Come cambiano le società con la crisi e come sono recepiti dalle società i nuovi istituti avviati con la riforma del diritto societario sono i temi analizzati in una ricerca dell'Osservatorio sul Diritto Societario della Camera di commercio realizzata attraverso l'Università Cattolica. Se ne è parlato lo scorso 18 gennaio nel convegno in Camera di Commercio di Milano “Le diverse forme dei soggetti economici in Italia: modelli di crescita e nuove forme di cooperazione”. Tra i risultati della ricerca: la crisi finanziaria sembra aver penalizzato lo sviluppo delle società di persone a vantaggio delle società di capitali e del mondo cooperativo. Emerge poi la bassa preferenza per modelli di governance alternativi alla tradizione, il favore verso un controllo contabile affidato a revisori esterni, l’appeal delle emissioni di titoli di debito per le srl.
“L’impegno del nostro Osservatorio che riunisce gli esponenti del mondo economico, sociale, istituzionale ed accademico – ha dichiarato Bruno Ermolli, Presidente dell’Osservatorio sul Diritto Societario della Camera di Commercio di Milano - riguarda il monitoraggio che realizziamo periodicamente sulla base di dati raccolti sia a livello locale che nazionale. Questi dati sono stati presentati nel corso di un’apposita “conferenza”, quest’anno dedicata all’impatto della crisi sulle imprese. Un compito che riguarda il ruolo della Camera di commercio, che in seguito alla legge 580/93, ha anche il potere di proposta normativa per quanto riguarda il sistema delle imprese. Gli Osservatori della Camera di Commercio di Milano sono nati dieci anni fa proprio allo scopo di “ascoltare” le attese delle imprese in materia di normativa societaria, promuovere in fase ante-promulgazione il soddisfacimento di eventuali attese normative che vengono dalle imprese ed offrire al sistema delle imprese assistenza nell’interpretazione della normativa”.