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Attualita

interviste » Ercole Olivario 2010: la parola a Giorgio Mencaroni

  • DATA:
    07-04-2010
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Si è conclusa la XVIII edizione dell’Ercole Olivario, il premio nazionale per gli oli d’oliva di qualità italiani, da tempo punto di riferimento dell’intero comparto. Abbiamo rivolto alcune domande al Presidente della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, che presiede anche il comitato di coordinamento del concorso.

Il Concorso è giunto alla XVIII edizione. Secondo lei quali sono i motivi del successo e quindi della longevità di questa manifestazione?
L’extravergine di oliva italiano è sempre stato un'eccellenza delle nostre produzioni agroalimentari, ma l’Ercole ha contribuito a farlo diventare una grande risorsa economica, imponendolo all’attenzione dei consumatori sia in Italia che all’estero.
Stimolati e sostenuti dall’Ercole i nostri produttori hanno avviato percorsi di qualità che hanno interessato tutte le fasi di coltivazione, trasformazione e commercializzazione.
In sintesi Ercole Olivario è un concorso di successo perchè racconta la storia delle aziende di qualità italiane che hanno scommesso su identità, valori e territorio, caratteri distintivi e vincenti di una impresa che il mercato sa riconoscere ed apprezzare.
Prova ne è il fatto che l’azione svolta dall’Ercole ha finito per influenzare anche fondamentali decisioni politiche come quella dello scorso anno della Comunità Europea che con proprio regolamento ha finalmente sancito l’obbligo di riportare sull’etichetta la provenienza delle olive utilizzate per la produzione di olio extravergine di oliva. Una svolta in qualche modo epocale che consente di valorizzare la produzione olivicola italiana, evidenziando il fondamentale rapporto tra l’azienda e il territorio in cui la stessa opera e, soprattutto, ponendo un freno alle contraffazioni e sofisticazioni che purtroppo hanno inquinato il mercato negli ultimi anni.

Cosa è cambiato rispetto alle prime edizioni di questo appuntamento?
Il premio nazionale per gli oli d’oliva di qualità italiani ha saputo imporsi negli anni per prestigio e autorevolezza, qualificandosi come strumento di diffusione della cultura dell’olio e dell’olivo. Ma è cambiato anche il contesto in cui si inserisce la manifestazione: le sensibilità in Europa e nel mondo stanno cambiando, la qualità dei cibi, la tutela della salute, la trasparenza nei confronti dei consumatori sono tutti punti che sempre di più assumono importanza e richiedono attenzione. E l'Ercole Olivario ha saputo cogliere questi cambiamenti.
Inoltre negli anni è cresciuta l'attività di promozione degli oli vincitori, in particolare sui mercati esteri: per i vincitori dell’edizione 2010 il comitato dell’Ercole Olivario ha già in programma missioni commerciali in Francia, Belgio ed Olanda; il nostro obiettivo è di raddoppiare il successo dello scorso anno in Russia, dove l’export di olio made in Italy è cresciuto del 2%, grazie anche alle iniziative di promozione dell’Ercole Olivario su quel mercato.
Per i vincitori di questa edizione abbiamo inoltre in programma una nuova iniziativa, che per l’anno 2010 avrà carattere sperimentale, una sorta di anno zero, denominata “Piazza Affari”; si tratta di un workshop che si terrà a maggio, a Roma, appositamente organizzato per consentire ai protagonisti dell’Ercole Olivario di incontrare i principali promotori commerciali del settore alimentare europeo.

Ci può raccontare com’è andata questa edizione del concorso olivicolo per eccellenza?
Questa 18esima edizione dell’Ercole Olivario, nonostante la crisi, ha registrato un’alta partecipazione delle aziende, con 260 concorrenti di 17 regioni italiane a vocazione olearia e ben 100 finalisti, in aumento rispetto alle precedenti edizioni: uno straordinario successo che testimonia quanto questa manifestazione rappresenti un punto di arrivo per l’attività di migliaia di imprese impegnate in un comparto che rappresenta forse più di ogni altro l’eccellenza agro alimentare italiana.
La mappa delle eccellenze tracciata dalla 18esima edizione del concorso ha visto trionfare la Sicilia, che si è aggiudicata cinque premi, mentre quattro Ercole sono andati alla Toscana, compresa la menzione speciale per l’olio biologico. I 13 premi sono stati consegnati, fra gli altri, dal presidente Unioncamere italiana Ferruccio Dardanello e  dal presidente nazionale dell’Associazione Città dell’Olio Enrico Lupi, a testimoniare il progressivo allargamento del sistema di relazioni istituzionali che l’Ercole Olivario sta attivando per promuovere la cultura dell’olio e dell’olivo. Infatti il programma di quest'ultima edizione è stato particolarmente ricco di iniziative: l’Associazione professionale cuochi italiani con “101 berrette bianche” ha dedicato la cerimonia delle nuove “Stelle della ristorazione” al 18° compleanno dell’Ercole Olivario; con la stessa associazione è stato concluso fra l’altro un accordo grazie al quale le aziende finaliste dell’Ercole verranno selezionate per le iniziative di promozione dei prodotti italiani di qualità realizzate dall’associazione stessa. Di grande rilievo è stato inoltre il convegno “Le civiltà dell’olio e dell’olivo”, con la Repubblica di Tunisia nel ruolo di Paese d’Onore, rappresentata alla giornata conclusiva al Teatro Caio Melisso di Spoleto dall’ambasciatore di Tunisia in Italia, Habib Hacour, e dal Prof. Mohamed Bechir SAI, direttore dell’Alta Scuola di Agricoltura di Tunisi. Presente anche una delegazione ICE dall’Algeria.
Inoltre l'Ercole Olivario ha partecipato alla manifestazione nazionale “Agriumbria” - che si è svolta al Centro Fiere di Bastia Umbra- con una serie di incontri formativi organizzati in collaborazione con l’Ufficio ICE di Amsterdam e l’Ufficio Dogane di Perugia.

