approfondimenti » Rifiuti tecnologici, le nuove regole per la gestione
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Vota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Il decreto attuativo stabilisce, tra l'altro, che dal 1° gennaio 2008 i produttori di Aee (apparecchiature elettriche ed elettroniche), organizzati in consorzi o sistemi collettivi, diventano responsabili della gestione dei RAEE facendosi carico, quindi, dei costi di raccolta, recupero e smaltimento. In seguito, il Decreto Legge n. 248/2007 (il cosiddetto “Milleproroghe 2008”) ha posticipato al 31 dicembre 2008 il termine entro cui i produttori sono tenuti a finanziare la gestione dei RAEE nuovi, ovvero derivanti da apparecchiature immesse sul mercato dopo il 13 agosto 2005. Lo stesso Decreto Legge stabilisce che entro il 28 febbraio 2008 venga emanato un decreto del Ministero dell'ambiente per introdurre modalità semplificate per la raccolta e il trasporto, da parte dei distributori, dei RAEE domestici destinati ai centri di raccolta individuati dai Comuni o dai produttori. A partire dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione di questo decreto, i distributori avranno l’obbligo di ritirare gratuitamente i RAEE domestici, in ragione di uno contro uno, in caso di acquisto di una nuova apparecchiatura. Cosa sono i RAEE Con il termine RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) si indica la spazzatura che si forma quando oggetti di uso quotidiano, come televisori, computer, lampade, esauriscono il proprio ciclo di vita. Si tratta di grandi e piccoli elettrodomestici, apparecchiature informatiche per le comunicazioni (Pc, stampanti, fax, telefoni, etc), apparecchiature di consumo (come televisori, videocamere, etc), apparecchiature di illuminazione, utensili elettrici ed elettronici, giocattoli e apparecchiature per lo sport e il tempo libero. Si tratta di rifiuti che, per la loro composizione, vanno raccolti, trattati e smaltiti in modo differenziato rispetto ai rifiuti urbani. Gli organismi istituiti con il decreto ministeriale 185/2007 Il provvedimento ha istituito: - il Registro nazionale dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Obiettivo del Registro è controllare la gestione dei RAEE e definire le quote di mercato in base alle quali vengono ripartiti tra i produttori gli oneri di gestione del sistema di smaltimento; - il Comitato di vigilanza e controllo, con il compito di: predisporre e aggiornare il Registro; raccogliere, esclusivamente in formato elettronico, i dati relativi ai prodotti immessi sul mercato e alle garanzie finanziarie che i produttori sono tenuti a comunicare al Registro; calcolare le effettive quote di mercato dei produttori distribuendo quindi gli obblighi per i singoli produttori; programmare e disporre, sulla base di apposito piano, ispezioni nei confronti dei produttori; elaborare i dati relativi agli obiettivi di recupero; - il Centro di Coordinamento, organismo di riferimento per tutti i soggetti appartenenti al settore della produzione; - il Comitato di indirizzo, organo di consultazione di tutti i soggetti coinvolti nella nuova normativa. I nuovi obblighi per i produttori Dal 20 novembre scorso tutti i soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione e smaltimento dei RAEE devono obbligatoriamente iscriversi al Registro dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche istituito presso il Ministero dell’ambiente. Ci sono 90 giorni di tempo per iscriversi. Le iscrizioni sono gestite dal Sistema delle Camere di commercio e vengono effettuate esclusivamente per via telematica. In pratica, i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche hanno l’obbligo di iscriversi al Registro entro il 18 febbraio 2008, mentre le imprese di nuova costituzione che producono apparecchiature elettriche ed elettroniche saranno tenute all’iscrizione al Registro AEE contestualmente all’iscrizione al Registro delle Imprese. Il Decreto Legge n. 248/2007 (il cosiddetto “Milleproroghe 2008”) non ha modificato i termini per l'iscrizione al Registro, che resta quindi fissato al 18 febbraio 2008. Per quanto riguarda la gestione dei RAEE, dal 1° gennaio 2008 i produttori, organizzati in consorzi o sistemi collettivi, diventano responsabili della gestione dei RAEE e devono, quindi, farsi carico dei costi di raccolta, recupero e smaltimento. Per i RAEE derivanti da apparecchiature immesse sul mercato dopo il 13 agosto 2005, il termine entro cui i produttori sono tenuti a finanziarne la gestione è il 31 dicembre 2008. Le novità per i consumatori Chi vuole disfarsi di un vecchio computer, elettrodomestico, o altra apparecchiatura elettrica o elettronica potrà: - portarla presso le nuove eco-piazzole; - portarla presso un rivenditore (negozio, centro commerciale, grande magazzino) che, in caso di acquisto di una nuova apparecchiatura, sarà tenuto a ritirare quella dismessa; Dal 12 novembre scorso, sulle nuove apparecchiature messe in vendita può essere applicato dai produttori un sovraprezzo, la cosiddetta “visible fee”, un eco-contributo (non una tassa, in quanto non va a finire nelle casse dello Stato) destinato esclusivamente a finanziare il sistema di ritiro, recupero, trattamento e smaltimento dei RAEE. Il contributo varia a seconda della categoria merceologica, in quanto proporzionato alla spesa necessaria per la gestione delle diverse tipologie di RAEE. I RAEE in Italia Ogni anno in Italia vengono gestite e recuperate circa 67mila tonnellate di RAEE (corrispondenti a circa 1,15 Kg per abitante). Questi i dati forniti dall’APAT, che sono ancora molto bassi rispetto alla quantità di RAEE prodotta nel nostro Paese (questo particolare tipo di rifiuti presenta un incremento tre volte superiore ai normali rifiuti solidi urbani). Entro il 31 dicembre 2008 si dovrebbe arrivare a una raccolta media pro-capite di 4 Kg l’anno per abitante (circa 240 mila tonnellate), secondo l’obiettivo fissato dal decreto 185/2007. I RAEE raccolti dovranno essere recuperati (con percentuali che vanno dal 70 all’80% in base alla categoria di rifiuto) o reimpiegati e riciclati (con percentuali che vanno dal 50 all’80%). Redazione camera di commercio
Fonte: Redazione camera di commercio
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