerca per provincia
Cerca per ATECO
Inserisci la tua chiave di ricerca