Un percorso operativo e strategico di sostegno alla certificazione del Pane di Matera Igp, che ha ottenuto l’8 ottobre dall’Unione europea il riconoscimento della Dop-Denominazione di origine protetta, e che contribuirà a rafforzarne la produzione e la commercializzazione sui mercati. É quello messo a punto a Matera nel corso di una riunione convocata dalla Camera di commercio e dall’Azienda speciale CESP, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Confederazione italiana agricoltori, Copagri, Col diretti, Unione provinciale agricoltori, Confesercenti, Confcommercio, Alsia, dell’Istituto Mediterraneo di Certificazione agroalimentare (Ismercert) di Napoli, dei cinque panifici ammessi alle procedure di certificazione, del Consorzio per lo sviluppo della collina e della montagna materana (Cosvicomm) e dell'industria molitoria.
Un incontro definito proficuo dai partecipanti per la continuità di un percorso che valorizzerà ulteriormente il territorio, mettendo insieme risorse e opportunità legate a un prodotto fondamentale per il disciplinare di produzione del Pane Dop Matera, come il grano duro “Cappelli’’, un tempo diffuso in tutto il Mezzogiorno e ora concentrato in particolare nella zona di Stigliano e della collina materana. Il frumento selezionato nel ‘900 dal senatore Raffaele Cappelli, autore della Riforma agraria, è un grano che ha caratteristiche particolari. Si tratta, quindi, di un’opportunità in più per i produttori e, lungo la filiera, per i panificatori, che avranno a disposizione produzioni di alta qualità da utilizzare, per gli industriali molitori, che lavoreranno un ottimo prodotto, per i commercianti, che potranno organizzarsi per una più capillare diffusione del Pane Matera Dop e per i buongustai, a cominciare da quelli lucani, che potranno apprezzare sapori mai conosciuti o dimenticati.
E proprio per concretizzare questo progetto di filiera, i produttori metteranno a disposizione dell'industria molitoria una prima partita di 300 quintali di ''grano Cappelli'' per produrre semole di grano duro per un pane "Matera Dop'' che avrà la fragranza e i sapori di un tempo. “Proprio il riutilizzo del ‘grano Cappelli’ – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Matera, Domenico G.Bronzino – attiva sinergie che porteranno vantaggi sul piano del reddito, dell' occupazione e della genuinità a tutta la filiera con un prodotto nuovo, il pane di Matera, ma dall'antico sapore che pochi hanno conosciuto. Non possiamo che essere soddisfatti per il risultato di un incontro, che ha visto una partecipazione propositiva e di tutte le professionalità e categorie impegnate a valorizzare uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare materano. Un risultato che chiude il cerchio, completa la filiera, in concomitanza con il riconoscimento della Dop dell’Unione europea’’.