Il mercato dell’olio risente anch’esso della crisi economica e finanziaria che oramai da tempo ci accompagna? Qual è la situazione attuale del comparto dell’olio extravergine qui in Italia?
Oltre un milione di persone impegnate nell’intera filiera produttiva, 1.200.000 ettari di superficie olivetata, 250 milioni di piante di ulivo, oltre 350 diverse cultivar testimoniano un patrimonio che non ha eguali nel mondo.
Sono questi i numeri dell’olio extravergine italiano, risorsa economica, ma anche valore culturale e sociale del nostro paese. Nonostante un calo del 24% di produzione rispetto al 2008, 480mila tonnellate di olio di oliva rispetto alle 600mila circa dell’anno precedente, l’annata 2009/2010 ha dato risultati molto buoni in termini di livello qualitativo dell’olio, senz’altro tra i migliori degli ultimi anni: quest’ultima campagna olivicola si è conclusa quindi con un bilancio che premia la qualità e l’eccellenza.
L’Ercole Olivario ha saputo ancora una volta esaltare la diversità dei sapori e cogliere nell’alta qualità il punto di equilibrio più alto di un settore che dà la carica all’eccellenza del made in Italy nel mondo.
Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato di sbocco per l'olio extra vergine made in Italy. L’Italia detiene una quota di circa il 60% dell’export per un controvalore che oscilla mediamente intorno ai 300milioni di Euro. In Europa è la Germania il nostro primo importatore. La quota italiana di export del 18% verso questo partner europeo vale mediamente 130 milioni di Euro all’anno ed è in continua crescita. Nonostante la crisi ci sono comunque i primi segnali della ripresa economica. La macchina dell’export si è rimessa in moto già nell’ultimo trimestre 2009, e a gennaio 2010, le esportazioni extraeuropee sono cresciute di oltre il 4%. Tutti indicatori positivi che fanno sperare in una crescita dell’export italiano per il 2010 di almeno il 4% e, conseguentemente, di una ripresa delle esportazioni dell’olio di oliva di almeno il 6-7%. L’internazionalizzazione è una scommessa vincente e chi ha puntato ad aprirsi al mondo oggi ne può assaporare i benefici.

RISULTATI XVIII EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE ERCOLE OLIVARIO – 2010

Categoria OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Fruttato Leggero
1 CLASSIFICATO - Azienda Agraria Tore di Ittiri - SARDEGNA
2 CLASSIFICATO – Agostini Alfredo di Petritoli – MARCHE

Fruttato Medio

1 CLASSIFICATO - Azienda Manfredi Barbera e Figli spa di Palermo - SICILIA
2 CLASSIFICATO - Oleificio Asaro srl di Trapani - SICILIA

Fruttato Intenso
1 CLASSIFICATO - Fattoria la Vialla di Gianni, Antonio e Bandino Lo Franco S.S. di Arezzo - TOSCANA
2 CLASSIFICATO - Azienda Quattrociocchi Valentina di Alatri – Frosinone - LAZIO

Categoria OLIO EXTRAVERGINE DOP (Denominazione di Origine Protetta)
Fruttato Leggero
1 CLASSIFICATO – Monti Iblei dell’azienda Terraliva di Frontino Giuseppina di Siracusa - SICILIA
2 CLASSIFICATO - Chianti Classico del Frantoio Pruneti di San Polo in Chianti, Firenze - TOSCANA
Fruttato Medio
1 CLASSIFICATO - IGP Toscano del Frantoio Franci snc di Montenero D’Orcia – Grosseto - TOSCANA
2 CLASSIFICATO - DOP Campania dell’Azienda Torretta srl di Battipaglia – Salerno -CAMPANIA
Fruttato Intenso
1 CLASSIFICATO - DOP Monti Iblei – Gulfi - Frantoio Cutrera snc di Chiaromonte – Ragusa – SICILIA
2 CLASSIFICATO - DOP “Monti Iblei” – dell’Azienda Rollo Giorgio di Ragusa – SICILIA
PREMIO SPECIALE AMPHORA OLEARIA
Frantoio Galantino di Bisceglie – Bari – PUGLIA


Fonte: Redazione Cameradicommercio.it

  
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