news » Terni - Scuola-lavoro: intesa tra CdC, Provincia e Polo universitario
Firmato Accordo di collaborazione Firmato questa mattina presso Palazzo Bazzani l’Accordo di collaborazione tra la Camera di Commercio di Terni, la Provincia e il Polo scientifico e didattico di Terni dell’Università degli Studi di Perugia per la “promozione e la realizzazione di attività congiunte tra scuola, università e mondo del lavoro”.
Un Accordo fortemente innovativo nel suo impianto. Prevede infatti misure precise per rafforzare e implementare le attività svolte dai soggetti firmatari nell’ambito della formazione e dell’orientamento al lavoro. Crea un quadro completo e razionalizzato di tutte le attività che già oggi le tre Istituzioni svolgono per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, cercando di costruire, dunque un ponte tra scuola e impresa ma anche percorsi di formazione scolastica e post-diploma coerenti con le esigenze del tessuto economico locale.
La Camera di Commercio di Terni ha assunto all’interno dell’Accordo una serie di impegni, dal sostegno pratico amministrativo alle scuole per la realizzazione degli stage in azienda alla promozione di percorsi di aggiornamento rivolti ai docenti e di corsi di formazione alla cultura d’impresa che vedranno protagonisti gli studenti delle scuole secondarie superiori.
“Il mondo è cambiato, sono cambiate anche le esigenze delle imprese che hanno necessità di un capitale umano di qualità in uscita dalle nostre scuole. Far capire cosa serve sul territorio - ha sottolineato a margine della conferenza stampa convocata questa mattina in Provincia il Presidente della Camera di Commercio, Enrico Cipiccia - è uno dei più grandi compiti, arduo e stimolante, su cui tutti, istituzioni e categorie ci dobbiamo impegnare. Questo documento è stato voluto perché tutte le categorie economiche possano trovarvi possibilità di integrazione per raggiungere obiettivi strategici volti alla crescita di questo territorio”.
L’Accordo è aperto infatti alla partecipazione di altri soggetti del territorio. “All’Accordo di collaborazione infatti – si legge nel documento – potranno aderire tutte le Associazioni di categoria, le imprese o altri organismi che ne condividano l’intento”.
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