studi » VCO: nati-mortalità delle imprese artigiane nel 2011
DATA:
07-02-2012
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
07-02-2012
Per il terzo anno consecutivo il tasso di crescita delle imprese artigiane registra un andamento negativo. La tendenza sempre più marcata nel VCO (-1,3%) è confermata sia a livello nazionale (-0,43%) che regionale (-0,42%). Rispetto al 2000 sono circa 350 le imprese artigiane in meno.
Il segnale emerge da Movimprese, rilevazione periodica realizzata da Infocamere, società consortile di informatica delle Camere di commercio italiane.
Al 31 dicembre 2011 il totale delle imprese artigiane registrate nel VCO ammonta a 4.905 unità (-65 imprese in v.a. rispetto al 2010), il 35% delle imprese provinciali e il 3,6% del totale delle imprese artigiane piemontesi.
La crisi si conferma aver avuto forti ripercussioni in particolare su un settore - chiave del comparto artigiano: le costruzioni, dove opera quasi il 45% delle imprese artigiane (in v.a. 2.192 imprese).
Nell’ultimo anno su 65 imprese artigiane in meno, 48 del comparto edile. Si conferma in flessione anche il settore dei trasporti (-13 imprese in v.a. rispetto allo stesso periodo del 2010).
Sostanzialmente stabili le imprese nel comparto manifatturiero, che occupano quasi il 24% delle imprese artigiane (1.162 unità).
Stabile anche il numero delle imprese artigiane nel comparto del commercio, pari al 5% del totale delle imprese artigiane e per il comparto turistico (inteso come ristorazione 2% del totale).
Cresce invece lo stock delle imprese dei servizi alla persona: 609 unità in v.a. (12,4% del totale delle imprese artigiane).
Se analizziamo la forma giuridica delle imprese artigiane si conferma la prevalenza sul territorio provinciale delle imprese individuali: 79% del totale dell’universo artigiano (in v.a. 3.868 su un totale di 4.905 imprese registrate). Nel VCO quattro imprese artigiane su cinque sono imprese individuali, questo dato da solo inquadra le criticità di questa specifica tipologia di imprese, in flessione nel 2011 (-45 unità in v.a.), come le società di persona (-34 imprese in v.a.).
Invece segnali ancora positivi vengono dalle società di capitali (+14 impresa in v.a. nell’ultimo anno) che pesano per il 3% sul totale delle imprese artigiane. Da sottolineare come dieci anni fa le società di capitali artigiane pesavano sul totale del comparto artigiano per circa lo 0,13%, segnale che il tessuto produttivo sia sta progressivamente rimodellando su forme di impresa più articolate.
L'analisi completa dei dati sarà disponibile nei prossime giorni sul sito internet della Camera di commercio all'indirizzo: www.vb.camcom.it / VCO economia / movimprese / artigiani anno 2011.
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