Logo camcom.gov.it - Torna alla Home
  
Attualita

studi » Battuta d’arresto per l’economia reggiana: III trimestre 2011

  • DATA:
    16-11-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    16-11-2011
Voci collegate
Visite:
747
Nessun voto
Vota:
1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle
per condividere:




Aggiungi a OkNotizie Aggiungi a Segnalo Aggiungi a del.icio.us Aggiungi a Facebook Aggiungi a Digg Aggiungi a Wikio
Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo Aggiungi a Ma.gnolia Aggiungi a Gooogle Bookmarks Aggiungi a Stumble Upon Aggiungi a Twitter

Battuta d’arresto della crescita della produzione manifatturiera reggiana nel terzo trimestre dell’anno.
Nel periodo luglio - settembre 2011, dopo cinque trimestri in cui, rispetto all’anno prima, i volumi produttivi avevano registrato un incremento medio del 3,4%, la crescita si ferma allo 0,2%.
Lo segnala l’ufficio Studi della Camera di commercio commentando i dati dell’indagine congiunturale appena conclusa.

In conseguente rallentamento anche la crescita del fatturato, che rileva un +0,9% nel complesso (solo a inizio anno cresceva del 4,8%) e sale al +1,2% se si circoscrive l’analisi alle sole aziende esportatrici.
Pur se in rallentamento, sono infatti ancora una volta i mercati esteri a trainare la nostra industria, con ordini in crescita dell’1,8% (poco più della metà del 3,2% del precedente trimestre) e un ruolo decisivo per portare il complesso degli ordini ad una tendenziale stazionarietà (-0,1%).
Il portafoglio assicura in media 8,3 settimane di produzione con notevoli differenze fra un settore e l’altro dovute, in una certa misura, alle specifiche peculiarità delle diverse produzioni. Si va dalle 3,2 settimane dell’alimentare alle 11,4 dell’abbigliamento; dalle 3,4 settimane del ceramico alle 10,5 del metalmeccanico.
Sono le imprese da 10 a 49 addetti quelle che continuano a registrare aumenti di produzione; mentre le micro e le grandi segnalano rispettivamente un –0,7% e un –0,1%.

Fra i settori è il ceramico, con un calo dell’8,4% della produzione e del 2,9% del fatturato (sempre rispetto a un anno fa), a registrare una brusca inversione di tendenza. Solo il fatturato estero regge con un +1,6%. Andamento negativo (e in questo caso anche sui mercati esteri) si osserva inoltre per il comparto delle materie plastiche. Elettrico-elettronico, metalmeccanico, e abbigliamento continuano a mantenersi in territorio positivo con incrementi di produzione che oscillano fra il +4,7% del primo e il +2,0% del secondo. Il settore alimentare si mantiene su livelli di stazionarietà.

Le aziende artigiane, che in questo contesto registrano produzione e fatturato in calo, vedono aprirsi qualche spiraglio dai mercati esteri.
Andamenti negativi si osservano anche per il comparto delle costruzioni e del commercio.
La crisi economica e finanziaria non induce peraltro a previsioni rosee. Produzione, fatturato e ordini sono indicati in calo per l’immediato futuro con l’unica eccezione, ancora una volta degli aumenti previsti per gli ordini dai mercati esteri.

Camera di commercio di Reggio Emilia, Ufficio Studi, Elena Burani, tel. 0522 796516, fax 0522 046451, e-mail: elena.burani@re.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Reggio Emilia

dati

servizi

  
Le Camere di Commercio

Le Camere di Commercio

Italiane
Estere
Ricerca

Ricerca

Cerca per concetto
Cerca per provincia
Cerca per ATECO
Inserisci la tua chiave di ricerca