Logo camcom.gov.it - Torna alla Home
  
Attualita

interviste » Edoardo Pollastri: l'indice di attrattività dell'Italia nel mondo

  • DATA:
    12-12-2007

Nel corso del Meeting 2007 dei segretari generali delle Camere di commercio italiane all’estero, che si è svolto a Fiuggi dal 30 giugno al 5 luglio scorsi, sono stati presentati i risultati dell’indagine sull’attrattività del nostro Paese nel mondo. Ne abbiamo parlato con Edoardo Pollastri, presidente di Assocamerestero.

Cosa è emerso dall’indagine “L’indice di attrattività del Sistema Italia per gli anni 2005 e 2006”?

L’Indagine su “L’Indice di attrattività del Sistema Italia per gli anni 2005 e 2006” fa emergere quali sono i Paesi stranieri per i quali l’Italia rappresenta un partner di primo riferimento in termini di scambi commerciali, flussi di investimento e turistici. Lo studio – condotto da Assocamerestero su un target di 27 Paesi, scelti tra quelli che intrattengono maggiori rapporti economici con l’Italia ed in cui vi è la presenza di Camere di commercio italiane all’estero – rileva, rispetto alle variabili prese in considerazione nell’elaborazione dell’indice, non l’evoluzione da un punto di vista quantitativo delle relazioni tra l’Italia e i Paesi esteri considerati, ma piuttosto mette in evidenza le potenzialità di sviluppo dell’appeal e dell’interesse che l’Italia è in grado di suscitare nei confronti dei suoi principali interlocutori europei ed extraeuropei.

Quali sono i Paesi per i quali l’Italia è considerata partner e destinazione privilegiata in termini di scambi commerciali, economici e finanziari e di flussi turistici?

Sotto il profilo del business, l’Italia attrae prevalentemente i Paesi della “vecchia Europa”, con cui le relazioni di tipo economico, storico e culturale sono di più antica tradizione e che sono caratterizzati da un’economia stabile e da buone performances produttive e esportative.
Non bisogna dimenticare che per le imprese italiane, caratterizzate da una struttura dimensionale medio-piccola e che necessitano di un adeguato supporto nel difficile percorso di internazionalizzazione, i primi partners di riferimento sono i Paesi geograficamente più prossimi e che presentano caratteristiche analoghe al mercato domestico. Il principale bacino di accoglienza per i prodotti delle PMI italiane rimane, infatti, l’Unione Europea, che assorbe il 60% delle nostre esportazioni, mentre se consideriamo tutta l’Europa la quota sale addirittura ad oltre il 70%.
I dati degli ultimi tre anni confermano nelle prime due posizioni l’interesse di Svizzera e Belgio per il nostro Paese. Risaltano poi gli incrementi di posizione di Olanda (+3), Francia, Spagna, Regno Unito e Svezia (+2). In particolare, per quanto riguarda l’Olanda, le tre posizioni guadagnate nella graduatoria sono da attribuirsi in larga misura all’incremento registrato dagli investimenti di portafoglio nel secondo semestre del 2006. Stazionarie sono invece le posizioni di Stati Uniti, India e Cina, sebbene alcuni fattori, come ad esempio l’incremento dei flussi dell’incoming turistico verso l’Italia, offrano importanti opportunità per imprimere un rinnovato slancio alle relazioni con questi Paesi.

In quali settori risulta opportuno intraprendere azioni?


Come evidenziato dai risultati dell’“indice di attrattività”, tra i settori che richiedono un maggiore investimento, in termini di spesa promozionale e di risorse dedicate, il comparto turistico occupa un posto di assoluto rilievo ed importanza specifica.
Il Meeting 2007, che ha visto riunirsi a Fiuggi dal 30 giugno al 5 luglio scorsi i segretari generali delle 73 Camere di commercio italiane operanti su 48 mercati esteri, ha voluto proprio focalizzarsi sull’importanza strategica che il turismo riveste per l’economia italiana e sul suo ruolo di volano del business per le realtà locali intenzionate a promuovere le proprie realtà produttive soprattutto in Paesi come Brasile, Russia, Cina e India, che crescono a ritmi sostenuti.
Tale crescita lascia intravedere ottime prospettive di incremento della presenza di imprese italiane sui loro mercati, anche attraverso l’importante traino del turismo, soprattutto se legato al particolare segmento dei viaggi d’affari e al volume di business che vi gravita attorno.
Di fronte alla crescita esponenziale della domanda turistica mondiale, l’Italia non può permettersi di perdere posizioni e competitività, ma, al contrario, deve dare impulso ad una vera e propria governance del turismo, che veda la partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati impegnati, sia a livello nazionale che locale, nella promozione del Sistema Italia.
Turismo è prima di tutto territorio, e il territorio si sviluppa non solo grazie al miglioramento delle sue strutture ricettive, ma soprattutto attraverso l’attuazione di riforme strutturali e un maggiore investimento di risorse in infrastrutture, logistica e trasporti, allo scopo di dotare i territori italiani di un sistema moderno e integrato di accoglienza.
Il sistema camerale italiano ed italiano all’estero hanno già dato ampiamente prova di affidabilità e di vision, collaborando a stretto contatto nella realizzazione di progetti e iniziative che consentano da un lato la migliore fruibilità del territorio e dall’altro azioni promozionali in grado di veicolare più efficacemente le istanze e le peculiarità dei territori italiani all’estero.
Con questo obiettivo, le Camere di commercio italiane all’estero già da alcuni anni collaborano con l’Enit, ospitando presso le sedi di Lisbona, Mumbai, Pechino e San Paolo desk di rappresentanza dell’Ente e sviluppando iniziative promozionali congiunte.
Iniziative, queste, che si inseriscono all’interno di un programma promozionale più ampio, che dedica particolare attenzione al settore, favorendo così l’incremento dei flussi turistici da e verso l’Italia e diffondendo nei Paesi in cui operano la conoscenza delle caratteristiche produttive delle diverse realtà territoriali italiane.


Fonte: Redazione Cameradicommercio.it

rapporti

  
Le Camere di Commercio

Le Camere di Commercio

Italiane
Estere
Ricerca

Ricerca

Cerca per concetto
Cerca per provincia
Cerca per ATECO
Inserisci la tua chiave di ricerca