studi » Il sistema logistico lombardo alla Mobility Conference 2012
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Visite:212Nessun votoVota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Milanesi: fuga dall’auto verso le due ruote. Rispetto alla fine degli anni ottanta, il numero di macchine per residente a Milano è diminuito di ben il 20%, passando da quasi 700 macchine registrate ogni 1000 residenti, alle 557 di fine primo decennio del 2000. E così, anche per scappare al traffico, i milanesi scelgono le due ruote: in dieci anni le due ruote registrate a Milano passano da 79 a 108 ogni 1000 residenti (+38%), il che fa di Milano la 21ma città in Europa per densità di moto e motorini. Tra le città italiane è quella che registra la contrazione di auto maggiore, ma anche altre grandi città italiane registrano una contrazione (Torino: -3%, Genova: -4%, Bologna: -12%, Firenze: -13%). In controtendenza invece Roma (+11%: da 638 a 708 macchine registrate ogni 1000 residenti) e Napoli (+20%: da 474 a 569). Complessivamente, Milano è sotto la media italiana (605,1 macchine ogni 1000 abitanti), al 26° posto. Prima Potenza (709), seguita da Roma. In Europa Milano è al 35° posto. Prima la città bulgara di Stara Zagora con 888 macchine registrate su 1000 abitanti. Tra le prime dieci città, 5 sono italiane (Potenza, Roma, L’Aquila, Catania, Perugia). Ma se diminuiscono le auto, volano le due ruote: da 79 due ruote (motorino o mote) registrate ogni 1000 residenti a fine anni novanta, si passa in un decennio a oltre 108 moto (+38%). E così adesso Milano supera la media italiana (ferma a 98,3) e tra le città italiane è al 17° posto. Prima Genova con 216 ruote ogni 1000 abitanti, seguita da Catania (197). In Europa Milano è al 21° posto. Prima in Europa ancora Genova, mentre tutte le prime dieci città in Europa sono italiane. Emerge da una ricerca della Camera di Commercio di Milano in collaborazione con C-Log Università LIUC dedicata al sistema logistico in Lombardia e da una analisi degli ultimi dati disponibili Eurostat a livello regionale e cittadino. E del sistema logistico in Lombardia si parla nel corso della Mobility Conference 2012, promossa da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano, che si tiene il 6 e 7 febbraio a Milano. “Ogni anno la Mobility Conference in Assolombarda e in Camera di commercio - ha dichiarato Claudio De Albertis, presidente Assimpredil Ance e membro di giunta della Camera di Commercio di Milano - rappresenta un’occasione significativa per fare il punto sulla situazione infrastrutturale che rappresenta un ambito centrale su cui continuare a investire per favorire la competitività internazionale delle nostre imprese soprattutto in un periodo di crisi”. “Questo è un anno importante per il potenziamento delle infrastrutture milanesi e lombarde a partire dai collegamenti autostradali - ha dichiarato Alessandro Spada, consigliere della Camera di Commercio di Milano -. Occorre fare dei passi rapidi per rafforzare la raggiungibilità e mobilità dell’area milanese in vista di Expo”. “Alcune opere fondamentali per il sistema infrastrutturale di Milano e della Lombardia sono in preoccupante ritardo e necessitano di iniezioni procedurali assai forti. Ma il ritardo non deve frustrare” - ha sottolineato Giuliano Asperti, Vicepresidente Assolombarda - “poiché le nuove autostrade sono state pensate per il futuro di Milano e della Lombardia, prima ancora che per l’Expo. Proprio per questo sono ancora più necessarie: sono in una fase fondamentale, ad un vero punto di svolta. Ora occorre uno sforzo comune per dare la spinta finale”. Traffico in Lombardia. In Lombardia ogni anno transitano 379 milioni di tonnellate su strade, un quarto di tutto il traffico su strada in Italia. A questo si aggiungono 76 milioni di tonnellate (il 16% sul totale italiano) via rete ferroviaria e 557 mila tonnellate movimentate nel suo polo aeroportuale (Malpensa, Linate e Orio al Serio): ottava regione in Europa per trasporti via aerea, e prima in Italia. Mentre il volume di commercio estero della Lombardia genera un flusso di circa 91 milioni di tonnellate. E così la logistica è un affare: quasi 2000 imprese nella regione che gravita intorno a Milano (il 50% a Milano), con un giro di affari di 11 miliardi di euro in crescita (nonostante la crisi). Rispetto a questi ingenti flussi, la Lombardia si posiziona però solo all’80° posto tra le regioni europee per rete stradale, al 33° posto per l’ampiezza della sua rete autostradale e al 34° posto per la sua rete ferroviaria. Pur rappresentando il 25% del traffico di merci su strada italiano e il 16% su ferrovia, la Lombardia ha solo il 9% della rete stradale e il 10% della rete ferroviaria sul totale italiano. La Lombardia in Italia e in Europa per dotazione di infrastrutture logistiche. La Lombardia conta su una rete viaria formata da 900 km di strade statali, 11.000 km di strade provinciali, 58.000 km di strade comunali e circa 580 km di autostrade. La Lombardia è al 80° posto tra le regioni europee. Prima irraggiungibile il Rhône-Alpes. Se consideriamo le sole autostrade, la Lombardia con circa 580 km risale la classifica raggiungendo il 33° posto in Europa (prima la Baviera con oltre 2.500 km). Infine per la sua rete ferroviaria la Lombardia con quasi 1.700 km scende al 34° posto (prima ancora una volta la Baviera con oltre 6.200 km). I flussi logistici in Lombardia. Nel corso del I trimestre 2011 il commercio estero lombardo è cresciuto