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interviste » Camera di Commercio di Padova: buone prassi per l’ambiente

  • DATA:
    04-11-2009

Da dieci anni la Camera di Commercio di Padova sostiene il progetto “Azienda Pulita”, un servizio che consente alle imprese agricole di smaltire e riciclare correttamente i rifiuti evitando costose incombenze burocratiche. L’iniziativa, presentata all’ultimo Salone Com-Pa di Milano, lo scorso 4 novembre, testimonia il grande impegno che l’ente camerale dedica alle problematiche ambientali. Abbiamo approfondito l’argomento con il Presidente della Camera di Commercio, Roberto Furlan.

“Azienda Pulita” è un servizio che dal 1999 regolarizza la gestione dei rifiuti agricoli in tutta la provincia di Padova. Può raccontarci come funziona?
Il progetto Azienda Pulita è un servizio pubblico integrativo di raccolta dei rifiuti che ha fatto scuola a livello regionale e nazionale non solo per le modalità operative e la riduzione della burocrazia per le imprese, ma anche per i minori costi del servizio. Il progetto è nato nel 1999 con la sottoscrizione del primo accordo di programma, realizzato da Provincia di Padova, Camera di Commercio di Padova, dai quattro Consorzi di Bacino provinciali padovani e dalle tre Organizzazioni agricole Coldiretti, Cia e Confagricoltura. Tuttavia l’ente camerale ha sostenuto attivamente questa novità fin dal 1996, quando è stata avviata la prima sperimentazione.
L’intesa affida il progetto, con una gara di evidenza pubblica, ad un gestore privato. Quindi, siglando una convenzione e pagando una quota annuale, le aziende accedono al servizio di gestione dei rifiuti, che comprende le attività di raccolta e smaltimento del materiale. Le singole imprese aderenti possono conferire i propri rifiuti presso appositi centri di raccolta, oppure richiedere il servizio porta a porta su prenotazione. Una volta conferiti i rifiuti l’agricoltore non deve più occuparsi di nulla, poiché è il gestore che si fa carico dello smaltimento, del recupero e del riciclo delle diverse tipologie di materiale.

Quali sono i risultati ottenuti finora?
Attraverso quest’importante ed innovativo progetto si ha la piena garanzia che tutti i rifiuti raggiungeranno gli impianti autorizzati. Vengono eliminati anche i costosi adempimenti burocratici: per la precisione non è più necessario compilare il MUD (Modello unico di dichiarazione ambientale) e il formulario di trasporto dei rifiuti, così come non serve l’iscrizione all’Albo dei gestori ambientali. E’ un sistema che funziona, insomma, anche per l’ambiente: il 90 per cento del materiale raccolto viene infatti recuperato e non finisce più in discarica, o bruciato o sotterrato come accadeva prima degli anni Novanta.
Siamo convinti che l’ambiente e le tecnologie finalizzate alla sua protezione rappresentano un aspetto sempre più importante nella vita economica e sociale, e le aziende agricole svolgono un ruolo indispensabile per la conservazione ed il mantenimento del territorio, che merita di essere riconosciuto anche a livello istituzionale.

Nasce da questa consapevolezza l’impegno della Camera a sostenere il progetto?
Certo. La dimensione ambientale dell’attività agricola, che via via assume sempre maggiore importanza, ha una componente che è facile percepire, perché riguarda gli aspetti paesaggistici e territoriali sui quali il settore agricolo esprime un ruolo sempre positivo.
C’è però una parte di tale dimensione, non positiva, che accomuna l’agricoltura agli altri settori produttivi: questa attiene i rifiuti prodotti nello sviluppo dei cicli produttivi e trasformativi aziendali. Le disposizioni sui rifiuti devono essere note a chi opera nel settore agricolo, perché incidono sui comportamenti consolidati e tendono a modificarli, affinché i rifiuti non vadano ad incidere negativamente sull’ambiente.
Le oltre 8.000 aziende iscritte a questo servizio confermano il successo di questa importante iniziativa, per garantire un sistema integrato di raccolta, trasporto e smaltimento dei residui agricoli all’interno del territorio. Azienda Pulita rappresenta, in conclusione, una soluzione innovativa che viene presa come esempio in tutta Italia anche per i grandi contenuti educativi nella protezione, tutela e rispetto dell’ambiente. Un progetto da conoscere, valorizzare ed esportare.
 
Un altro grande impegno ambientale della Camera di Commercio è il Progetto Green Park, che prevede una raccolta dei casi di successo nella progettazione e gestione ecosostenibile dei siti industriali. Può raccontarci come è articolato il progetto e quali risultati sono stati ottenuti finora?
Il modello di sviluppo veneto, imperniato su un tessuto produttivo di migliaia di piccole e medie imprese, ha comportato una crescita diffusa in tutto il territorio di aree artigianali ed industriali. Rispetto a quello passato, lo sviluppo del futuro non potrà prescindere dagli aspetti di sostenibilità ambientale ed urbana ovvero di qualità della vita, anche lavorativa. È un obiettivo, una responsabilità, che tocca agli imprenditori, ma ancor più agli amministratori locali e a chi si occupa di pianificazione territoriale. Con il progetto Green Park, realizzato nel 2008 dalla Camera di Commercio in collaborazione con Confindustria Padova, si è voluto portare il nostro contributo al dibattito in corso su questo tema. In particolare, l’obiettivo di questo lavoro che ha portato alla pubblicazione del volume <Green Park: parchi in produzione>, è stato la raccolta di esperienze che bene esprimono le necessità di ammodernamento degli spazi produttivi anche attraverso interventi mirati a ridurre il consumo e lo spreco di suolo, di materie prime ed energia, oltre all’inserimento di aree verdi nelle zone industriali. E’ in pratica, un percorso mirato alla rigenerazione intelligente delle aree produttive attraverso la selezione e la proposta di una serie di esempi reali di edifici e aree industriali ecosostenibili e ad alta efficienza energetica.


Fonte: Redazione Cameradicommercio.it

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