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studi » Lecco, prosegue la ripresa dell'economia nel II trimestre 2011

  • DATA:
    28-07-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    28-07-2011
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Anche nel secondo trimestre di quest’anno prosegue la fase di ripresa dell’economia lecchese; infatti produzione e fatturato del settore industriale registrano variazioni positive superiori ai 7 punti percentuali (rispettivamente +7,5% e +8%), mentre gli ordini si attestano a +6,5%. Anche l’artigianato evidenzia valori positivi, sebbene produzione e fatturato siano più contenuti (+4,1% la prima; +4,7% il secondo; +7% gli ordini).               Questi i principali risultati dell’indagine congiunturale realizzata da Unioncamere Lombardia in collaborazione con gli Uffici Studi e Statistica delle Camere lombarde.

“I dati congiunturali del secondo trimestre 2011 sono incoraggianti e confermano il buon andamento dei trimestri precedenti” – commenta il Presidente dell’Ente camerale Vico Valassi, che sottolinea la tenuta del tessuto imprenditoriale lecchese, ma rimarca altresì che “dobbiamo continuare a tenere sotto stretta osservazione i dati relativi all’occupazione. Infatti, al centro di ogni scelta strategica bisogna mettere le Persone: imprenditori, lavoratori, famiglie, cittadini, e in particolare i giovani che sono il nostro futuro. Per questo”, prosegue il Presidente Valassi, “la Camera di Lecco è da tempo impegnata a rafforzare le filiere della formazione, della ricerca e della sperimentazione ‘a 360 gradi’, sostenendo il dialogo tra imprese, mondo scientifico e accademico che sarà ulteriormente favorito grazie alla realizzazione del nuovo Campus cittadino, all’insediamento in questo di spazi per la didattica, laboratori di ricerca e sperimentazione del Politecnico di Milano, del CNR e di altri Enti. La ‘Cittadella universitaria, della ricerca e della scienza’ (che sarà operativa dal 2013) è un’opportunità strategica di crescita e sviluppo per la nostra realtà, poiché permetterà di far leva sulla diffusione della cultura imprenditoriale, sulla nascita di nuove imprese di qualità, sull’innovazione, sull’internazionalizzazione, sulla creatività: in una parola, sui giovani”.

La cassa integrazione guadagni ordinaria delle imprese lecchesi passa da circa 1.975.400 ore autorizzate nel 2° trimestre 2010 a 1.567.300 del 2° trimestre 2011 (-20,7%), pur crescendo notevolmente rispetto al trimestre precedente (+59,9%). La cassa integrazione straordinaria (circa 2,5 milioni di ore autorizzate nel 2° trimestre 2011), invece, diminuisce sia rispetto al secondo trimestre 2010 (-6,9%), sia rispetto al trimestre precedente (-9,5%).

L’occupazione femminile fa registrare dati positivi: a fine 2010 le donne lecchesi occupate erano oltre 61.000 (contro le 57.000 del 2005), posizionando la provincia al 4° posto tra quelle lombarde per tasso di occupazione “rosa” (55,8%, contro il dato nazionale del 46,1%) e al 1° posto nella fascia di età 25/34 anni (77,6%). Alla fine del 1° trimestre 2011 le donne imprenditrici lecchesi (titolari e/o socie/amministratrici) erano circa 13.000, in crescita del 4,3% rispetto a due anni prima (contro il +3,3% lombardo e il +2,8% nazionale). Le imprenditrici del territorio sono in prevalenza attive nel settore terziario (68,3%).

Lecco si posiziona al 10° posto nazionale e al 3° in Lombardia per tasso complessivo di fecondità; inoltre, nell’ultimo triennio, meno di 600 donne (ovvero meno di 200 all’anno, pari allo 0,53% della popolazione femminile occupata) hanno lasciato il lavoro a seguito di maternità. Questi dati sembrano indicare una buona propensione delle donne lecchesi a saper conciliare famiglia e lavoro.

Per quanto riguarda le previsioni occupazionali del 3° trimestre 2011 (Indagine Excelsior), secondo i dati recentemente diffusi da Unioncamere italiana, Lecco si posiziona all’ultimo posto nella graduatoria nazionale per tasso di entrata  (7,6‰, contro la media lombarda del 10,2‰ e italiana del 14‰), con un distacco di quasi 10 punti dalla provincia leader in Lombardia (Sondrio, 17,5‰) e di quasi 30 punti rispetto alla provincia leader italiana (Trento, 37‰).  Sulle 590 assunzioni  che le imprese lecchesi intendono effettuare nel terzo trimestre di quest’anno, il 67,8% riguarderà il settore dei servizi; il 46,1% giovani sotto i 30 anni; il 16,2% le donne; il 32,7% figure a tempo indeterminato. Le imprese intervistate  prevedono di assumere 320 tra laureati e diplomati (pari al 68,2% del totale delle assunzioni non stagionali, percentuale che pone Lecco al 9° posto nella graduatoria nazionale) .

