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studi » Manifatturiero: In calo produzione della Brianza

  • DATA:
    16-11-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    16-11-2011
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L’industria manifatturiera della Brianza registra nel III trimestre del 2011 performance in rallentamento rispetto al periodo precedente. E le aspettative degli imprenditori sul futuro si fanno più tiepide, un fenomeno probabilmente legato all’attesa riguardo la situazione finanziaria nazionale e internazionale. Attese ed incertezze che si traducono, in particolare, sulla produzione che registra una variazione negativa a livello congiunturale di -1,6% rispetto al trimestre precedente, mentre resta stabile +1,3% a livello tendenziale, vale a dire rispetto al III trimestre 2010.
L’andamento della variazione congiunturale del fatturato totale, a prezzi correnti, destagionalizzato, si attesta a +0,7%, con la quota del fatturato estero sul totale che rappresenta il 35,2%. Anche la variazione tendenziale del fatturato a prezzi correnti, corretta per i giorni lavorativi, registra un andamento positivo (+6,1%), anche se in rallentamento rispetto alla crescita precedente.
Per quanto riguarda gli ordini, risultano in frenata rispetto al trimestre precedente, una contrazione che si riflette sia sugli ordini interni (-0,5%) sia su quelli esteri (-1,5%).

Restano anche le incertezze sul futuro: la metà degli imprenditori si aspetta una situazione generale di stabilità. Guardando al saldo percentuale tra gli imprenditori che prevedono aumenti e coloro che si aspettano riduzioni, rimangono positive le aspettative sulla domanda estera (saldo pari a 7,9 punti percentuali), anche se in rallentamento, mentre continuano ad essere negative quelle sulla domanda interna, sull’occupazione e sulla produzione.
L’occupazione torna a preoccupare: nel III trimestre del 2011 il saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita nel mondo del lavoro è allineato allo zero. Aumenta anche se di poco la percentuale di aziende che fa ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, passando dal 10,2% al 12,5%. Sono alcuni dati che emergono dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’industria manifatturiera della Brianza, realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza e dall’Ufficio Studi di Confindustria Monza e Brianza.

“Nell’ attuale incertezza  che stiamo vivendo– ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza –  i risultati dell’ultima indagine congiunturale vanno letti come istantanea di un particolare momento storico, che tuttavia potrebbe cambiare repentinamente in vista delle riforme a cui auspichiamo che il nostro Paese andrà incontro nel brevissimo termine. Nonostante le difficoltà, le imprese della Brianza non si sono mai tirate indietro, non hanno smesso di reagire e anzi hanno sempre cercato di cogliere tutte le opportunità offerte dai mercati. Adesso ci aspettiamo che questa capacità di resistere sia supportata da interventi concreti e misure efficaci a sostegno dello sviluppo e della crescita, per ripristinare la credibilità e la fiducia nel nostro Paese.”

“Dopo un primo semestre incoraggiante,- ha affermato il presidente di Confindustria Monza e Brianza, Renato Cerioli - i dati del terzo trimestre e le prospettive del quarto evidenziano preoccupazioni emergenti, anche perché la nuova crisi finanziaria internazionale dell'estate scorsa ha appena iniziato a trasferirsi sull'economia reale, sulle imprese, in particolare sulle PMI. Le aspettative degli imprenditori sono più prudenti e si intravede una fase di stagnazione all'orizzonte. I dati sull'occupazione (anche se occorre ricordare che i dati relativi alla disoccupazione in Brianza sono nettamente migliori rispetto a quelli nazionali) sono anch'essi stazionari. Positiva - ha proseguito Cerioli - è la tenuta del fatturato estero e le aspettative future legate alla domanda internazionale che indicano una straordinaria vitalità delle nostre imprese che cercano di legittimarsi sui mercati internazionali sempre più difficili. La competitività del nostro Paese è il problema, agire sulle riforme significa riportare al centro dell'attenzione il ruolo dell' impresa come soggetto capace di creare ricchezza e lavoro. E' fondamentale che le richieste dell'Europa si trasformino al più presto in azioni. Spero - ha infine aggiunto il Presidente di Confindustria Monza e Brianza - che il senso di responsabilità della politica porti ad un appoggio del nuovo Governo e che il Sen. Monti riesca a portare a compimento un programma di riforme (tutte quelle da noi richieste) che né la politica né le parti sociali sono riuscite a condividere (nella loro globalità)’’.

