interviste » Camera Europea dell'Alta Sartoria: tradizione e qualità
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Vota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() La sartoria, mestiere artigianale di lunga tradizione e alle origini dell’alta moda, rischia purtroppo, come molti altri, di scomparire per via della crisi di vocazioni e di formazione, o di disperdere l’alta qualità che lo contraddistingue nel tentativo di guadagnare nuovi segmenti di mercato. La Camera Europea dell'Alta Sartoria, che raggruppa i migliori sarti italiani ed europei, è nata all’inizio degli anni Novanta con l’obiettivo di salvaguardare e tramandare la più nobile tradizione, senza però perdere di vista le esigenze concrete del mercato del lavoro. Proprio in quest’ottica, la Camera ha aperto a Roma, nell’ottobre 2007, la Scuola Europea dell’Alta Sartoria, per fare in modo che l'antico mestiere di sarto venga tramandato ai giovani, creando manodopera qualificata e puntando all’inserimento degli allievi in strutture sartoriali di provata professionalità. Della Camera e della Scuola è presidente Luigi Gallo, sarto di livello internazionale e di quarantennale esperienza, che ha tra i suoi clienti personalità politiche e del mondo dello spettacolo, ma anche molti aristocratici. Gallo è lucano, ma lavora da sempre a Roma, dove si trova la sua bottega artigiana. È lui a raccontarci prospettive e problemi del settore di cui è un affermato e riconosciuto “Maestro”.
Quali sono le prospettive per gli artigiani italiani “maestri dell’ago e del filo” che vogliono affacciarsi sui mercati esteri e quale il modo migliore per conquistare un proprio spazio? Quanto pesano sul vostro settore e come si stanno affrontando problematiche quali la concorrenza di nuovi Paesi sui mercati internazionali, l’imporsi di produzioni seriali e a basso prezzo, ma soprattutto del prêt-à-porter, di prodotti industriali, anche se “di marca”, che spesso vengono pubblicizzati come esclusivi? È possibile per le produzioni artigianali e le creazioni su misura non restare legate esclusivamente a un mercato “di nicchia”, senza però rinunciare alla qualità? Come mai l’attività sartoriale accusa una carenza di “vocazioni” e come si possono riconquistare i giovani a questo antico mestiere? Fonte: Redazione Cameradicommercio.it economia localeserviziprogettiapprofondimenti
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