progetti » Osservatorio Regionale lombardo sul Part-Time
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L’Osservatorio Regionale sul Part-Time è un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo (Obiettivo 3 - 2001) e realizzato da Unioncamere Lombardia, IRS (Istituto per la Ricerca Sociale) e CdIE (Centro di Iniziativa Europea), per conto della Regione Lombardia.
Il progetto ha come obiettivo la costituzione di un Osservatorio Regionale sul Part-Time che da un lato metta a punto la rilevazione sistematica di dati e informazioni sul lavoro e sull'occupazione part-time e dall'altro rappresenti un ambito di confronto per l'elaborazione di interventi che favoriscano la diffusione del part-time, come opportunità di occupazione femminile, contenendo i rischi di segregazione occupazionale e fenomeni di discriminazione di genere e nei confronti dell'occupazione full-time. Il lavoro part-time ritenuto dalla Commissione Europea come uno degli strumenti che si dimostrato più efficace per la crescita dell'occupazione e della partecipazione al mercato del lavoro, in particolare della componente femminile delle forze di lavoro e che in Italia dovrebbe essere maggiormente incentivato, poiché si attesta su dei valori sensibilmente più bassi di quelli presenti nella maggioranza degli altri paesi europei. Il Piano Nazionale per l'occupazione 2001 ribadisce l'obiettivo di aumentare il numero di posti di lavoro a part time, come elemento importante in una strategia di crescita complessiva dell'occupazione. Inoltre il part-time può diventare uno strumento flessibile del mercato del lavoro che permette di mantenere un legame professionale nei diversi periodi di transizione della vita e di ridurre, di conseguenza, l'area delle persone inattive. In Lombardia il lavoro part-time presenta caratteristiche differenziate: è in crescita come strumento flessibile del mercato del lavoro dei servizi a elevata occupazione femminile; rimane ancora una forma di lavoro al di sotto delle sue potenzialità come strumento per favorire una migliore transizione nelle diverse fasi della vita, mantenendo un rapporto con il mercato del lavoro; si colloca come forma flessibile del lavoro dipendente all'interno di un forte trend di crescita delle forme "atipiche" del lavoro. La Lombardia quindi si presenta come un "laboratorio" privilegiato di osservazione del part-time in un'ottica di genere e di sperimentazione di azioni per rafforzarne le componenti professionali, ridurre i rischi di segregazione e precarietà e in questo modo ampliare la presenza delle donne nel mercato del lavoro.
(ultima revisione aprile 2011)
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