studi » Profit, non profit e pubblica amministrazione. Buone prassi a Roma
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Visite:572Nessun votoVota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() "Profit, non profit e pubblica amministrazione. Buone prassi di collaborazione”: questo il titolo della ricerca realizzata dall’Osservatorio sul Non La ricerca vuole dare un contributo a un tema di forte rilevanza sociale: la crisi degli attuali sistemi di welfare, causata dai pesanti tagli decisi dalle recenti manovre finanziarie e dai vincoli di bilancio. Queste forme di assistenza pubblica sono, sempre più spesso, insufficienti a garantire risposte adeguate a forme di povertà e disagio sociale, sempre più diffuse. Lo studio della Camera di Commercio di Roma - attraverso l’individuazione di strumenti utili a sviluppare forme di collaborazione e co-progettazione tra imprese profit, non profit e istituzioni locali - ha analizzato le forme di buone prassi che concorrono ad attivare comportamenti ‘virtuosi’ nell’ambito del tessuto economico provinciale. L’indagine, che si avvale di strumenti quali interviste a testimoni qualificati, rappresentanti dei tre settori e focus group, mette in risalto sia le criticità, che i punti di forza e le potenzialità delle pratiche di collaborazione prese in esame. Tra i punti di debolezza emersi, sono da segnalare la presenza di barriere e diversità culturali tra i tre settori considerati (22,4%); cui si aggiunge la scarsa informazione e comunicazione con riferimento sia al tema della CSR (Corporate Social Responsibility) che della conoscenza reciproca tra ambiti (15,5%). Come ulteriore ostacolo allo sviluppo di forme di collaborazione virtuosa tra le parti, c’è la rigidità del quadro normativo di riferimento, che assume un peso pari al 16,4% e la carenza di competenze (12,9%), con riferimento sia al deficit imprenditoriale espresso dal settore non profit che alla debolezza di competenze/sensibilità sociali che manifesta il mondo delle imprese profit. Quanto, invece, ai punti di forza, un notevole peso è Gli elementi descritti delineano un quadro piuttosto articolato che, complessivamente, rimanda allo sviluppo di un’economia civile, basata sulla valorizzazione delle risorse del territorio e sulla restituzione della ricchezza così prodotta alla comunità locale. Il quadro provinciale mostra esempi di rilievo, ma si tratta pur sempre di processi sperimentali che vivono una fase ancora embrionale e necessitano dell’attivazione di una serie di strumenti di sostegno, quali ad esempio: accesso al credito, utilizzo della leva fiscale in termini premiali e introduzione di criteri di sostenibilità sociale e ambientale nelle scelte operate dalla Pubblica amministrazione.
Camera di Commercio di Roma, Ufficio Stampa, e-mail: ufficiostampa@assetcamera.it
Fonte: Camera di Commercio di Roma impresa socialeapprofondimentinews
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