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approfondimenti » Caffè Trieste: un percorso tra scienza ed economia

  • DATA:
    23-11-2009
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    23-11-2009

Trieste e il caffè hanno un legame forte, incredibilmente ampio che spazia dall’economia alla ricerca, dalla genetica all’alimentazione, dalla musica alla letteratura, dal vivere quotidiano alla gastronomia. Caffè Trieste, manifestazione dedicata al Caffè, organizzata da Camera di Commercio, Associazione Caffè Trieste e Trieste Coffee Cluster, che si è tenuta lo scorso 20 novembre, ha voluto essere questo: una panoramica a 360° su questo settore spaziando in ogni ambito.

“Caffè qui a Trieste significa un Distretto industriale con oltre 50 imprese, un fatturato di più di 500 milioni di euro, oltre 900 occupati. Di fronte ad un’importazione globale in Italia di 7.477.166 sacchi nel 2008, attraverso la dogana di Trieste sono stati importati circa il 27 %. Nello stesso periodo le esportazioni italiane di caffè tostato sono ammontate a 1.980.000 circa, con un incremento del 3% sull’anno precedente” ha esordito nel suo intervento di apertura il presidente Antonio Paoletti difronte a una gremita platea, al vicepresidente della Provincia, Valter Godina, all’assessore comunale, Paolo Rovis, a  operatori e appassionati, nonché il vicedirettore generale del ministero Politiche agricole, alimentari e forestali, Riccardo Deserti. “C’è un aspetto importante che va evidenziato: purtroppo la gran parte del caffè arriva a Trieste via gomma o ferrovia dai porti liguri, questo perché il costo dei noli per far arrivare le navi nel Porto di Trieste risulta troppo elevato. Dobbiamo essere – ha auspicato Paoletti - uniti come Categorie Economiche e affrontare questo problema, per portare maggiori traffici sul nostro scalo e per decongestionare le autostrade dal transito di svariate migliaia di TIR. Per incrementare i traffici è stata intanto avanzata da parte del Comitato Italiano Caffè  la richiesta congiunta  da parte dei porti di Trieste, Genova e Savona  quali scali di consegna del contratto a termine di New York per i caffè Arabica e si sta predisponendo la richiesta ufficiale agli enti internazionali”.

Ma il caffè ha un significato economico e non solo in Italia e nel mondo. “Il caffè espresso – sono parole di Vincenzo Sandalj, presidente dell’Associazione Caffè Trieste – è uno dei maggiori promotori dello stile di vita italiano nel mondo. Il valore dell’export di tostato è di 916 milioni, mentre il settore caffè più le industrie collegate rappresentano un valore di oltre un miliardo di euro esportato in tutti i Paesi del mondo. L’Italia è riconosciuta nel mondo quale patria e maggiore produttore di caffè espresso e può mantenere la leadership in questo settore”.

A livello mondiale l’economia del caffè significa numeri da capogiro. “Il caffè è stata per anni la seconda commodity scambiata al mondo – ha rilevato Furio Suggi Liverani, presidente di Trieste Coffee Cluster – a valore, oggi al quinto posto. Il valore dell’industria mondiale del caffè è stimata in 70 miliardi di dollari. Il mercato globale del caffè è cresciuto moderatamente ma costantemente negli ultimi 5 anni sia a valore che a volume e si prevede che la crescita continui, calcolando che l’Europa rappresenta quasi la metà del mercato stesso”.

Il capoluogo giuliano può anche fregiarsi  di una rassegna specializzata ormai famosa in ambito internazionale. La quarta edizione dell’ International TriestEspresso Expo del 2008  è cresciuta per qualità e quantità confermandosi la vetrina internazionale di questo mercato. La 5° edizione è in programma per l’autunno 2010.
L’evento  - organizzato da Fiera Trieste Spa, in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste e con i contributi della Camera di Commercio di Trieste e della Fondazione CrTrieste - , ha fatto registrare la presenza in città dei più importanti operatori al mondo del chicco verde che nel corso della tre giorni di manifestazione hanno concluso affari per milioni di euro.

Si è poi parlato di scienza e costume nel dibattito moderato da Farncesco Razzetti dell’Expomittelschool e che ha visto coinvolti i docenti dell’Ateneo giuliano, Alberto Pallavicini su “Genetica del caffè”, Paolo Gasparini con “Genetica umana e preferenze alimentari” e Gianni Biolo con “Alimentazione, salute e caffè”. Ha concluso la mattinata lo chef Luca Morgan illuminando un po’ tutti sull’utilizzo del caffè in cucina.

Nel pomeriggio è stata inaugurata la Mostra storica sul Caffè nel Museo Commerciale della Camera di Commercio, al secondo piano di Palazzo Dreher (via San Nicolò 7). La mostra resterà aperta fino a febbraio. Saranno organizzate – su prenotazione – anche delle visite guidate. Al  Caffè Tommaseo, la lezione-degustazione organizzata a cura dell’Università del caffè di Trieste, cui farà seguito la manifestazione benefica curata dall’Università di Trieste e dal Comitato dell’Unicef e il Caffè letterario curato dall’Associazione Caffè Trieste con l’esecuzione del Conservatorio Giuseppe Tartini e la partecipazione Veit Heinichen, Pierluigi Sabatti e Carla Movacero.

Camera di Commercio di Trieste, Andrea Bulgarelli, e-mail: andrea.bulgarelli@ts.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Trieste

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