Stabile l’industria, in risalita i servizi con l’eccezione del commercio.
È stata presentata il 25 giugno scorso a Roma l’edizione 2007 dell’ormai consueta indagine Excelsior, relativa alle previsioni occupazionali e ai fabbisogni professionali, realizzata a livello nazionale da
Unioncamere insieme al Ministero del Lavoro, e alla quale ogni singola Camera di Commercio ha dato il proprio contributo per quanto riguarda i dati provinciali.
A livello nazionale, per questa decima annualità del progetto, sono previsti circa 83 mila nuovi posti di lavoro, con un tasso di crescita pari allo +0,8%, in linea con quanto accaduto (+ 0,9%) nel 2006 e nel 2005.
Per quanto riguarda la provincia di Pordenone, il tasso di crescita previsto, che nel 2006 era pari a +0,3%, è risalito al +0,8% nella previsione del 2007, riavvicinandosi al dato del 2005 (+1,1%).
I 560 nuovi posti che si creeranno in provincia (220 erano quelli previsti per il 2006) risultano dal saldo fra le 5240 entrate segnalate e le 4680 uscite previste.
Il macrosettore maggiormente interessato alle nuove assunzioni è quello dell’industria e delle costruzioni con +0,8%, all’interno del quale primeggiano le costruzioni appunto e il trattamento dei metalli (+2,5%), segue la fabbricazione dei mobili (+1,2%), mentre rimane in flessione, anche se più contenuta, l’industria meccanica (-0,2%).
Per il settore dei servizi è prevista una crescita dell’occupazione del +0,6%, trainata da studi tecnici e di consulenza (+5,7%) e sanità e servizi alle persone (+5,1%), mentre un indice negativo lo si registra ancora nel settore del commercio (-1,4%).
Anche quest’anno le imprese di piccole e medie dimensioni (da 1 a 49 dipendenti) si dimostrano le più dinamiche (+1,6%) mentre continua una leggera flessione (-0,1%) per quelle con più di 50 dipendenti.
Mostra segno positivo (+7,8%), ritornando sui livelli del 2005, la domanda di figure professionali qualificate in possesso di laurea, mentre diminuisce leggermente la domanda di diplomati (+33,4%) e rimane all’incirca stabile la quota di personale per cui è richiesta la sola scuola dell’obbligo.
In linea con l’anno precedente i dati sulle previsioni di tipologia contrattuale, con un +44,7% delle assunzioni a tempo indeterminato e un +44,8% di quelle a tempo determinato.
Una situazione, quella complessiva della provincia che, se pur migliore di quella fotografata nel 2006 grazie alla ripresa nel comparto dei servizi, non presenta ancora tassi di crescita che annuncino la fine del processo di ristrutturazione e selezione delle imprese dettato dalla congiuntura economica.