Lo "Studio comparativo sui costi portuali", a cura della Camera di Commercio di Brindisi e dall'Autorità portuale di Brindisi, è stato effettuato partendo dal porto di Napoli fino al Porto di Trieste, porti caratterizzati da introiti elevati in relazione all’intera area mediterranea che va dalla Grecia alla Libia. La seconda parte dello studio comprenderà i porti da Civitavecchia a Savona e proseguirà sui porti del versante adriatico, da Capodistria a Patrasso. In quest'ultima zona, il porto di Brindisi si pone storicamente, per la sua felice posizione geografica e le sue caratteristiche fisiche, come il naturale “gate” di riferimento per le relazioni con la Grecia, l’Area Balcanica, la Turchia ed il bacino orientale del Mediterraneo.
I movimenti mediterranei e intra-mediterranei che sono operativi nei porti abbracciano diverse tipologie di traffico dalle merci alla rinfusa ai carichi secchi, containerizzati, combustibili,raffinati e non, fino ai servizi ferry che formano in particolare modo in Adriatico una intensa rete infrastrutturale di servizi resi ad un utenza in vasto movimento dal Nord Europa al Sud Europa. Entrambe le sponde dell’Adriatico sono interessate ad un grande movimento di uomini e mezzi che di fatto utilizzano l’Adriatico come grande via di comunicazione, che rimane tuttora indispensabile per i flussi di traffico dalla Turchia fino all’Europa passando per tutti i porti adriatici nessuno escluso. Ecco quindi la necessità di una ricerca specifica per approfondire la conoscenza di un sistema efficiente di portualità nei porti italiani. Si è scelto di procedere all’organizzazione di tutti i dati reperibili possibili per tutti i porti, da Napoli a Trieste, per scelta ragionata di un offerta portuale italiana, legata agli stessi Porti Mediterranei dall’Asia minore all’Africa fino a Gibilterra. La Penisola Italiana che si protrae come un enorme nodo, è storicamente dotata di porti di eccellente capienza ed elevata sicurezza contro le avversità meteorologiche. Essa si configura come molo ideale per un rapporto continuo di scambio infra-mediterraneo per tutti i porti che si affacciano sul bacino.