approfondimenti » Sviluppo sostenibile e tutela dell'ambiente nel Crotonese
DATA:
06-08-2009
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
06-08-2009
“E’ necessario dire basta al paventato sviluppo per mezzo di ciminiere che arricchisce le tasche di pochi e depaupera il territorio” così interviene il Presidente della Camera di Commercio di Crotone Fortunato Roberto Salerno prendendo spunta dalla costruzione della nuova centrale a biomasse da 10 Mw nel territorio di Cotronei e della realizzazione delle megadiscariche di Giammiglione.
“Bisogna essere coerenti: non si può parlare un giorno di turismo ed agroalimentare ed il giorno seguente svendere il territorio con la giustificazione della creazione di una decina di posti di lavoro. Le aziende dei settori turistico ed agroalimentare sono forti e promettenti dal punto di vista occupazionale ed economico ed i numeri ne rendono merito”.
“Quali turisti pensiamo di attirare sul territorio se sostituiremo ai colori dei nostri campi e delle nostre colline quattro milioni di metri cubi di rifiuti?”.
“I cittadini e le imprese di un territorio già martoriato dal punto di vista ambientale non possono più sopportare le conseguenze dell’arricchimento selvaggio di pochi. Il nostro territorio sta diventando il far west dei tempi della corso all’oro. E’ necessario che le istituzioni compiano le loro scelte ed agiscano con grande senso di responsabilità e lungimiranza”.
Il Presidente, quindi, entra nel merito della questione dell’impianto di Cotronei: “Al centro tra mare e monti Cotronei potrebbe essere il centro magnetico per l’attrazione turistica, e ciò a patto che si proceda con la valorizzazione di quanto di positivo già esiste, come con il potenziamento del Villaggio Palumbo e la conclusione delle terme”.
“Inoltre, il progetto per la realizzazione di una centrale a biomasse approvato dalla locale Amministrazione comunale non può non rispettare alcuni requisiti inderogabili almeno per due ordini di ragioni. Innanzitutto, la creazione di un nuovo impianto a biomasse deve necessariamente essere legata alla filiera del legno e prevedere il rimboschimento dei territori mediante il sistema della short rotation forestry sulla scorta del modello svedese. In dieci anni la Svezia ha visto aumentare il patrimonio boschivo proprio in virtù di un rimboschimento rapido e programmato”.
“Inoltre – prosegue il Presidente - alla luce del federalismo fiscale che impone agli enti locali di erogare servizi con i tributi raccolti, è necessario che la sede sociale sia iscritta alla Camera di commercio della provincia. In tale contesto non si può certo giustificare che le stesse concessioni vengano autorizzate solo ed esclusivamente con la giustificazione della misera opportunità occupazionale”.
“La scelta di costruire un nuovo impianto a biomasse, attestando ancora una volta l’importanza della provincia di Crotone per il settore delle energie alternative, non può che essere legata a fonti ecologiche quali le biomasse legnose – prosegue Salerno - La camera di commercio, in condivisione con le altre istituzioni presenti sul territorio, ha individuato il turismo e l’agroalimentare quali due settori prioritari per il rilancio socioeconomico della nostra provincia. Pertanto, per non procedere in contraddizione con tali scelte, è necessario mantenere alta l’attenzione affinché gli impianti già esistenti e quelli di nuova realizzazione, inizialmente ideati per lo smaltimento di materiali legnosi, non vengano in nessun modo riconvertiti in impianti per lo smaltimento dei rifiuti (cosiddetto CDR), anche inserendo nella convenzione che precede la realizzazione del nuovo impianto, l’impegno a rimanere legati alla filiera del legno”.
“Lo sviluppo o è sostenibile dal punto di vista sociale ed ambientale o non è. Dobbiamo stare attenti che le iniziative imprenditoriali non abbiano impatti negativi sull’equilibrio ambientale. E’ importante garantire che sulla fauna e la flora della Sila ed in particolare del territorio di Cotronei, così come sulle altre risorse naturali che impreziosiscono la provincia di Crotone, non pesino gli effetti di affrettate iniziative imprenditoriali. Ben vengano i nuovi investimenti però a condizione che valorizzino e non depauperino le preziose bellezze naturali, unica vera fonte di sviluppo per il futuro del nostro territorio”.
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