Produzione industriale
Il quadro tendenziale della produzione industriale  del III trimestre 2011 dell’industria manifatturiera brianzola, dopo un’accelerazione nel trimestre precedente registra un rallentamento, attestandosi a +1,3%. Più critico il versante congiunturale della produzione industriale, che registra un decremento e cambia il segno, attestandosi a -1,6%. Il valore dell’indice destagionalizzato, che fino allo scorso trimestre aveva mantenuto valori in crescita a partire dal III trimestre 2009, anche se supera il livello dell’anno base, torna a scendere fino a raggiungere quota 101,6.
L’osservazione dei dati grezzi, su base annua, per classi dimensionali mostra che nel trimestre in esame, sono le imprese di piccole e medie dimensioni a registrare i migliori risultati, con una variazione percentuale della produzione che per le piccole imprese (da 10 a 49 addetti) arriva a +4,2% rispetto allo stesso trimestre del 2010 e a +1,5% per quelle con addetti da 50 a 199, mentre per le imprese di grandi dimensioni (200 addetti e più) la produzione registra una variazione di segno negativo (-2,5%). L’analisi per settori di attività indica la migliore performance per il settore della meccanica, che mostra una variazione della produzione manifatturiera del +7,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; è in sofferenza invece il settore del legno-mobilio con una variazione pari a -5,2% (dati grezzi). La discesa del tasso di utilizzo degli impianti, che si attesta al 68,9%, conferma il rallentamento della ripresa dei livelli produttivi.

Fatturato
L’andamento della variazione tendenziale del fatturato totale a prezzi correnti, corretta per i giorni lavorativi, nel trimestre in esame, segue il trend della produzione industriale delle imprese, rallentando la sua crescita e attestandosi a +6,1%. La variazione congiunturale del fatturato totale destagionalizzata a prezzi correnti si mantiene positiva, ma risulta in calo rispetto al trimestre precedente e registra un +0,7%, con un sempre importante ruolo, in aumento rispetto al trimestre precedente, della quota del fatturato estero che rappresenta il 35,2% del totale del fatturato dichiarato dalle imprese brianzole dell’industria manifatturiera.

Ordini
Osservando l’andamento degli ordini, è possibile intuire la dinamica futura della produzione e del fatturato: i dati confermano la situazione di incertezza ed evidenziano una frenata degli ordini nel trimestre in esame rispetto a quello precedente, sia sul mercato interno che su quello estero (rispettivamente -0,5% e -1,5%). Su base annua invece resta positiva, anche se rallentata, la variazione tendenziale degli ordini esteri, mentre si conferma il segno negativo per quelli interni.

Occupazione
Il mercato del lavoro fa registrare, come nel trimestre precedente, un saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita allineato allo zero, che evidenzia ancora le difficoltà presenti nell’ambito occupazionale.
In leggero aumento il ricorso alla cassa integrazione guadagni: sale al 12,5% (era 10,2% nel trimestre precedente) la percentuale delle aziende che ne fanno ricorso, contestualmente però diminuisce la quota percentuale sul monte ore trimestrale, pari all’1,3% (era 2,5%).

Aspettative
Per l’ultimo trimestre dell’anno, le aspettative degli imprenditori mostrano una certa stabilità unita, però, a preoccupazione. Supera il 50% la percentuale degli imprenditori che si aspettano una situazione generale di stabilità sia per la produzione che per la domanda e l’occupazione, in quest’ultimo caso la percentuale sale al 77,2%. Guardando al saldo percentuale tra gli imprenditori che prevedono aumenti e coloro che si aspettano riduzioni, rimangono positive le aspettative sulla domanda estera (saldo pari a 7,9 punti percentuali), anche se in rallentamento, mentre continuano ad essere negative quelle sulla domanda interna, sull’occupazione e sulla produzione, quest’ultima tuttavia in lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente.

Camera di commercio di Monza e Brianza, Ufficio stampa, tel. 039 2807511/21, e-mail: ufficio.stampa@mb.camcom.it
Fonte: Camera di commercio di Monza e Brianza

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