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interviste » Fiera Agricola Mediterranea: ne parliamo con Carmelo Arezzo

  • DATA:
    06-08-2009

Dal 25 al 27 settembre si svolgerà a Ragusa presso il Foro Boario la 35ma edizione della Fiera Agricola Mediterranea, manifestazione volta a valorizzare il comparto agricolo della Provincia di Ragusa. Abbiamo rivolto alcune domande sull’iniziativa al Segretario Generale della Camera di Commercio, Carmelo Arezzo.

La Fiera Agricola Mediterranea è giunta alla 35ma edizione. Secondo lei quali sono i motivi del successo e quindi della longevità di questa manifestazione?
L’intuizione vincente  data ancora prima di 35 anni fa, quando oltre cinquant’anni addietro si pensò di tenere a Ragusa, realtà zootecnica di primo piano nel Mezzogiorno, un mercato-concorso zootecnico in particolare collegato con la razza autoctona bovina modicana; da quel momento anno dopo anno si sono aggiunte nuove iniziative che, passando attraverso la valorizzazione della produzione lattiero-casearia e la  commercializzazione delle attrezzature per la meccanizzazione agricola, ha portato alla entità unica “Fiera Agricola Mediterranea”. L’agricoltura dell’altopiano ibleo, segnato da una forte valenza economica, appunto, con riferimento alla zootecnia, meritava una vetrina di eccellenza anche perché nel tempo gli imprenditori del settore hanno fortemente innovato e variegato le loro scelte aziendali aggiungendo con successo alla bovina modicana anche le altre razze, da carne e da latte, dalla frisona alla bruna, alla olandese.

Ci sono novità rispetto alle passate edizioni dell’iniziativa?
Ogni anno la Fiera Agricola Mediterranea aggiunge un nuovo momento espositivo o una nuova attività a quelle esistenti. Negli ultimi anni si è opportunamente insistito sull’agroalimentare facendo in modo che la Fiera fosse anche la vetrina del prodotto agricolo di qualità dell’area del sud-est, e sulle possibilità di incrementare i rapporti tra il mondo agricolo e il mondo della scuola, provando a fare degli spazi della Fiera per i tre giorni di durata una autentica festa dell’agricoltura e dell’allevatore. Quest’anno questi temi avranno una ulteriore valorizzazione ed inoltre si avranno per la prima volta un salone regionale dell’olio ed un salone regionale del vino oltre ad un primo momento di presentazione e di confronto dell’agriturismo siciliano. Naturalmente si mira poi ad un ulteriore incremento degli espositori e dei partecipanti ai vari concorsi zootecnici, oltre che ovviamente ad un aumento dei visitatori.

L’appuntamento fieristico, già di grande rilievo per tutto il Mezzogiorno d’Italia, contiene i presupposti per diventare un evento nazionale, alla pari delle altre fiere agricole italiane, con particolare riferimento a quella di Verona?
L’avvenuto ridimensionamento delle altre occasioni fieristiche agricole in Sicilia, da quella di Catania a quella di Palermo a quella zootecnica di Enna, ha restituito alla Fiera Agricola Mediterranea di Ragusa del mese di settembre il ruolo di occasione centrale nello sviluppo e nella crescita dell’economia agricola siciliana, ma anche negli ultimi anni del Mezzogiorno con continui efficaci scambi di esperienze e culturali tra il mondo agricolo regionale  e quello delle altre regioni. Ci sono certamente tutte le condizioni per tentare fin da questa edizione il salto di qualità a livello nazionale, e gli organizzatori stanno lavorando in questa direzione. Lo meritano l’abnegazione, il coraggio, la fantasia e l’impegno di tanti allevatori del territorio, molti dei quali giovanissimi perché nel segno della zootecnia in provincia di Ragusa è avvenuto quel passaggio generazionale che a volte in altre aree agricole del Paese è invece mancato.

La Fiera rappresenta una grande occasione di visibilità per il territorio che la ospita, soprattutto in un periodo ancora dedicato alle vacanze estive, che presuppone un maggior afflusso di visitatori. Quale è la ricaduta sul territorio?
Il numero di visitatori della Fiera negli ultimi si è attestato sulle 15.000 presenze, molte delle quali provenienti da aree esterne alla provincia di Ragusa ed alle province limitrofe. Certo bisogna fare uno sforzo ulteriore per legare l’evento fieristico ai flussi turistici non solo per la valorizzazione dell’agriturismo, come accadrà quest’anno, ma anche perché siamo in settembre ancora in piena stagione estiva e balneare  e quindi sempre di più e sempre meglio la Fiera Agricola Mediterranea può farsi volano per il marketing  territoriale. Inoltre sarà crescente l’attenzione anche quest’anno per le  missioni di delegazioni provenienti da altre aree del Mediterraneo perché  è nel programma della  Camera di Commercio fare della Fiera Agricola Mediterranea la porta d’entrata privilegiata perché il mondo dell’area mediterranea intrattenga rapporti commerciali ed  economici  proficui con questa area forte dinamica e produttiva  della Sicilia sud-orientale.


Fonte: Redazione Cameradicommercio.it

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