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studi » Calabria: Le previsioni occupazionali del trimestre 2011

  • DATA:
    18-07-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    18-07-2011

L'Ufficio Studi di Unioncamere Calabria presenta i risultati sui fabbisogni di occupazione e formazione delle imprese calabresi utilizzando come fonte i dati emersi dal Rapporto Statistico Excelsior 2011, annualmente realizzato grazie al lavoro congiunto di Unioncamere e del Ministero del Lavoro.
Le previsioni occupazionali che emergono dall’indagine indicano che nel terzo trimestre 2011, le assunzioni previste s'inquadrano in un contesto regionale che mostra ancora evidenti segnali di  depressione.
Oltre alla debolezza della domanda interna, di cui risentono soprattutto le attività terziarie e le costruzioni, anche le attività manifatturiere faticano ad agganciare la ripresa e nel settore dei servizi si registra un massiccio ricorso agli interventi della Cassa Integrazione Guadagni (CIG), tradizionalmente riservata all’industria.

Alla già elevata disoccupazione, che a fine 2010 interessava 78 mila persone, per un tasso di disoccupazione dell’11,7%, (superiore di 3 punti alla media nazionale) si aggiunge quindi, nel mercato del lavoro, un’eccedenza occupazionale equivalente agli interventi della CIG, che nel 1° trimestre 2011 può essere stimata in oltre 2.700 unità, non particolarmente elevata in termini relativi e inferiore di circa 200 unità rispetto al massimo degli ultimi anni, ma in aumento di circa 500 unità rispetto al 4° trimestre 2010. Prima della crisi del 2008-2009 l’eccedenza raggiungeva in media le 1.500 unità.
In Calabria nel 1° trimestre 2011 si osserva un incremento delle ore autorizzate di cassa integrazione, che aumenta di oltre 140% rispetto ai primi 3 mesi del 2010 ( 71,3% nell'industria e di oltre 800% nei servizi).
In evidenza soprattutto il ricorso agli interventi “straordinari” (157%), segnale di alcune situazioni aziendali di forte crisi e a quelli in “deroga” (1.700%), l’estensione ai settori del terziario.

La rilevazione evidenzia inoltre, che le imprese calabresi prevedono di effettuare complessivamente circa 4.900 assunzioni,  solo il 40% dei nuovi assunti sarà a tempo indeterminato, dato comunque superiore alla percentuale nazionale (28,3%). Mentre per quanto riguarda le assunzioni stagionali, previste dalle imprese operanti in regione, la percentuale si attesta al 43,4% del totale.  Le assunzioni totali previste dalle imprese calabresi si ripartiscono per il 24% nell’industria e per quasi il 76% nei servizi.

Tra le professioni più richieste quelle di: cuochi, camerieri e altre professioni simili, operai specializzati, specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari, commessi o altro personale di vendita, personale di segreteria e ausiliario amministrativo.
In sintesi, nel 3° trimestre 2011, la Calabria si colloca in prima posizione assoluta, tra le 20 regioni italiane, per due importanti indicatori: la quota di assunzioni a tempo indeterminato ( 39,9%) e la quota di laureati e diplomati sul complesso delle assunzioni non stagionali (65.4%).
Figura in buona posizione (ottava) per assunzioni di giovani al di sotto dei 30 anni con un tasso del 40,1% circa del totale (la quota risente della stagionalità estiva), in  ventesima per assunzioni ritenute più adatte al genere femminile (10.6%), mentre è tredicesima per assunzioni di figure di alto profilo ( 13,6%) e quarto posto per il tasso d'ingresso (2,7%) preceduta da Trentino Alto Adige, Molise e Valle d’Aosta.

Unioncamere Calabria, Desk Enterprise Europe Network, Porzia Benedetto, tel. 0968 51481, fax 0968 53491, e-mail: p.benedetto@unioncamere-calabria.it
Fonte: Unioncamere Calabria

  
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