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approfondimenti » Nasce il CeviQ, organismo di controllo della filieria vinicola udinese

  • DATA:
    10-09-2009
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    10-09-2009
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 È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n. 171 del 25/07/09) il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 17 luglio 2009 con il quale viene riconosciuta la CeViQ Srl (Certificazione Vini Qualità), quale ente di controllo idoneo a svolgere le funzioni di Organismo di certificazione dei vini a Denominazione d'Origine, previsto, ai sensi del Reg. (CE) n. 479/08 nell'ambito della nuova "ocm vino" (organizzazione comune di mercato per il settore vitivinicolo). 

La nuova Società è frutto dell'accordo tra la Camera di Commercio di Udine e i Consorzi di tutela della provincia associati nella CoViQ (Aquileia, Annia, Colli Orientali del Friuli, Latisana, Picolit e Ramandolo), con la presenza delle tre organizzazioni agricole e rappresenta uno dei pochi enti specializzati che, a livello nazionale, fungeranno da "garanti" dell'intera filiera di produzione vitivinicola.

 La presentazione ufficiale della società è avvenuta alla presenza del presidente Germano Zorzettig e dell'assessore provinciale Daniele Macorig, ospiti del presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo assieme ai rappresentanti dei consorzi e delle categorie interessate.

"È motivo di grande orgoglio per la Camera di Udine - ha affermato Da Pozzo - essere riusciti a ottenere questo riconoscimento. Non dimentichiamo che gli altri enti autorizzati rappresentano zone a Denominazione d'Origine molto più vaste delle nostre e con numeri, specie in termini di produzione, di gran lunga superiori. Il percorso di accreditamento non è stato semplice, in quanto il Ministero, tramite il suo braccio operativo, l'Istituto centrale per la qualità dei prodotti agroalimentari, ha provveduto a valutare solo gli enti che hanno presentato adeguate garanzie di terzietà e imparzialità. Il successo dell'operazione, sostenuto con convinzione pure dalla Direzione regionale delle risorse agricole, ha premiato l'aver fatto sistema tra pubblica amministrazione, garante della terzietà, e le imprese vitivinicole, per un obiettivo comune: la tutela della qualità vitivinicola".

Da Pozzo ha anche preannunciato che potranno essere messi a disposizione i laboratori del Catas per una parte degli esami richiesti per la certificazione e ha sottolineato come questa operazione sia "esempio di pragmatismo nell'affrontare una questione impellente e di ottimo lavoro di squadra, che ha visto il sistema provinciale compatto e pronto a dare una risposta agli imprenditori del settore".

Soddisfatto anche Zorzettig, secondo il quale il riconoscimento della Società rappresenta "un successo che va oltre i confini provinciali. Anzi, auspico che possa risultare un primo passo verso l'unità del mondo vitivinicolo regionale. La gestione a livello locale di una competenza così delicata e importante - ha aggiunto -, ci consente di operare in maniera rapida e diretta con le aziende e nel contempo mantenere la collaborazione con l'ente camerale, da tempo collaudata e proficua. Ci siamo attivati da subito per evitare disservizi e disagi alle aziende agricole e opereremo per rendere la certificazione delle produzioni a D.O. efficiente ed efficace in termini di burocrazia e costi. Sottolineo - ha concluso -, che tutto il sistema dei controlli (organizzazione e relativi costi) è interamente a carico dei produttori che ne rivendicano l'utilizzo. A tal proposito, è ancora più importante aver mantenuto la loro gestione sul territorio". Zorzettig ha sottolineato come tutta la procedura porti a una sempre maggior tutela del consumatore, in un settore significativo dell'economia provinciale.

Gli ha fatto eco, infatti, Da Pozzo, che ha rimarcato come "l'agroalimentare, e il vitivinicolo in particolare, è un settore in cui la Camera di Commercio crede molto, perché è un mezzo importantissimo per la promozione dell'intero territorio. Proprio per questo - ha preannunciato - la Cciaa, assieme a Regione e Provincia, vuole realizzare una vetrina dell'agroalimentare in centro a Udine, anche per permettere ai nostri chef e ristoratori di far conoscere al meglio i loro prodotti e le loro eccellenze. Inoltre - ha concluso - da giugno, Nomisma, oltre ad altri settori cardine dell'economia, sta monitorando anche il vitivinicolo, proprio per dare una fotografia più completa dell'andamento di uno dei comparti più significativi per la promozione della nostra terra e della nostra produttività".

Camera di Commercio di Udine, e-mail: urp@ud.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Udine

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