Il 2011 si apre con un bilancio positivo per il turismo in Lombardia: nel complesso le imprese ricettive vendono nel primo trimestre il 47,3% delle camere disponibili, con una crescita di +1,4 punti percentuali rispetto all’inverno 2010. Un andamento legato soprattutto al comparto alberghiero e trainato dalle vendite in città e montagna.
Nel dettaglio mensile, tuttavia, il trend è altalenante: in crescita le vendite per i mesi di gennaio (47,3% l’occupazione camere, pari a +2 punti percentuali rispetto al 2010) e marzo (50,3%, +4,2 punti percentuali), mentre è in calo nel mese di febbraio (44,1%, -2,1 punti percentuali).
A livello territoriale, l’andamento positivo è legato alle performance delle province di Milano (occupate il 61% delle camere disponibili in gennaio, il 65,4% in febbraio e il 69,9% nel mese di marzo), Sondrio (49,9% gennaio, 54,2% febbraio, 50% marzo), Cremona, (48,5% gennaio, 49,3% febbraio, 53,8% marzo) e Pavia (38,8% gennaio, 41,1% febbraio, 47,4% marzo), tutte in crescita rispetto all’inverno 2010 (+6,7 punti percentuali Milano, +4,2 Sondrio, +7,9 Cremona, +14,3 Pavia).
Le strutture alberghiere, sulla scia della ripresa avviata nel 2010, registrano un aumento delle vendite: 48,7% di camere occupate in gennaio (+2,2 punti percentuali rispetto al 2010), 52,5% in febbraio (+5 punti percentuali) e 55,2% nel mese di marzo (+8,1 punti percentuali). Un segnale positivo che si accompagna ad un riallineamento dei prezzi verso quelli applicati nel 2008 (+1,6%), seguito alla forte contrazione del 2009 e 2010.
In particolare, sono gli hotel di alta categoria a registrare le crescite più consistenti: i 5 stelle vendono in media il 67,8% delle camere disponibili nel trimestre (+16,3 punti percentuali rispetto allo scorso anno), strutture che più delle altre hanno attivato la leva prezzo per fronteggiare il calo di domanda legato alla crisi dei consumi (-4,9% i prezzi applicati dai 4-5 stelle dal 2008 al 2011).
Il comparto extralberghiero (che conta in gennaio il 41,8% di camere occupate, in febbraio il 28,9%, a marzo il 41,7%), ha un andamento altalenante rispetto al 2010: tiene in gennaio (+2,3 punti percentuali rispetto all’occupazione camere dello scorso anno) e marzo (+0,7), ma mostra difficoltà del mese di febbraio, quando registra -10,6 punti percentuali rispetto all’occupazione camere 2010.
A trainare l’andamento delle vendite nella stagione sono le città (59% l’occupazione delle camere in gennaio, 63% in febbraio, 67,7% nel mese di marzo), dove la ripresa del turismo business ha favorito le vendite del settore (+1,7 punti percentuali gennaio, +6,3 punti percentuali febbraio, +8,5 punti percentuali marzo), e la montagna (49% gennaio, 51,3% febbraio, 48,5% marzo) che, dopo un 2010 segnato da difficili condizioni climatiche, riprende a crescere e registra per tutto il trimestre +6 punti percentuali rispetto all’occupazione camere dello scorso anno.
Buono il bilancio anche per le località termali della Lombardia che, in linea con quanto avviene a livello nazionale, registrano un +2,1 punti percentuali nell’occupazione camere di gennaio (32,7%), +4,9 per febbraio (34,9%) e +5,1 per marzo (35,7%).
In calo, invece, le vendite delle strutture ricettive nelle località lacuali che contano in gennaio un’occupazione camere del 23,9% (-14,8 punti percentuali rispetto al 2010), in febbraio del 20,1% (-17,4 punti percentuali) ed in marzo del 38,2% (-2,6 punti percentuali).
L'occupazione lorda delle camere si riferisce alla media di camere occupate sul totale delle camere esistenti, l’occupazione netta alla media di camere occupate sul totale delle camere effettivamente disponibili, prendendo, quindi, in considerazione la stagionalità dell’apertura e chiusura delle strutture
L’occupazione camere nel week end dei 150 anni dell’Unità d’Italia
L’occasione di vacanza per la festività dei 150 anni dell’Unità d’Italia si combina nella destinazione Lombardia ad altri fattori (turismo d’affari in testa), pur non dimostrandosi decisivo per trainare le vendite del mese.
Infatti, per il ponte dei 150 anni le imprese ricettive vendono in media il 45,1% delle camere disponibili, quota più alta di quella registrata dalla media Italia (37,9%), ma inferiore alla media di vendite delle strutture lombarde nell’intero mese di marzo (50,3%), forte del turismo business che in questo periodo dell’anno genera una consistente domanda infra-settimanale.
