Ogni giorno lavorativo, in Lombardia, un nuovo “Indiana Jones” fa il suo ingresso nel mondo del lavoro. Sono infatti 290 i dottori in scienze e conservazione dei beni culturali e archeologia avviati tra 2009 e 2010, il 52,6% del totale. Circa uno su nove trova impiego nel commercio al dettaglio (11,6%) o nell’istruzione (11,2%) mentre la tipologia di contratto più diffusa è il contratto a progetto (28,3%), seguito dall’assunzione a tempo determinato (26,8%), dal tirocinio (11,4%) e dal lavoro in somministrazione (6,9%).
Nel comparto le imprese numericamente maggioritarie in Lombardia sono quelle di edizione di libri (918 attività, pari al 35,8% del totale) seguite dalle attività di conservazione e restauro di opere d’arte (618, 24,1%) e dal commercio al dettaglio di oggetti d’arte, incluse le gallerie d’arte (494, 19,3%).
Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati registro imprese al primo trimestre 2010 e 2011 e dal rapporto sui laureati in Lombardia promosso da Camera di Commercio di Milano e Unioncamere Lombardia e realizzato da Formaper, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano, in collaborazione con la Provincia di Milano a giugno 2011.