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studi » E-commerce in Italia: un Eldorado latente

  • DATA:
    26-07-2007
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    03-09-2008
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Sono recentemente usciti i dati di una ricerca sull'e-commerce in Italia ed in Europa condotta da Casaleggio Associati su commissione di Expedia.
La ricerca, che ha preso in esame un totale di 2.251 aziende che vendono on line, ha rilevato che nel 2006 il fatturato europeo è stato pari a 135 miliardi di euro e che in Italia si sono fatturati 2,906 miliardi, a dimostrazione che il settore presenta, nel nostro Paese, grosse potenzialità.
In Italia l’e-commerce è di fatto in rapida e costante crescita, soprattutto per quanto riguarda alcuni specifici settori come il turismo, che si colloca in assoluto al primo posto con un fatturato che fra il 2005 ed il 2006 è aumentato del 60% (voli aerei, soggiorni in albergo e pacchetti viaggio i prodotti più venduti); al secondo posto si piazza l'elettornica di consumo, con vendite di macchine fotografiche digitali e telefoni cellulari, seguita dal tempo libero, con vendite di scommesse sportive, biglietti di spettacoli e attrezzature per lo sport.
Il rapporto ha evidenziato che per il settore dell'e-commerce esistono grosse differenze di sviluppo nei diversi Paesi europei, differenze che il numero delle persone connesse non è sufficiente, di per sé, a spiegare.
L'Italia, ad esempio, ha in pratica lo stesso numero della Francia di persone che si collegano ad internet, ma il suo fatturato e-commerce è un terzo di quello dei cugini d'oltralpe.
In realtà le differenziazioni nei diversi Paesi sono dovute a fattori infrastrutturali (leggi la diffusione della banda larga), ad aspetti legislativi (vedi la disciplina dell'IVA), di pagamento (soluzioni e sistemi “ad hoc” pratici e sicuri) ed a fattori culturali.
Ciò che è certo è che il fattore “banda larga” gioca un ruolo decisivo per la diffusione dell'e-commerce: nei Paesi europei dove questa è più diffusa, è maggiore la risposta dell'utenza all'offerta on line.
Per quanto riguarda i “driver”, ovvero i fattori di spintaverso gli acquisti on line, l'88% delle aziende oggetto della ricerca ritiene essenziale l'utilizzo di nuovi strumenti promozionali, principalmente quelli diffusi in rete come il “Keyword advertising. La logistica (per il 48%), la connettività (48%) ed i pagamenti (35%) sono gli altri aspetti ritenuti importanti per lo sviluppo del mercato on line; la certificazione dei negozi on line è considerata rilevante dal 25% delle aziende.
La ricerca, che presenta ulteriori dettagli di particolare interesse, è disponibile in versione integrale sul sito www.casaleggio.it (focus “E-commerce in Italia: un eldorado latente”).
Unioncamere Toscana, Tel. 055 46881, Fax 055 4684052
Fonte: Unioncamere Toscana

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