Cinque Camere di Commercio del Sud hanno unito sforzi e risorse per promuovere all’estero le economie dei rispettivi territori, in particolare l’enogastronomia e il turismo di qualità. Si tratta del Progetto Siaft, South Italy Agrofood and Tourism, che si è sviluppato attraverso azioni di incoming di operatori del settore agroalimentare e turistico. Ne abbiamo parlato con Angelo Tortorelli, presidente della Camera di Commercio di Matera, ente capofila del progetto.
Questa prima edizione del Progetto Siaft ha riscosso un notevole successo. Può tracciare un bilancio dell’iniziativa?
L'iniziativa, che per la prima volta ha coinvolto cinque Camere di Commercio del Mezzogiorno, ha chiuso con un bilancio positivo e lusinghiero allo stesso tempo. Lo hanno confermato le attestazioni entusiastiche del presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello che ha visitato a Matera l'evento, ospitato in un palazzo nobiliari che sovrasta i suggestivi rioni Sassi, dei colleghi presidenti delle Camere di Commercio di Potenza, Pasquale Lamorte, di Foggia Eliseo Zanasi,di Crotone Fortunato Roberto Salerno e di Reggio Calabria Lucio Dattola e degli operatori italiani e stranieri che hanno partecipato al Siaft. Ma non solo loro, visto che altri operatori ed Enti ci hanno preannunciato di voler partecipare o contribuire alla prossima edizione. Abbiamo riscontrato risultati positivi e concreti con la definizione di ordinativi e trattative per le aziende agroalimentari di prodotti tipici pugliesi, lucane e calabresi. I dati rilevati, attraverso le schede tematiche, hanno portato alla realizzazione di oltre 400 incontri realizzati sui 383 previsti, a 232 contatti sviluppati e all’avvio di 69 tra ordini e trattative. Perno di questa iniziativa è stata dal 25 al 27 gennaio scorso Matera, che ha consentito a 20 buyers e 4 opinion leaders provenienti da Stati Uniti, Russia, Polonia e Germania di incontrare nelle sale espositive di Palazzo Viceconte 53 operatori economici calabresi, lucani e pugliesi del settore agroalimentare e di apprezzarne i rispettivi prodotti. Nell'ambito del Siaft abbiamo ospitato anche una esibizione culinaria, con piatti preparati dagli chef delle cinque province meridionali che hanno conquistato gli operatori stranieri. Sul fronte delle valutazioni espresse dalle aziende sono venuti apprezzamenti sulla ospitalità ricevuta, la sistemazione alberghiera, la comunicazione, la gestione dell’evento e la valutazione dell’impatto aziendale e suggerimenti sulle possibilità di crescita dell’attività. Si tratta di risultati che sono conseguenti a una azione organizzativa cominciata lo scorso anno, caratterizzata da un percorso fatto di incontri formativi, promossi da Mondimpresa e dal Cesp l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Matera, e da un programma che prevede anche attività promozionali e dalla partecipazione a rassegne specializzate come la partecipazione a breve alla Fiera Internazionale EuroMedFood di Foggia.
Il riscontro dei buyers stranieri e degli operatori economici è stato molto positivo. Quali sono stati, secondo lei, i motivi di questo grande consenso?
Senz'altro la qualità e la genuinità dell'offerta, che ha visto per la prima volta insieme portare in tavola i prodotti tipici del Mezzogiorno verso mercati consolidati ma esigenti che presentano specificità sul piano della distribuzione, come quelli statunitense e tedesco, o nuovi interessati alle peculiarità del ''made in Italy''. Polonia e Russia sono un punto di riferimento per i mercati dell'Est e dei consumi di fasce di popolazione attente a una cucina di qualità quale può essere quella italiana e mediterranea. L'altro aspetto è stato quello organizzativo, che ha portato dopo una fase formativa cominciata nell'autunno scorso attivata con Mondimpresa e la nostra Azienda speciale CESP, alla scelta delle aziende meridionali che avrebbero poi partecipato agli incontri con i buyers. Il resto lo hanno fatto la capacità di fare sistema del sistema camerale meridionale, l'efficienza della macchina organizzativa e l'impegno qualificato delle nostre aziende che hanno associato nell'offerta sapori e risorse della buona tavola con quelle di un territorio che lega ambiente,cultura e altre attrattive turistiche.
Tra le varie attività previste dal progetto, quali sono quelle che hanno avuto un ritorno maggiore, ossia, quali sono state quelle più mirate per la riuscita dell’iniziativa?
Ritengo che la bontà del progetto, l'attività e la volontà dei presidenti di cinque Camere di Commercio di fare sistema siano state i fattori 'mirati' che più hanno inciso nella riuscita del Siaft. Non si era mai verificato che alcuni enti camerali del Mezzogiorno unissero sforzi e risorse per promuovere le economie dei rispettivi territori, lungo la filiera e i sapori dei prodotti tipici locali e di una offerta turistica davvero concorrenziale imperniata sulla buona tavola, sui i beni culturali e ambientali. Elencare priorità tra le attività del progetto che hanno avuto un ritorno maggiore mi sembra riduttivo. La promozione e le attività di incoming tra buyers e operatori sono andati bene e attendiamo sviluppi da contatti e contrattazioni. E li attendiamo anche dagli opinion leaders dei quattro Paesi stranieri, che sono stati conquistati da quanto visto e degustato nella '' Città dei Sassi'', patrimonio dell' Umanità dal 1993. Abbiamo, comunque, fatto tesoro di questa esperienza per migliorare e potenziare un evento che ha dimostrato come il Sud possa lavorare e bene utilizzando al meglio risorse umane e finanziarie, per promuovere territorio ed economia su vari mercati.
L’unione delle Camere di Commercio del Mezzogiorno verso un obiettivo comune si è rivelata una carta vincente. Ci sarà un proseguo dell’iniziativa o ci sono già in cantiere progetti analoghi?
L'esperienza comune tra le Camere di Commercio di Matera, Potenza, Crotone, Reggio Calabria e Foggia ha fatto scuola e abbiamo avuto contatti per altre adesioni. La cosa non può che farci piacere e dimostra che ''fare sistema'' paga, quando ci sono volontà, capacità organizzative nel programmare un evento di portata internazionale come il Siaft che ha potuto contare, oltre che sul sistema camerale, anche su due sponsor di spessore come Amaro Lucano ed Eurocert che hanno sostenuto la manifestazione. Il Siaft, e lo ha ricordato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, sia a Matera che a Roma, avrà un seguito con una maggiore dotazione di risorse per i progetti del ''fondo perequativo''. Il Presidente ha detto di aver visto al Siaft “volontà e capacita” di fare bene'' e come la buona tavola sia una opportunità per conquistare nuovi mercati. Lavorare con complementarietà, più che concorrenza, è un segno importante per far vincere il made in Italy e l’economia del Mezzogiorno.