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studi » Imprese italiane: +46.000 nel 2007 ma le chiusure accelerano il passo

  • DATA:
    19-02-2008
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    02-09-2008

Unioncamere, sulla base dei dati forniti da Movimprese, ha pubblicato i risultati dello studio condotto da Infocamere sulla natalità e mortalità delle imprese italiane registrate presso le Camere di commercio per l'anno 2007.

Più 0,75%: è il tasso di crescita delle imprese italiane nel 2007 che segna un calo di oltre un terzo rispetto al 2006 e rappresenta il valore più basso degli ultimi cinque anni.
Nel 2007 si è registrato il record assoluto di iscrizioni alle Camere di commercio, un dato, però, compensato dall’altro record: quello delle cessazioni. È questo, in sintesi estrema, il ritratto del tessuto imprenditoriale italiano alla luce dei dati Movimprese 2007.
Il bilancio demografico dell’azienda Italia lo scorso anno ha chiuso in attivo per quasi 46mila unità, ma il saldo è il più contenuto degli ultimi cinque anni come risultato di due record: 436mila iscrizioni (record assoluto dal 1993, anno in cui le rilevazioni hanno preso il via) e oltre 390mila cessazioni (anche in questo caso record di sempre dell’indagine, ma con un tasso di crescita più elevato rispetto alle iscrizioni).

A spiegare gli aspetti positivi del saldo sono principalmente tre fenomeni: la forte crescita delle imprese costituite in forma di Società di capitali (54mila in più in dodici mesi, pari ad un tasso di crescita del 4,6%); le performance di Lazio e Lombardia che insieme hanno determinato il 54,3% di tutto il saldo complessivo; infine, i buoni risultati delle “Costruzioni” e dei “Servizi alle imprese” (insieme, quasi la metà del saldo totale). Sull’altro piatto della bilancia, a determinare la riduzione del saldo rispetto allo scorso anno sono stati: il rallentamento del Nord-Est e del Mezzogiorno (la cui crescita si è più che dimezzata rispetto al 2006); la diminuzione delle imprese agricole, manifatturiere e dei trasporti (quasi 29mila imprese in meno complessivamente); i saldi negativi delle Società di persone e delle Ditte individuali (-14mila imprese).
I dati indicano la grande voglia di fare impresa che c'è nel nostro Paese ma allo stesso tempo il record delle cessazioni mette in evidenza come la crisi economica internazionale e la crisi dei consumi abbiano provocato una durissima selezione nel tessuto imprenditoriale colpendo particolarmente le piccole e piccolissime imprese. Inoltre va sottolineato che il saldo positivo è determinato interamente dalle società di capitale, indice di irrobustimento del tessuto imprenditoriale nazionale.
I dati relativi allo studio sono disponibili sul sito di Infocamere.


Unioncamere, Ufficio stampa, tel. 064704370/264/287, e-mail: ufficio.stampa@unioncamere.it
Fonte: Unioncamere

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