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approfondimenti » Le origini della Corporate Social Responsibility

  • DATA:
    20-11-2009
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    20-11-2009

Il contributo della Camera di Commercio di Savona sul tema delle origini della “Corporate Social Responsibility”.
Il link al contributo originale è disponibile qui.

Anche se di focalizzazione alquanto recente, il concetto di CSR (RSI) non è del tutto nuovo. Il primo input ufficiale a riguardo, infatti, scaturisce dall’OECD (Organisation for Economic Cooperation and Development) e dall’ILO (International Labour Organization), organismi internazionali che, dalla seconda metà degli anni settanta, definiscono le prime linee guida per le imprese multinazionali.

Rio De Janeiro Earth Summit
Nel 1992, si tiene il Rio De Janeiro Earth Summit per la discussione dei problemi ambientali del pianeta e dei loro legami con i problemi dello sviluppo sociale. In questa sede, vengono approvati vari documenti per l’impegno sulla tutela ambientale e sullo sviluppo sostenibile, tra i quali l’Agenda 21, ovvero un programma di azione per la Comunità internazionale (ONU, Stati, Governi, ONG e settore privato) per lo sviluppo sostenibile del pianeta. L’Agenda propone azioni per il miglioramento degli standard di vita di tutti e per una migliore gestione dell’ambiente.

Nel 1993 l’allora Presidente della Commissione Europea Jacques Delors rivolge un appello alle imprese europee, cui viene chiesto di partecipare alla lotta contro l’esclusione sociale.

Dal 1994 al 1999 si susseguono varie risoluzioni del Parlamento Europeo su temi specifici attinenti alla RSI: trasparenza delle delocalizzazioni e delle ristrutturazioni aziendali e l’introduzione di clausole sociali negli accordi internazionali, etichette sociali per particolari categorie di prodotti, diritti umani, commercio equo e solidale, ecc.

Nel 1998 è la stessa UE a definire le prime linee guida per le imprese di grandi dimensioni operanti nei propri Stati membri, per una gestione socialmente più responsabile.

Global Compact
Al 1999 risale la prima grande codificazione delle linee guida per le grandi imprese operanti negli Stati membri dell’ONU, con la nascita del Global Compact, un’ iniziativa internazionale a supporto di nove principi universali relativi ai diritti umani, al lavoro ed all’ ambiente, che unisce imprese, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni sindacali e della società civile.

Linee-guida OECD
Nel 2000, l’OECD elabora le Linee-guida dirette alle multinazionali che contengono i principali capisaldi della CSR e che coinvolgono le parti sociali ed i governi nazionali. Attraverso le linee-guida, 30 governi richiedono alle multinazionali di operare in armonia con politiche ed aspettative sociali ed ambientali.

Strategia di Lisbona
Nel marzo del 2000 si tiene il Consiglio Europeo straordinario di Lisbona dedicato ai temi economici e sociali dell’Unione Europea. In tale sede sono introdotte importanti novità nella guidance delle politiche economiche degli Stati membri e dell’area nel suo insieme. Viene così definito un obiettivo decennale ed una strategia per attuarlo, la cosiddetta “Strategia di Lisbona”: un obiettivo ambizioso che si propone di far divenire l’ Europa, entro il 2010, il contesto economico basato sulla conoscenza più competitivo e dinamico del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro ed una maggiore coesione sociale.

Libro Verde
Con la pubblicazione del Libro Verde “Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese”, nel luglio del 2001, a seguito del Consiglio Europeo di Göteborg avvenuto nel giugno dello stesso anno e della Comunicazione della Commissione Europea relativa alla “Responsabilità sociale delle imprese: un contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile” del luglio 2002, si lancia ufficialmente la sfida nel determinare come la responsabilità sociale delle imprese possa aiutare a raggiungere l’obiettivo di Lisbona, aprendo un ampio dibattito a livello internazionale sul concetto stesso di Corporate Social Responsibility, definendo le modalità di costituzione di un partenariato inteso a favorire lo sviluppo di una struttura europea di promozione di tale concetto e la strategia comunitaria di promozione dello stesso, illustrando proposte di azioni rivolte alle istituzioni europee, agli Stati membri, alle parti sociali, alle associazioni di impresa e di consumatori, nonché alle singole imprese e ad altre parti interessate.

Multi-stakeholder Forum
Viene inoltre istituito il Multi-stakeholder Forum al fine di promuovere la trasparenza e la convergenza delle prassi e degli strumenti socialmente responsabili.

Nel 2002, al forum di Parigi, la Banca Mondiale prende posizione a favore del Global Compact e di Agenda 21, sostenendo che tutte le aziende devono avere quattro obiettivi:
- economico (non in perdita);
- ambientale (minimizzando gli effetti negativi);
- sociale (rispetto standard lavoro e impatto sulla comunità in cui si inserisce);
- trasparenza di gestione.

Sempre nel 2002 il World Summit on Sustainable Development di Johannesbourg cerca di fare il punto sul raggiungimento degli obiettivi in agenda in tema di sviluppo sostenibile definiti dalla Conferenza di Rio e di attivare nuove iniziative attraverso una serie di misure per ridurre la povertà e proteggere l’ambiente. L’approccio seguito è quello di mettere la crescita economica al servizio dello sviluppo sociale e della protezione ambientale.

Camera di Commercio di Savona, Servizi Promozionali, Ufficio Eurosportello, tel. 019.8314261-262, e-mail: euroinfo@sv.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Savona

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