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studi » Fatturato dell'industria modenese trainato dall'estero

  • DATA:
    26-07-2007
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    03-09-2008

Sulla base dei dati ISTAT, elaborati dall'Ufficio studi della Camera di Commercio di Modena, nel 1° trimestre del 2007 le esportazioni della provincia di hanno continuato la loro crescita verso nuovi massimi, registrando, dopo il +7,9% del 2006, un ulteriore balzo del +10,9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.
In termini congiunturali e al netto dei fattori stagionali, a marzo l'indice delle vendite estere (calcolato con base 2000=100) ha toccato un picco di 138,5, segnando un incremento del +5,4% rispetto al 4° trimestre del 2006. A dicembre la medesima variazione era stata del +5,5%. 

Nel loro insieme i dati rilevati sono confortanti, confermando la capacità del sistema industriale modenese di tenere il giusto passo della ripresa economica in atto in Europa.
Il confronto con la media dell'Emilia Romagna e con l'Italia, in ogni modo, non è particolarmente favorevole per la provincia emiliana. Sempre nel primo trimestre dell'anno l'Emilia Romagna ha messo a segno un +15,6%, mentre il dato nazionale ha registrato un +12,9%. Sul diverso ritmo di crescita complessivo pesa il rallentamento dell'industria ceramica la cui dinamica è risultata al di sotto della media sia a livello provinciale che nazionale. 

Navigando tra i principali settori di specializzazione dell'industria locale, a marzo le esportazioni sono state trainate soprattutto dalla meccanica strumentale e d'uso generale, la quale ha registrato un progresso del +11,2% (+8,6% la media del 2006). Complessivamente quello delle macchine e degli apparecchi meccanici è un settore che da solo rappresenta il 27% di tutto l'export provinciale. Oltre alla meccanica, gli incrementi più consistenti sono stati rilevati anche per il settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (+31,1%), dei mezzi di trasporto (+15,6%), dell'alimentare (+13,2%) e, dopo anni di sofferenza, della maglieria (+19,9%) e dell'abbigliamento (+24,8%).
Al di sotto della media il dato della ceramica, come si è già accennato, (+2,0% in valore) e del biomedicale (+2,1%), sulla scia di quanto emerso anche a livello nazionale.
L'analisi delle aree di sbocco dell'export ha evidenziato il ruolo di traino giocato soprattutto dalla domanda proveniente dall'Unione Europea, al cui interno spicca la componente tedesca. Complessivamente nei 25 paesi della Ue le esportazioni sono aumentate del +12,7%, a fronte del +8,9% nel resto del mondo. Più nel dettaglio, in Germania le vendite sono aumentate del +11,2%, in Spagna del +23,3% e nel Regno Unito del +13,6%. Deludente il dato rilevato sui flussi diretti verso la Francia, i quali hanno fatto registrare un modesto incremento del +3,5%.
Al di fuori dell'Europa è continuato il rallentamento delle vendite verso gli Stati Uniti (-4,7% il dato in valore) e più in generale verso i mercati asiatici, mentre molto positive sono risultate le performance registrate nell'Europa dell'est (+38%), soprattutto in Russia (+53,9%), in America Latina (+17,7%), Turchia e Medio oriente (+8,9%).

Camera di commercio di Modena, Ufficio studi
Fonte: Camera di Commercio di Modena

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