Si è da poco concluso il progetto Radio Sme’s. Quali sono state le principali linee di intervento e quali i principali risultati ottenuti?
Il progetto ben si inserisce nella strategia di promozione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico che la Camera di Commercio di Potenza, anche attraverso la sua Azienda Speciale Forim, persegue da alcuni anni. Il progetto, che rappresenta il follow – up di un altro, con il medesimo titolo, finanziato dal Programma Comunitario Interreg e coordinato da Retecamere, si è concentrato su tre azioni:
-la mappatura delle fonti di finanziamento per la ricerca e l’innovazione;
-la diffusione dell’informazione sugli strumenti di finanziamento ad aziende ed enti di ricerca;
-l’organizzazione di laboratori, alcuni sperimentali, come quello sulla “creatività pratica”, altri tesi a capire con quali modalità finanziare le nuove imprese innovative.
Non deve meravigliare l’enfasi sui finanziamenti: tutte le ricerche sui fabbisogni tecnologici condotti dalla Camera negli ultimi anni presso le aziende locali dimostrano che esse considerano proprio la carenza di risorse finanziarie il principale ostacolo all’innovazione. Il lavoro sulla mappatura delle fonti di finanziamento, la diffusione delle informazioni relative, lo sforzo di analisi delle condizioni che favoriscono la nascita di imprese innovative rappresentano altrettanti risultati tangibili del progetto che rispondono ai fabbisogni rilevati. Ma voglio sottolineare anche la rilevanza del laboratorio sulla “creatività pratica” poichè ha dato modo ai partecipanti di comprendere che innovare non significa solo acquistare nuovi macchinari ma un più radicale ripensamento dei processi e dei prodotti per il quale occorre una visione più aperta, dinamica, appunto creativa, della propria organizzazione.
Come l’ente camerale pensa di dare continuità a quanto fatto nell’ambito di questo progetto?
Il tema dell’innovazione è ormai imprescindibile per le imprese, come strategia di fondo per uscire dalla crisi e come leva per lo sviluppo.
Quindi il nostro impegno sarà quello di proseguire sulla strada del supporto al trasferimento tecnologico, del sostegno alle pmi nell’accesso all’innovazione, della promozione degli spin off e della diffusione di occasione di alta formazione e trasferimento di know how.
In concreto si intende proseguire valorizzando i risultati della ricerca scientifica e tecnologica che viene realizzata dai centri di ricerca della Basilicata ed in particolare dall’Università.
Ad integrazione delle azioni realizzate con il progetto Radio Sme’s, siamo impegnati in una fase di “mappatura” delle opportunità che già esistono sul territorio, a partire dai progetti di ricerca realizzati presso i Dipartimenti dell’Ateno lucano e la prospettiva è quella di mettere a disposizione delle imprese lucane queste opportunità, nell’arco dei prossimi mesi.
Intendiamo realizzare inoltre azioni di sensibilizzazione, di diffusione di cultura imprenditoriale e di promozione di “spin off”.
Naturalmente non procediamo da soli, ma sempre ricercando sinergie e collaborazioni con altri enti e istituzioni, perché crediamo nel partenariato come metodologia di lavoro, in grado di apportare un notevole valore aggiunto alle azioni programmate.
La Camera di Commercio di Potenza ha sempre avuto un ruolo di avanguardia nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, infatti è soggetto capofila di una serie di azioni di promozione, sostegno e accompagnamento all’innovazione insieme all’Università della Basilicata e alla Provincia di Potenza. Come nasce un interesse così specifico in questi settori?
Effettivamente abbiamo sempre avuto un’attenzione particolare per il tema dell’innovazione, comunemente riconosciuta quale leva fondamentale per sostenere la crescita del tessuto produttivo locale e rafforzarne la capacità produttiva e commerciale. Negli ultimi anni, una serie di misure specifiche sono state pensate proprio per la diffusione e l’innalzamento degli standard innovativi in direzione delle imprese della provincia, e tuttavia ci siamo resi conto che da soli non potevamo produrre quel salto di qualità necessaria ad elevare il livello di competitività del nostro territorio. Da qui la scelta di rafforzare le linee programmatiche legate all’innovazione. Oltre all’adesione a progetti europei e regionali e alla promozione di seminari informativi, con l’ausilio dell’Azienda Speciale Forim abbiamo organizzato azioni formative, sottoscritto protocolli di intesa e sollecitato accordi interistituzionali. Particolarmente importante l’Accordo promosso dalla camera di Commercio nel 2007 al quale hanno aderito Università degli Studi della Basilicata, Provincia di Potenza, Confartigianato, Confcooperative, Confederazione Italiana Agricoltori e Confindustria Basilicata. Un “tavolo”, nato per sostenere la nascita di servizi per la promozione dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico nel tessuto produttivo locale, che ha recentemente dato origine all' ILO, Industrial Liaison Office, con un ruolo di trasferimento tecnologico tra le strutture di ricerca dell’Ateneo lucano, le aziende e le istituzioni del territorio. Si tratta di un’opportunità straordinaria, perché per la prima volta, nella nostra provincia, si mette in campo una simile modalità di collaborazione interistituzionale, che potrà rappresentare un esperimento-pilota da estendere e proporre su scala ancora più ampia