approfondimenti » La Società Privata Europea (SPE)
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Vota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() La Commissione Europea ha recentemente presentato - nell'ambito del pacchetto di iniziative previste nello Small Business Act - una proposta di regolamento sullo statuto della Società Privata Europea (SPE). Questa nuova figura giuridica, disegnata specificamente per le PMI, ha l'obiettivo di creare uno strumento uniforme a livello europeo che, da una parte, consenta di creare una struttura societaria flessibile; dall'altra, permetta di risolvere il problema degli obblighi onerosi (quali costi di consulenze legali, gestione e amministrazione) che le PMI affrontano allorché devono costituire filiali dalla forma societaria diversa in tutti gli Stati membri in cui intendono esercitare la loro attività. Flessibilità ed onerosità sono, dunque, i due concetti chiave. Il primo si traduce in un'ampia autonomia statutaria. Pur prevedendo regole di carattere generale dalle quali non si potrà prescindere (quali la protezione dei soci di minoranza) il regolamento rinvia, infatti, all'autonomia negoziale delle parti la definizione delle regole organizzative e amministrative. In tal modo l'organizzazione societaria potrà essere adattata alle esigenze delle singole imprese. La riduzione dell'onerosità si traduce, invece, da una parte nella richiesta di un capitale sociale minimo, non sottoponibile a pubblica offerta, di un Euro; dall'altra, in una riduzione delle formalità di registrazione della società, che potrà esser effettuata anche con i moderni mezzi informatici e richiederà (ma la legislazione nazionale potrà chiedere ulteriori adempimenti) solo l'indicazione del nome e indirizzo della SPE, i soci fondatori, il capitale iniziale, gli articoli dello statuto. Altre norme d'interesse contenute nella proposta di regolamento riguardano: Unioncamere Bruxelles News n. 34
Fonte: Camera di Commercio di Aosta forme societarieservizinews |
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