del 17,6% per quanto riguarda l’export (rispetto all’analogo periodo dello scorso anno) e del 17,5% dell’import. Complessivamente la Lombardia rappresenta il 27,9% del totale dell’export italiano e ben il 32,1% dell’import. Il ruolo trainante della Lombardia nel commercio estero italiano è confermato anche dal suo grado di apertura agli scambi internazionali (rapporto tra la somma di export ed import e il PIL regionale) che si è collocato nel 2009 al 72,3% contro una media italiana del 46,5%. Questo volume di commercio estero genera in Lombardia un flusso di circa 91 milioni di tonnellate, di cui il 67% costituito da importazioni. Inoltre l’import-export con l’Europa rappresenta oltre il 60% del totale. Data la prossimità territoriale con i principali mercati di sbocco (i paesi europei) la modalità maggiormente utilizzata in export è quella stradale (40%), seguita da quella marittima (30%). Il peso del trasporto ferroviario è modesto, sia nel caso dell’import (3,5%), sia dell’export (3,2%). In import assume maggiore importanza la modalità marittima (attraverso i porti di Genova e La Spezia), utilizzata soprattutto per il trasporto delle materie prime e dei prodotti petroliferi. Il trasporto stradale. La Lombardia, con un traffico di 379 milioni di tonnellate, rappresenta da sola il 25% del traffico su strada italiano (1460 milioni di tonnellate), di cui circa il 34% movimentato in conto proprio e il resto (66%) in conto terzi. Il 58% del traffico con origine e/o destinazione la Lombardia avviene all’interno dei confini regionali (221 milioni di tonnellate), il 39% con le altre regioni italiane (150 milioni di tonnellate) e il rimanente 3% con i Paesi europei. Nelle relazioni stradali con l’estero, la Lombardia pesa per il 25% circa, sia in uscita, sia in entrata, sul totale del traffico internazionale italiano. Le quantità in entrata ed uscita con le altre regioni sono pressoché equivalenti (rispettivamente 78,9 e 71,3 milioni di tonnellate) e riguardano in prevalenza quelle confinanti (Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna che da sole rappresentano i due terzi del totale). Il trasporto marittimo. La Lombardia rappresenta il 44% dei container movimentati a Genova e il 15% di quelli movimentati a La Spezia. In termini assoluti, nel 2010 dai porti di Genova e La Spezia sono entrati/usciti da/verso la Lombardia quasi un milione di container, di cui via strada oltre 770.000 e circa 190.000 via ferrovia. L’80% di tale traffico è appannaggio del porto di Genova (774.000 container) e il rimanente 20% (191.000 container) di quello di La Spezia. Il trasporto aereo. Nel complesso il polo aeroportuale lombardo (Malpensa, Linate, Orio al Serio) ha movimentato nel 2010 circa 557mila tonnellate (il 78% delle quali transitate da Malpensa), rappresentando più del 60% del totale del cargo aereo italiano. La Lombardia da sola rappresenta per Malpensa quasi il 30% del traffico in uscita. Complessivamente il polo aeroportuale lombardo è all’ottavo posto tra le regioni europee (e prima in Italia) per movimento merci: primo il polo dell’Assia, seguita dal polo londinese, da quello olandese della regione di Noord-Holland e da quello francese dell’Île de France. Da notare come, dopo la forte contrazione del 2009 in concomitanza con la crisi mondiale ed il conseguente calo dei traffici internazionali, il 2010 sia stato un anno di netta ripresa, con un volume delle merci movimentate tornato sui valori del 2008. Nel primo trimestre del 2011 il trend di crescita si è confermato, evidenziando un aumento del 9% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Hong Kong, con oltre 57 mila tonnellate, rappresenta il principale aeroporto connesso con Malpensa per traffico merci, seguito da Seoul (oltre 35 mila tonnellate) e da Lussemburgo (quasi 31 mila tonnellate). Tra i primi dieci aeroporti, al quarto c’è Dubai, seguito da Shangai che precede New York, mentre Doha precede Parigi, Londra e Tokyo. Il trasporto ferroviario. La Lombardia pesa sul traffico totale ferroviario italiano (76 milioni di tonnellate) per il 16%. E se consideriamo il traffico ferroviario totale internazionale si passa al 19,4%, per un totale di 9 milioni di tonnellate. Il traffico internazionale della Lombardia riguarda prevalentemente relazioni con Germania, Belgio, Olanda e Francia e risulta sbilanciato: sul totale di circa 9 milioni di tonnellate, il 25% sono merci in partenza e il 75% in arrivo. La grande maggioranza dei movimenti su rotaia internazionali arrivano poi in Lombardia attraverso solo tre valichi: Gottardo, Brennero e Modane. Il settore della logistica nella regione logistica milanese (RLM). Nell’area sono insediate quasi 2000 imprese, aventi come attività prevalente la logistica e i trasporti, che realizzano un giro d’affari di 11 miliardi di euro, pari al 30% circa del mercato italiano, con un valore aggiunto superiore ai 2 miliardi di euro. Ed è in crescita: la stima per il 2011 arriva a quasi 12 miliardi di euro. Il 50% è prodotto da aziende con sede nella provincia di Milano che numericamente rappresentano più di un terzo del totale. Completa il quadro dell’offerta di servizi il mondo dell’autotrasporto che conta su oltre 17.000 imprese, in prevalenza di piccola dimensione (in media 1,6 automezzi per impresa). Camera di Commercio di Milano, Relazioni con i Media, tel. 0285155288/5224
Fonte: Camera di Commercio di Milano serviziapprofondimenti
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