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studi » Forlì-Cesena - “I Numeri dell’economia 2010”

  • DATA:
    21-10-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    21-10-2011
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E' disponibile “I Numeri dell’economia 2010” la pubblicazione cartacea e on line curata dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena. In evidenza il quadro del sistema produttivo provinciale attraverso indicatori statistici aggiornati relativi a vari aspetti dell’economia. Divulgata annualmente, è curata dall’ufficio Statistica e Studi dell‘Ente, e costituisce una importante fonte di informazioni che, costantemente aggiornate, forniscono una “fotografia” del territorio visto nei suoi diversi aspetti.
Confronti puntuali, sui singoli indicatori, con le altre province della regione consentono anche di valutare il posizionamento della provincia di Forlì-Cesena rispetto al contesto territoriale, regionale e nazionale.
Distribuita gratuitamente in formato cartaceo, sarà a breve scaricabile dal sito camerale all’indirizzo: http://www.fc.camcom.it/studiestatistica/prodotti.htm
La pubblicazione si inserisce nell’ambito dell’attività della Camera a favore della diffusione della conoscenza dei diversi processi che investono la vita della nostra comunità, offrendo gli strumenti per approfondirne gli aspetti e per programmare politiche adeguate. Il fascicolo contiene infatti una serie di schede tematiche utili a comporre un quadro sintetico della situazione strutturale del sistema socio-economico provinciale e dei settori produttivi.
I “Numeri dell’economia” sono quindi uno strumento apprezzato sia da utenti non specializzati che da operatori economici e amministratori, contenendo informazioni interessanti relative a popolazione, ricchezza prodotta, struttura produttiva, occupazione, oltre a quelle sui principali comparti della provincia di Forlì-Cesena.
Di seguito note sintetiche relative al posizionamento della provincia di Forlì-Cesena rispetto ad alcuni temi-chiave:
Ricchezza. Il prodotto interno lordo pro capite fornisce una misura della ricchezza prodotta da un territorio, confrontabile con altri livelli territoriali. Il PIL pro capite di Forlì-Cesena nel 2010 (32.306 euro) è superiore a quello regionale e nazionale.
La provincia dell’Emilia-Romagna con un PIL pro capite maggiore di quello di Forlì-Cesena, che si colloca al secondo posto, è quella di Bologna.
Nella graduatoria delle province italiane per PIL pro capite, Forlì-Cesena si colloca al settimo posto, guadagnando 15 posizioni rispetto al 1995 e 4 rispetto al 2009. Bologna si colloca al quarto posto, stabile dal 1995. Con riferimento al 1995, le province di Forlì-Cesena, Ravenna, Piacenza
e Rimini hanno guadagnato posizioni in termini di PIL pro capite; le province di Parma, Modena e Ferrara, invece, sono scese in classifica.
Il reddito provinciale pro capite delle famiglie (20.988 euro nel 2009, ultimo dato disponibile in calo del 5% rispetto al 2008) è leggermente superiore a quello regionale e nettamente superiore a quello nazionale. Fra le altre province della regione, solo Bologna registra un valore maggiore di quello di Forlì-Cesena (in linea con i dati del PIL pro capite).
La flessione dei redditi è stata generalizzata per tutte le province della regione, per l’Emilia Romagna (-4,8%) e per l’Italia (-3,2%).
Il valore aggiunto della provincia di Forlì-Cesena risulta così ripartito: agricoltura (3,3% del totale), industria (30,7%) e servizi (66%).
Dal confronto con i corrispondenti valori regionali appare più rilevante a livello provinciale il peso del settore agricolo (3,3% contro 2,1%), quello del settore industriale si attesta su un valore pressoché identico (30,7% contro 31%), così come il terziario (66% contro 66,9%). A livello nazionale risulta ancora più bassa l’incidenza dell’agricoltura (1,8%) e dell’industria (25,1%), mentre è più rilevante quella dei servizi (73,1%).
Lavoro. Nella provincia di Forlì-Cesena il tasso di occupazione 2010 per la popolazione compresa fra 15 e 64 anni è pari al 72,5%, superiore sia a quello regionale (71,6%) che a quello nazionale (62,2%). I livelli occupazionali assumono valori diversi per genere: 80,8% per i maschi e 64,2% per le femmine. Il tasso di occupazione femminile provinciale risulta essere di poco inferiore rispetto a quello regionale (64,5%), ma largamente superiore al dato nazionale (51,1%).
Il tasso di disoccupazione totale, pari a 6,2%, è più elevato di quello regionale (5,7%), ma decisamente inferiore a quello nazionale (8,4%).
Anche il tasso di disoccupazione assume valori diversi tra i maschi (4,9%) e le femmine (7,9%); in relazione alla componente femminile i dati provinciali sono migliori di quelli nazionali (9,7%).
La distribuzione degli addetti delle imprese attive della provincia, con riferimento ai principali settori di attività, risulta la seguente: il 7,89% è impiegato nell’agricoltura e nella pesca; il 26,42% nell’industria; l’11,83% nelle costruzioni; il 28,95% nel commercio e nel turismo; il restante 24,91%
nei servizi e altre attività.
Imprenditorialità e struttura produttiva. Analizzando il rapporto imprese ogni 1.000 abitanti si osserva che la nostra provincia continua a presentare un’elevata concentrazione di imprese (102,5), superiore sia al dato regionale (96,8) che a quello nazionale (87,1).
Al 31/12/2010 le imprese registrate sono complessivamente 44.791, di cui 40.538 attive. Durante l’anno 2010 vi sono state 2.832 iscrizioni e 2.729 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), con un saldo positivo pari a 103 aziende.
Il numero medio di addetti per impresa della provincia (incluse le imprese agricole) è di 3,78 unità; il corrispondente valore regionale è di 4,10 e quello nazionale è di 4,11: un dato che conferma la diffusa imprenditorialità nella nostra provincia e la significativa presenza di piccole aziende.
Con esclusione dell’agricoltura (che comunque pesa per il 20,4% sul totale delle imprese attive), la struttura produttiva della provincia è principalmente caratterizzata da ditte individuali (in linea con il dato regionale e nazionale). L’incidenza delle società di capitali appare ridotta (17,4%, contro il 21,1% regionale e il 20,7% nazionale), mentre quella delle società di persone (25%) è in controtendenza rispetto agli altri aggregati territoriali.
Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Ufficio Stampa, Paola Mettica - tel. 0543/713503; e-mail: ufficio.stampa@fc.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Forlì-Cesena

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