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studi » Pistoia: Indagine Excelsior 2011

  • DATA:
    03-11-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    04-11-2011
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Le stime previste per il 2011 indicano in provincia di Pistoia una domanda di lavoro nel settore privato in ulteriore caduta, anche se con valori meno negativi rispetto al 2010.
La quota di imprese che hanno dichiarato di prevedere un incremento del personale sono una piccola percentuale rispetto al totale delle imprese intervistate e ne costituiscono il 19% (nel 2010 erano il 16,9%). Il dato provinciale si mantiene comunque inferiore sia alla media della regione Toscana (23,4%) che alla media nazionale (22,5%)
Nella disaggregazione per macro settori le imprese che prevedono assunzioni sono il 20,6 % nei settori dell’industria e delle costruzioni e il 18 % del totale dei servizi.
La disponibilità ad assumere nuovo personale non è uguale però all’interno delle classi dimensionali. Nelle imprese sotto i 10 addetti solo il 13,6% ha dichiarato di voler aumentare i propri dipendenti.
Il valore sale nelle imprese da 10 a 49 addetti fino al 34,3% e si attesta al 73,8% nelle grandi imprese (oltre 50 addetti) che però nel nostro territorio provinciale sono solo una piccola parte.
In tutte le componenti, il dato è però migliore di quello risultante nella scorsa rilevazione.
I motivi principali che inducono le imprese a prevedere nuove assunzioni sono riferibili principalmente alla necessità di sostituire il personale temporaneamente indisponibile (38,5%), non è però indifferente la quota di chi dichiara di avere intenzione di assumere nuovo personale per la ripresa e la crescita della domanda (26,7%).
Non sempre però le imprese hanno vita facile nel reperire le figure professionali di cui hanno bisogno e spesso, quando decidono di procedere a una assunzione, incontrano difficoltà di vario tipo.
A Pistoia i problemi di reperimento sono segnalati dalle imprese con riferimento al 20,6 % delle assunzioni previste nel 2011.
Sono considerate “difficili” 240  assunzioni nell’industria (pari al 27,1% del totale previsto).
Nei servizi esse scendono a 170 (il 15,4% del totale).

Movimenti e tassi previsti per il 2011
In provincia di Pistoia nel 2011 è previsto un notevole turnover occupazionale, in particolare nelle piccole imprese.  Maggiore è la quota delle uscite.
Con 3.320 nuove assunzioni previste e 3.990  uscite dal mondo del lavoro, il saldo a fine 2011 sarà negativo e pari a 660 unità con un tasso di entrata di 6,5 % un tasso di uscita di 7,9 % e il tasso a saldo previsto di -1,3%
Dei 3.320 nuovi ingressi, circa il 40,7% sono assunzioni a carattere stagionale.
Per quanto riguarda la distribuzione del tasso di crescita occupazionale per dimensione delle imprese, anche per il 2011 si rilevano le maggiori difficoltà che le  piccole imprese hanno in questo momento relativamente all’ambito occupazionale.
Sono proprio le imprese di dimensioni più contenute (tra 1 e 9 addetti) a caratterizzarsi per una contrazione dell’occupazione più marcata (-1,7%) rispetto alle imprese di maggiori dimensioni (-1,4%  le imprese con addetti da 10 a 49; -0,8% le imprese con oltre 50 addetti).

Artigianato
Gli indicatori riferiti al comparto delle imprese artigiane mostrano una situazione ancora più critica.
Scende al 16,2% la quota di imprese che dichiarano la volontà di assumere nuovo personale, conto il 19% del totale imprese. Il saldo fra entrate e uscite porta un tasso di variazione più negativo (-1,9% contro il -1,3% del totale imprese). Il tasso di entrata (6,3%) è leggermente inferiore al totale imprese, parallelamente è maggiore il valore delle uscite previste. 

Principali caratteristiche delle assunzioni previste per il 2011
Facendo riferimento ai soli flussi in entrata, al netto dei lavoratori stagionali, analizziamo l’andamento nel tempo dei vari rapporti di lavoro che si sono venuti a intrecciare.
Nel 2011 a Pistoia il contratto a tempo indeterminato è previsto nel 34,5 % circa delle assunzioni programmate, risalendo rispetto al 2010 di oltre 2 punti percentuali. La quota di assunzioni alle quali sarà proposto un contratto a tempo determinato diminuisce leggermente fino a sfiorare il 46,7%.
Delle 920 assunzioni non stagionali a tempo determinato previste per il 2011, 230 sono finalizzate alla prova di nuovo personale e costituiscono l’11,8% del totale, 310 (il 15,5%) sono destinate alla sostituzione temporanea di personale già in servizio e 390 (il 19,6%) a coprire momentanei picchi di attività.
In aumento il ricorso alla figura dell’apprendistato che si attesta ad un 15,7% del totale delle assunzioni non stagionali.
Per  i contratti part-time si prevede una ricrescita consistente rispetto al 2011 (22,3% sul totale delle assunzioni) che riporta la percentuale vicina al picco registrato nel 2009.
Per quanto riguarda le figure professionali richieste, a Pistoia le professioni specialistiche e tecniche – quelle a maggior contenuto di conoscenza, con un livello di qualificazione medio alto – concentrano il 17,4% delle entrate previste nel 2011 contro un 18,6 % in Toscana e un 22,4 % nel totale Italia.
Le professioni impiegatizie rappresentano il 10 % delle assunzioni previste, le professioni relative alle vendite e ai servizi alle famiglie il 21 %, gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine il 40,5 %, mentre il personale non qualificato conta il 11,5 %.         
Gran parte dei dirigenti e delle professioni intellettuali e scientifiche  viene richiesto dalle imprese con più di 50 addetti (10,4%).
Anche gli impiegati  sono richiesti in misura maggiore dalle imprese medio-grandi dei servizi alle imprese e i professionisti commerciali e dei servizi sono prevalentemente assorbiti dai settori del commercio e del turismo delle imprese più grandi (oltre 50 addetti).
Gli operai specializzati sono richiesti prevalentemente nell’industria e in edilizia e sono destinati prevalentemente alle imprese più piccole.
Un’attenzione particolare va posta sui titoli di studio richiesti dalle imprese.
Nel 2011, le entrate previste di personale in possesso di un titolo universitario rappresentano a Pistoia l’8,8%. Il diploma è richiesto nel 35,8% dei casi, mentre per il 17 % è richiesta una qualifica. Si attesta al  38,4 % la percentuale delle assunzioni previste per cui non è richiesta formazione specifica e rappresenta la quota maggiore.

Per quanto riguarda le lauree richieste nella provincia di Pistoia dalle imprese che hanno risposto all’indagine, le più “gettonate” sono quelle ad indirizzo economico, seguite dalle lauree in ingegneria.
Per i diplomi di scuola secondaria “la fa da padrone” il tecnico amministrativo- commerciale (per circa il 30%) , seguito dal tecnico meccanico (14%) e elettrotecnico.  Nella formazione professionale emergono l’indirizzo meccanico, quello turistico alberghiero e l’indirizzo tessile.

Camera di Commercio di Pistoia, comunicazione & media relations - barbara cosci; tel: 0573.991429
Fonte: Camera di Commercio di Pistoia

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