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approfondimenti » Reggio Emilia, Primo patto contro la criminalità per la legalità

  • DATA:
    22-09-2010
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    22-09-2010
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“Regole semplici e ICT per la tutela della legalità”. Questo il tema della tavola rotonda che si è tenuta nei giorni scorsi a Positano in occasione del 26° Seminario dei Segretari generali e dei dirigenti delle Camere di Commercio organizzato da Infocamere ed alla quale ha partecipato anche il Presidente della Camera di Commercio Enrico Bini.

Tema scottante quello affrontato, soprattutto in questo periodo in cui, in un momento di ristrettezza del credito, diventa più facile per l’economia criminale infiltrarsi pesantemente nell’economia sana. La lotta all’economia criminale non è solo un fatto di tutela della legge ma è un elemento imprescindibile per garantire lo sviluppo della libertà d’impresa e la crescita economica.

Moderata da Sergio Rizzo, inviato del Corriere della Sera, la tavola rotonda ha preso l’avvio dall’accordo contro la criminalità per la legalità firmato il 1° marzo a Reggio Emilia dalle quattro Camere di Commercio apripista: Reggio Emilia, Modena, Crotone e Caltanissetta. “Sul fronte della lotta a favore della legalità le Camere di Commercio si stanno impegnando da tempo” ha sottolineato Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere “e oggi questo primo protocollo ce lo dimostra concretamente”.

Nell’illustrare i contenuti del patto che fissa un percorso per definire azioni comuni delle Camere di Commercio volte all’affermazione della legalità il Presidente dell’ente reggiano Enrico Bini ha portato la testimonianza dell’attività che si sta realizzando a Reggio Emilia. “Con l’ausilio della rete informatica del sistema camerale e grazie alla collaborazione instaurata a livello provinciale con un apposito accordo firmato in Prefettura sono state individuate una serie di aziende operanti a tutti gli effetti sul territorio ma di difficile identificazione in quanto con sede in altre province. Un passaggio importante” ha sottolineato Bini “nella direzione di un monitoraggio che assicura trasparenza al sistema economico locale e a vantaggio della semplificazione amministrativa”.

Temi e argomenti condivisi da Maurizio Torreggiani alla guida della Camera di Commercio di Modena e alle prese con una realtà molto simile a quella reggiana. Nel corso della tavola rotonda Fortunato Roberto Salerno, Presidente della Camera di Crotone ha messo a disposizione delle Camere del nord l’esperienza vissuta nel loro territorio che, com’è noto, è un ambiente particolarmente difficile mentre Ivan Lo Bello, alla guida della Camera di Siracusa e Presidente di Confindustria Sicilia ha sottolineato l’impegno assunto nel vigilare sulla legalità: “Le imprese conniventi associate a Confindustria vengono espulse” ha ricordato nel corso del suo intervento.

Non è mancata inoltre la presenza di una figura importante quale quella del Procuratore Generale Antimafia di Caltanissetta, Roberto Scarpinato che ha parlato di due mafie: una conosciuta, fatta di manovalanza, di cui parlano quotidianamente le cronache, l’altra che nessuno conosce, quella borghese, con un potere forte infiltrata nella vita di tutti i giorni che si confonde nella nostra quotidianità.

Per contrastare poteri così forti occorre il gioco di squadra di tutta la società civile. La tavola rotonda ha rappresentato l’occasione per presentare all’intero sistema camerale il primo patto “Le Camere di Commercio contro la criminalità per la legalità” che dopo gli incontri di questi giorni si avvia ad essere esteso a tutti gli enti camerali italiani per la costruzione di un sistema a rete con l’obiettivo di rendere trasparente l’intero sistema economico italiano.

Camera di Commercio di Reggio Emilia, Elena Burani, e-mail: elena.burani@re.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Reggio Emilia

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