Le previsioni per il 2012 dicono che il PIL lombardo si collocherà ad un tasso del -0,3%, meglio rispetto al –0,5% italiano, con una previsione di risalita a partire dall’anno successivo. La ripresa sarà trainata dalle esportazioni, sul fronte dell’interscambio estero si prevede per l’export lombardo +2,7% nel 2012. Stabili i consumi della famiglie (+0,1%) mentre gli investimenti avranno un leggero calo nel 2012 (-0,1%) per poi ripartire dall’anno successivo. Meglio che in Italia anche la situazione lavorativa con un tasso di disoccupazione previsto al 5,6% rispetto all’8,3% nazionale. Milano sarà in testa nella graduatoria provinciale del valore aggiunto pro-capite con 34.797 euro rispetto ai 23.280 medi in Italia.
Emerge da un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano sulle previsioni 2012 Unioncamere-Prometeia a dicembre 2011.
Con la Lombardia anche Milano tiene. Le previsioni per il periodo 2010-2014 per Milano nello scenario di ottobre 2011 stimano un aumento del valore aggiunto a +2%, che si riflette anche nelle stime pro capite che a fine periodo mostrano un aumento del reddito disponibile a +2,2%. Per quanto riguarda l’interscambio estero tra il 2010 e il 2014 la crescita stimata dell’export si colloca a +5,5% e le importazioni rivelano un aumento medio nel periodo del +3,9%. Emerge da un’elaborazione del servizio studi della Camera di Commercio di Milano sulle previsioni di Unioncamere Lombardia su dati Prometeia ad ottobre 2011.
“Sarà un anno di transizione il 2012 in cui saranno poste le basi per la tenuta dell’economia e per la successiva ripresa a partire dall’anno seguente – ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano –. I dati ci mostrano una fase di assestamento e allo stesso tempo di tenuta con uno scenario più positivo a livello milanese e lombardo. Il 2012 si presenta, quindi, come un anno importante per ripartire con nuove iniziative per la crescita del sistema delle imprese e della competitività. È necessario un impegno condiviso delle istituzioni per il rilancio del sistema territoriale”.