A livello di comparto ricettivo, le imprese alberghiere registrano in media il 44,7% di camere occupate nel week end di festività (inferiore al 55,2% registrato nel mese di marzo), con punte dell’80,8% negli hotel 5 stelle, che più delle altre strutture beneficiano di questa opportunità (la media di occupazione per l’intero mese di marzo nei 5 stelle è del 68,7%).
Diversamente, per le strutture complementari il vantaggio legato alla festività è comune alle diverse tipologie ricettive: le imprese extralberghiere occupano complessivamente il 45,9% delle camere disponibili nel week end dei 150 anni, su una media mensile del 41,7%.
Week end lungo in città (dove le imprese registrano il 55,9% di camere occupate), al lago (44,4%) ed in montagna (43,9%) ed, in particolare, le strutture che registrano le vendite più elevate sono nelle province di Milano (56%), Como (56%), Sondrio (47,4%) e Cremona (44,6%).
Le prenotazioni per il periodo di Pasqua 2011
Per la Settimana Santa gli operatori segnalano il 42% di camere prenotate, una quota superiore alla media dell’intero mese di aprile (33% di camere prenotate), ma con ragionevoli margini di miglioramento, se si considera che a consuntivo nella Pasqua 2010 sono state vendute il 46,9% delle camere disponibili.
E’ il comparto extralberghiero a beneficiare maggiormente delle prenotazioni anticipate per le festività pasquali: prenotate il 46,6% delle camere disponibili, quota nettamente superiore al 27,2% di prenotazioni registrate per l’intero mese di aprile. Campeggi (48,4% di camere prenotate per Pasqua), agriturismi (43,8%) e B&B (31,8%) le strutture che contano le prenotazioni più elevate.
Nel comparto alberghiero, al contrario, si registra il 37,8% di camere prenotate per Pasqua (51,6% delle camere nei 5 stelle), quota inferiore alle prenotazioni dell’intero mese di aprile (49%).
La Pasqua segna l’avvio della stagione per il turismo lacuale (prenotate al lago il 53,4% delle camere disponibili), ma tiene anche il turismo in città (43,2% di camere prenotate). A livello provinciale sono le strutture ricettive di Como e Lecco a registrare le prenotazioni più consistenti (rispettivamente il 59,2% e il 48,9% di camere prenotate).
Le prenotazioni per il periodo aprile-giugno 2011
La crescente tendenza a prenotare viaggio e alloggio a ridosso della partenza, in cerca dell’occasione più conveniente, trova conferma nelle prenotazioni per la primavera: ad inizio aprile gli operatori segnalano il 38,7% di camere prenotate per il mese di aprile, in crescita rispetto allo scorso anno (+5,7 punti percentuali), ma per i mesi di maggio e giugno rispettivamente il 20,3% ed il 19,3% delle disponibilità, al di sotto di quelle rilevate nel 2010 (-3,7 punti percentuali per maggio e -8,1 per giugno).
Un trend comune ai due comparti ricettivi, ma per il quale l’extralberghiero si conferma maggiormente esposto alle prenotazioni last minute, soprattutto per i soggiorni a ridosso della stagione estiva: prenotate per giugno il 20,1% delle camere disponibili, in calo di -12,5 punti percentuali rispetto al 2010 (-6,9 punti percentuali per l’alberghiero).
Nel dettaglio, l’hôtellerie conta il 49% di camere prenotate per aprile (+11,1 punti percentuali rispetto al 2010), il 21,5% per maggio (-3,3) ed il 18,6% per giugno (-6,9). La politica tariffaria degli hotel di alta categoria, aderendo maggiormente alle esigenze del mercato, favorisce le prenotazioni di aprile (+34,4 punti percentuali rispetto allo scorso anno nelle prenotazioni dei 5 stelle).
Gli operatori degli esercizi complementari segnalano il 27,2% di camere prenotate per aprile (+6,5 punti percentuali), il 19,1% per maggio (-2,7 punti percentuali) ed il 20,1% per giugno (-12,5 punti percentuali). Le prenotazioni più consistenti per agriturismi e campeggi.
Anche per la stagione primaverile, sono le città a contare le prenotazioni più elevate (66,8% aprile, 28,4% maggio, 23,9% giungo), seguite dalle località lacuali, dove arrivano i primi segnali di avvio della stagione (30,8% di camere prenotate per aprile, 23,4% per maggio, 24,2% per giugno).
A livello provinciale, le prenotazioni più consistenti per aprile spettano a Milano (67,6%), seguita da Monza-Brianza (52,7%) e Lodi (48,3%), per maggio dalle imprese della provincia di Brescia (27,8%), per giugno quelle della provincia di Lecco (43,2%).