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approfondimenti » Presentato ad Alba l'Albo Vigneti 2009

  • DATA:
    11-05-2009
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    11-05-2009
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Giornata importante quella di venerdì 8 maggio, per il comparto vitivinicolo della Granda. Protagonisti sono stati i grandi vini, raccontati dall'Albo vigneti della vendemmia 2008, edito, come sempre, dalla Camera di commercio. La presentazione è avvenuta ad Alba, presso l'auditorium Ferrero, unitamente all'Atlante delle etichette dei vini Doc e Docg, diffuso quest'anno esclusivamente attraverso il sito internet camerale. Questa ulteriore opportunità di ampliamento della propria rete commerciale, di oltre 500 aziende del settore, è stata prontamente colta come occasione di approdo ad una visibilità internazionale, garantita da una pubblica amministrazione. È infatti possibile consultare all’indirizzo www.cn.camcom.it/etichette le numerose etichette e i dati relativi ai produttori di vino di qualità della Granda.

Numeri di tutto rispetto per la vendemmia dell'autunno scorso che ha confermato il superamento della soglia dei 100 milioni di bottiglie, attestandosi a quota 105 milioni. “Il tutto - come è stato precisato dal presidente camerale Dardanello, in un dettagliato intervento - in un anno che, inizialmente, ha fatto vivere ai viticoltori momenti di incertezza a causa dell'andamento climatico poco favorevole, evoluto in positivo nel periodo di maturazione dei grappoli”. Di qui un raccolto di buona qualità e, di conseguenza, vini caratterizzati da una valida struttura, pronti ad affrontare le sfide del mercato mondiale. Domina, nella classifica che guarda al numero delle bottiglie, l'Asti, che si attesta intorno ai 40 milioni e mezzo. Seguono, a distanza considerevole, due prodotti destinati a consumatori ben differenziati: il Barbera d'Alba, alla soglia dei 12 milioni di bottiglie, ed il Barolo, a quota 11milioni e mezzo. Buono il piazzamento del Dolcetto d'Alba, a 8.700.000, del Roero Arneis a 4.131.000, del Dolcetto di Dogliani, sui 4 milioni circa, spalla a spalla con il Nebbiolo , e poi il Langhe Nebbiolo, il Langhe Dolcetto e via via tutti gli altri.

Non si è ripetuto l'exploit del 2007, ma ci si è collocati al secondo posto da quando, nel 2004, per la prima volta, si è superato lo zoccolo duro dei 100 milioni di bottiglie. Tutto ciò in un contesto che ha visto la riduzione di 240 ettari della superficie iscritta all'Albo vigneti, passata da 14.629 a 14.393 ettari, a seguito della cancellazione delle aree non più in produzione o meno vocate. Intensa, come sempre, l'attività delle 11 commissioni di degustazione, operanti presso l'ente camerale, al primo posto in Italia per numero di campioni prelevati e degustati. Nel 2008 la loro attività è stata espressa in 365 riunioni, curiosamente, in media, una per ogni giorno dell’anno, e 6.751 campioni sottoposti ad analisi, rappresentativi di oltre un milione di ettolitri di vino a denominazione.

Sempre più affollato anche l'Albo degli imbottigliatori cui si devono iscrivere, obbligatoriamente dal 2004, tutte le aziende che operano in prima persona o attraverso terzi. Ad oggi le ditte in elenco sono 1.160 e l'attività si svolge a pieno regime, rendendo disponibili e trasparenti i dati relativi agli imbottigliamenti delle denominazioni di origine provinciali.

Lo scorso anno è proseguita anche l'attività di controllo esercitata dal Consorzio di tutela del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero, estesa ai Dolcetti, al Verduno, Pelaverga e Langhe, orchestrata sulla base di un piano attuato in collaborazione con la Camera di commercio e la Provincia di Cuneo. Non solo, a questi si stanno per aggiungere, essendosi concluso l'iter normativo per l'attribuzione delle medesime competenze, il Roero e il Roero Arneis, il Dolcetto d'Alba e del Nebbiolo d'Alba. In tale occasione, le Camere di commercio piemontesi (erano altresì presenti i presidenti Mario Sacco di Asti e Paolo Rovellotti di Novara) si sono ufficialmente candidate alla gestione dei piani dei controlli relativi ai vini doc e docg in collaborazione con i Consorzi e le rispettive Province, nell’ottica di semplificazione amministrativa e riduzione dei costi per le imprese della filiera. “Con la presentazione dell'Albo Vigneti - ha voluto sottolineare il presidente camerale Dardanello - la provincia di Cuneo documenta la sua straordinaria vocazione per la produzione di vini di qualità elevatissima, capaci di superare anche momenti complessi come gli attuali e di mettere in campo risorse di grande rilievo. Questo non solo grazie a situazioni pedoclimatiche favorevoli, a vitigni altamente selezionati, ma anche alla indiscussa professionalità degli operatori che a tutti i livelli, dal vigneto alla cantina, alla fase di imbottigliamento, a quella di promozione e vendita, danno vita alla filiera vino in nome della tradizione e di scelte che si adeguano alle nuove esigenze dei consumatori e ad equilibri di mercato in costante evoluzione”.

Nel corso della presentazione, un ringraziamento speciale a Gigi Rosso che, al termine del 2008, ha lasciato la presidenza della Consulta vitivinicola camerale, organismo che ha saputo guidare con maestria e lungimiranza dal 1995, a cui fa parte dal lontano ‘65. L’ente camerale gli ha conferito il sigillo d’oro, importante riconoscimento che vuole testimoniare il suo personale grazie e quello di tutto il mondo vitivinicolo cuneese.

Camera di commercio di Cuneo, Segreteria di Presidenza, e-mail: presidenza@cn.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Cuneo

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