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approfondimenti » Legge delega per la sicurezza sul lavoro

  • DATA:
    12-11-2007
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    22-11-2007
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Il Parlamento ha approvato la nuova legge in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro che è entrata in vigore il 25 agosto 2007, la Legge n. 123 del 3 agosto 2007 concernente “Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 10 agosto 2007. La nuova legge rappresenta una proficua concertazione con le parti sociali e con le Regioni.
La nuova legge si compone di due direttrici:
- da un lato delega il Governo ad emanare una serie di provvedimenti che vanno nella direzione di riformulare alcuni punti centrali della normativa vigente in materia di sicurezza;
- dall'altro interviene già da subito con una serie di disposizioni che sono già operative dal momento della loro entrata in vigore ossia dal 25 agosto 2007.

Gli aspetti rilevanti

Gli aspetti più rilevanti per le imprese e che in particolare comportano nuovi adempimenti sono:
- la sanzione della sospensione dell'attività, di qualsiasi attività e non sono quelle riferite cantieri edili (già in vigore dal 12 agosto 2006) in caso di impiego di lavoratori irregolari;
- gli obblighi gravanti sul committente in caso di appalto lavori;
- l'obbligo di dotare i lavoratori della tessera di riconoscimento in caso di appalti e subappalti a decorrere dal 1° settembre 2007.

Misure Applicabili

Tra le misure già applicabili si ricorda la modifica al Decreto legislativo 626/1994 che introduce l’obbligo per il datore di lavoro di elaborare un unico documento di valutazione dei rischi, da allegare al contratto di appalto o d’opera, che indichi le misure adottate per eliminare le interferenze. La legge conferma l’articolo 36-bis del Decreto Legge 223/2006 (decreto Bersani) che prevede la sospensione di un’attività imprenditoriale qualora si riscontrino irregolarità in termini di lavoro nero o gravi violazioni della disciplina in materia di sicurezza. A decorrere dal 1° settembre 2007, è esteso alle attività svolte in appalto o subappalto l’obbligo per il personale delle imprese appaltatrici o subappaltatrici, di munirsi di tessera di riconoscimento. I decreti legislativi che il Governo è delegato ad adottare hanno l’obiettivo più ampio di riordinare le norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, rendendo la normativa applicabile a tutti i settori di attività e a tutte le tipologie di rischio, e a tutti i lavoratori e lavoratrici, autonomi e subordinati, semplificando gli adempimenti formali e razionalizzando l’apparato sanzionatorio.

La delega prevede la revisione del sistema di prevenzione aziendale e la predisposizione di percorsi formativi, con il rafforzamento del ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; il potenziamento delle funzioni degli organismi paritetici e il coordinamento su tutto il territorio nazionale delle attività e delle politiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, finalizzato all’emanazione di indirizzi generali uniformi e alla promozione dello scambio di informazioni. È prevista la valorizzazione di accordi aziendali, territoriali e nazionali e di codici etici e delle buone prassi che orientino i comportamenti dei datori di lavoro, e la previsione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, fondato sulla specifica esperienza e sulle competenze in materia di sicurezza acquisite attraverso percorsi formativi. I decreti legislativi dovranno, inoltre, inserire nella normativa sugli appalti, misure volte a migliorare l’efficacia della responsabilità solidale tra appaltante ed appaltatore e il coordinamento degli interventi di prevenzione dei rischi, con particolare riferimento ai subappalti; potranno essere adottati meccanismi che consentano di valutare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese anche sulla base del rispetto delle norme relative alla salute e sicurezza dei lavoratori.

Particolare attenzione è dedicata alla sorveglianza sanitaria: i decreti dovranno rivederne le modalità di attuazione, adeguandola ai particolari tipi di lavorazioni ed esposizioni e ai criteri scientifici più avanzati, anche con riferimento al prevedibile momento di insorgenza della malattia. Con una Circolare del 22 agosto 2007 il Ministero del Lavoro ha fornito i primi chiarimenti sul provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, previsto dall’art. 5 della Legge n.123/2007. Il nuovo provvedimento interdittivo potrà trovare applicazione ogni qual volta si rilevi lavoro “nero”, o violazioni della normativa in materia di tempi di lavoro e riposi e di sicurezza e salute del lavoro.

Redazione Camera di commercio
Fonte: Redazione Camera di commercio

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