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progetti » Associazione italiana per la diffusione di Xbrl

  • DATA:
    21-02-2007

Il 28 settembre 2006, presso la sede dell’Abi a Roma, è nata l’Associazione italiana per lo sviluppo e la diffusione di Xbrl (eXtensible Business Reporting Language), il linguaggio comune per la comunicazione finanziaria d’impresa utile a far dialogare le aziende di tutto il mondo, fra loro e con i loro interlocutori, più facilmente, con maggiore efficienza e con un risparmio di costi. A dar vita all’associazione sono stati 12 soci rappresentativi del sistema economico-finanziario nazionale: Abi, Aiaf, Ania, Assonime, Banca d’Italia, Borsa Italiana, Confindustria, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, Consiglio nazionale ragionieri e periti commerciali, Isvap, Organismo italiano di contabilità, Unioncamere.

L'Associazione italiana per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie e di standard tecnologici in campo economico-finanziario (XBRL Italia) -  ha ottenuto il 15 maggio 2007 il riconoscimento da parte di XBRL International come giurisdizione italiana.

Già diffuso a livello internazionale e utilizzato da istituzioni e aziende private, il linguaggio informatico Xbrl rappresenta lo standard internazionale per la comunicazione finanziaria. XBRL definisce tassonomie di voci contabili e struttura i report nei quali le stesse sono rappresentate. Un documento XBRL è un file nel quale i dati sono etichettati con un codice che definisce il tipo di voce, tra quelle presenti nella tassonomia, e le dimensioni del dato, ovvero il periodo, la società, la moneta di conto. Un documento di bilancio in formato elettronico contiene, invece, un unico blocco di informazioni testuali, numeriche e grafiche che può essere visualizzato, stampato, o modificato manualmente.

Chi riceve un file XBRL può, invece, automaticamente analizzarlo, convalidarlo, elaborarlo, trasformarlo, archiviarlo.
Con l'utilizzo di XBRL si possono abbattere le barriere, sintattiche e semantiche, tra chi produce informazioni finanziarie (le imprese) e chi a vario titolo le consuma (le capogruppo, gli auditor, gli investitori, le banche, i media, le autorità pubbliche, le agenzie di rating).
Per le imprese, XBRL non dovrà essere considerato soltanto un adempimento in più, ma un'opportunità. In primo luogo, adeguandosi a uno standard, l'azienda eleva il livello di accuratezza e di dettaglio dei suoi report contabili, rispondenti a formati condivisi che si prestano ad essere più facilmente elaborati. Un bilancio XBRL letto da un foglio elettronico alimenta facilmente modelli di analisi finanziaria.

A livello internazionale esistono alcune esperienze di utilizzo di XBRL nella normale operatività bancaria: l'Unione Europea ne ha promosso la diffusione con il progetto FINREP (reporting agli investitori), e con il progetto COREP, nel quale si raccomanda XBRL come formato per lo scambio di segnalazioni di Vigilanza tra i supervisor dei paesi della UE. Deutsche Bank, in Germania, utilizza XBRL nel proprio database di bilanci aziendali per le analisi di fido. Tra le banche italiane, il gruppo Monte dei Paschi di Siena ha per primo esplorato le potenzialità di questa tecnologia: nel 2005 ha pubblicato il suo bilancio in XBRL.

Per associarsi ad XBRL Italia compilare il seguente modulo (versione pdf).

(ultima revisione aprile 2011)

 

XBRL, e-mail xbrl@abi.it
Fonte: XBRL

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