Logo camcom.gov.it - Torna alla Home
  
Attualita

interviste » "Imprenditori italiani dinamici all'estero ma con poco rumore"

  • DATA:
    02-03-2010
Strategie e vocazione all'internazionalizzazione delle pmi italiane, i suoi settori di forza nel mercato estero e la concorrenza con le aziende straniere e gli altri Sistema paese. Simone Pezzatini - responsabile della Camera di Commercio Italo Argentina - CaCIA a Sovigliana di Vinci (FI), desk specializzato nel settore agroalimentare per favorire i rapporti di affari tra gli imprenditori Italiani e Argentini - risponde ad alcune domande sul tema dell'internazionalizzazione.

Che tipo di iniziative organizza la Camera di Commercio Italo argentina come collettore di attività promozionali delle aziende?

La Camera di Commercio Italo Argentina, come Camere di Commercio mista, nasce con l’obiettivo di favorire scambi di affari, know-how e cultura tra imprese italiane e imprese argentine. La combinazione congiunta di imprenditori associati provenienti dai due paesi è già da sola una ricchezza in termini di conoscenze, tali da facilitare l’ingresso sui rispettivi mercati. L’attività si concretizza nel fornire consulenza agli imprenditori, organizzare eventi e seminari conoscitivi delle opportunità presenti nei rispettivi paesi, organizzare missioni esplorative, commerciali direttamente sul posto e mantenere contatti con le itituzioni locali (Camere di Commercio, ICE, consolati, ambasciate). Il 3 marzo 2010, per esempio, partirà verso l’Argentina una missione composta da 7/8 imprenditori italiani che visiteranno diverse realtà produttive ed avranno modo di incontrare le istituzioni per verificare la fattibità di intraprendere commerci o joint venture.

Ritiene efficaci le strategie di internazionalizzazione adottate dalle aziende italiane?

Gli imprenditori italiani sono generalmente molto dinamici e presenti sui mercati internazionali, contrariamente ai luoghi comuni. Tuttavia per la tipologia delle imprese, perlopiù rappresentate da piccole o piccolissime aziende, gli effetti non sono evidenti e non fanno “rumore”. Qualche dubbio nasce sulla dispersione di iniziative che non riescono a rappresentare efficacemente un Sistema Italia, azione che invece riesce benissimo ad altri Paesi. Penso alla ricchezza del nostro patrimonio di prodotti agroalimentari che molto spesso non riesce ad essere valorizzata.

In che termini, secondo lei, l'appetibilità del vino italiano in termini di qualità può essere danneggiata dalla concorrenza di vini stranieri più economici?

I vini provenienti da paesi stranieri erano più economici di quelli italiani, fino a qualche anno fa. Adesso il divario di prezzo sta diminuendo a nostro sfavore: i nostri prodotti diventano più economici e quelli stranieri più costosi. La difficoltà che stiamo avendo sui mercati internazionali tuttavia non è dovuta solo alla differenza di prezzo, ma ad altre cause strutturali che rappresentano contestualmente la nostra forza e la nostra debolezza. La molteplice quantità di vini costituisce una ricchezza di gusto e tradizione, ma genera anche confusione e concorrenza interna: alcuni tipi di vino italiano cannibalizzano altri. Ritengo però che la difficolta fondamentale che danneggia i nostri prodotti risieda in una promozione troppo dispersiva, che non riesce a destare univocamente l’interesse dei consumatori. I produttori di Argentina, Cile e Australia, hanno affidato la promozione dei propri vini ad un unico ente nazionale, che è presente in molti eventi e spinge il paese in varie zone produttive. La qualità non è minacciata se riusciamo a comunicare con chiarezza il pregio dei nostri prodotti rispetto agli altri, e se riusciamo ad interpretare le nuove tendenze del mercato senza stravolgere la natura e la tipicità.

In riferimento alle aree geografiche in cui opera la Camera di Commercio (Italia e Argentina), quali ritiene che siano i settori di mercato più dinamici?


Operiamo come Sede di Vinci (FI) della CaCIA nel centro-Italia, che pur essendo una zona con presenza di insediamenti produttivi industriali di eccellenza, ha nel turismo, nella moda e nell’agroalimentare i modelli di riferimento nazionali. Il turismo pur essendo un settore economicamente rilevante, grazie alle città d’arte, non propone delle soluzioni innovative e quindi dinamiche, ma subisce il flusso di visitatori invece di canalizzarlo e gestirlo. L’industria del tessile e della moda, manifesta una dinamicità inaspettata per la crisi decennale in cui vive e cerca di proporre delle soluzioni innovative che ad oggi però non sono del tutto efficaci. L’agrolimentare è un settore che vive la propria esitenza economica a metà tra i due sopra descritti. Si tratta di un settore che ha degli esempi di dinamicità e di innovazione, nel rispetto della tipicità e tradizione, che danno anche degli ottimi risultati sul mercato quali ad esempio: gelati, dolciario ed alcune aziende vitivinicole. Altre imprese vivono ancora pensando che il mondo (commercialmente parlando), finisca al portone delle propria azienda. Pertanto, queste imprese non pensano a muoversi per cercare nuovi clienti e non innovano, condannadosi da sole alla chiusura. Riferendosi poi al mercato argentino ed in particolare i settori in cui operiamo normalmente, noto molta dinamicità nell’agrolimentare, con il vino al primo posto. La crescita che sta vivendo il mercato del vino argentino non è solamente e semplicisticamente da ricercare nella convenienza economica dovuta perlopiù alla favorevole congiutura economica interna, ma proprio anche a dati oggettivi: territorio, capacità degli imprenditori, capitali, serietà nella produzione. La combinazione di questi elementi ha permesso la scalata di posizioni e l’apprezzamento nel mondo. Gli imprenditori sono presenti e pronti ad afferrare le opportunità. Altro settore in grande crescita, favorito anch’esso dalla situazione economica attuale, è il turismo. Anche in questo caso noto una programmazione a lungo termine e una crescita delle strutture ragionata in funzione dei flussi, delle opportunità offerte e delle infrastrutture messe a disposizione dalle amministrazioni. Sembra che, con le dovute proporzioni, le imprese argentine abbiano tratto insegnamento, anzi, cerchino di migliorare quanto abbiamo fatto noi.

Fonte: Camera di Commercio Italo Argentina - viale Togliatti 108, 50059 Vinci - Tel.: +39 0571 1600107 - E-mail: sedevinci@cacia.it

promozione

  
Le Camere di Commercio

Le Camere di Commercio

Italiane
Estere
Ricerca

Ricerca

Cerca per concetto
Cerca per provincia
Cerca per ATECO
Inserisci la tua chiave di ricerca