SETTORE INDUSTRIA

Nell’industria, nel 2° trimestre 2011, prosegue la crescita dei principali indici tendenziali: produzione +7,5%, fatturato +8% e ordini +6,5% (in Lombardia rispettivamente +4,9%, +7,9% e +6,4%). I settori che hanno evidenziato il maggior incremento della produzione sono quelli della “siderurgia”, dei “mezzi di trasporto” e dell’“abbigliamento” (rispettivamente, +17,5%, +14,2% e +10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), mentre solo la “gomma e plastica” è in calo (-4,1%). A livello regionale evidenzia un calo della produzione il “mobilio” (-1,9%); al contrario, gli incrementi maggiori sono appannaggio della “siderurgia” (+11,4%), della “lavorazione delle pelli” (+10,2%) e dell’“abbigliamento” (+6,4%).

Anche sul piano congiunturale , ordini, produzione e soprattutto fatturato evidenziano variazioni ampiamente positive (rispettivamente +5,1%, +10,9% e +13%), a fronte di valori regionali anch’essi positivi (rispettivamente  +5,7%, +5,2% e +10,9%).

SETTORE ARTIGIANATO

Buoni i dati delle imprese artigiane: a livello tendenziale la produzione lecchese cresce del 4,1% (contro il +1,3% lombardo), gli ordini del 7% (+2,6% in Lombardia) e il fatturato del 4,7% (+1,6% a livello regionale). I segmenti che mostrano cali della produzione sono la “carta-editoria” (-4,2%) gli “alimentari” (-3,6%); al contrario, la “gomma plastica” (+14,9%), la “meccanica” (+6,4%) e il “legno mobilio” (+3,2%) registrano le variazioni più positive della produzione.

In Lombardia, “siderurgia” (+7,4%), “meccanica” (+4,9%) e “gomma plastica” (+2,1%) sono i settori che evidenziano le crescite più elevate; viceversa, cala la produzione degli “alimentari” (-6,2%), e dei “minerali non metalliferi” (-3,1%). A livello congiunturale, viceversa, la produzione cala di oltre 4 punti percentuali e gli ordini totali di quasi 7 punti (seppure con una forte ripresa degli ordini esteri, +27,4%). In lieve crescita (+0,3%) il fatturato totale (anche in questo caso quello estero registra una buona performance: +4,8%). A livello regionale: fatturato +1,7%; ordini +1,8%; produzione +2,4%.

SETTORE COMMERCIO E SERVIZI

Per quanto riguarda commercio e servizi, tutte le province lombarde evidenziano cali dei volumi d’affari (-2,4% la media regionale), e Lecco non fa eccezione (-2,9%). Anche gli ordini a fornitori a livello regionale sono in forte diminuzione (-27,8%); la provincia lecchese è nettamente quella meno colpita (-3,2%; tutte le altre province tranne Sondrio mostrano un calo superiore al 10%).

LE ASPETTATIVE DELLE IMPRESE LECCHESI PER IL 3° TRIMESTRE 2011

Con riferimento alle previsioni sulla produzione industriale del 3° trimestre 2011, il saldo tra gli imprenditori lecchesi ottimisti e quelli pessimisti è in calo: la quota di chi si attende un aumento passa dal 34,7% al 17,6% e quella di chi si aspetta una diminuzione passa dal 6,3% al 25,3%.        La domanda interna aumenterà a giudizio dell’8% degli imprenditori intervistati, e calerà secondo il 21,6% (a fronte rispettivamente del 24,2% e dell’11,6% del trimestre precedente). Anche per la domanda estera le previsioni sono più caute: la quota degli ottimisti passa dal 35,5% al 23,7%, e quella dei pessimisti dal 7,9% al 26,1%. La grande maggioranza degli intervistati (83,5%) non prevede variazioni sul versante dell’occupazione: in lieve crescita coloro che si attendono un suo aumento (dal 5,2% al 9,9%).

Peggiorano le aspettative degli artigiani sulla produzione: gli ottimisti diminuiscono dal 27,5% al 14,1%, i pessimisti aumentano dal 14,5% al 32,4%. Sulla domanda interna, chi si attende un suo aumento cala dal 28,6% al 18,9% e chi prevede una flessione passa dal 12,9% al 27%. La domanda estera calerà a giudizio del 21,9% degli intervistati (era il 14,8% nello scorso trimestre) e aumenterà secondo il 28,1% (contro il 22,2%). Infine, l’occupazione rimarrà stabile a parere della grande maggioranza degli imprenditori artigiani intervistati (93,2%).

Nel settore del commercio il saldo tra ottimisti e pessimisti è positivo sia per il volume di affari (+12,9%), sia per l’occupazione (+3,2%). Viceversa, nelle aziende di servizi entrambe le aspettative sono negative (volume d’affari: -2,6%; occupazione -1,3%), seppure in entrambi i settori la grande maggioranza delle imprese intervistate non si attenda variazioni occupazionali.

Camera di Commercio di Lecco,
Fonte: Camera di Commercio di Lecco

  
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