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adempimenti » Attività di acconciatore

  • DATA:
    01-02-2007
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    01-08-2013

La qualifica di “acconciatore” è stata introdotta dalla Legge 17 agosto 2005 n. 174. E’ stata così superata la precedente normativa che prevedeva varie specializzazioni (parrucchiere per uomo, parrucchiere per donna e barbiere), ora riassunte nella figura dell’acconciatore che si rivolge indifferentemente a soggetti maschili o femminili.

Si tratta di una legge che fissa la cornice della nuova disciplina, in quanto spetta alle Regioni e alle Province Autonome definire il regime autorizzatorio per aprire un’impresa nel settore. Per una informazione il più possibile precisa è quindi necessario consultare la normativa regionale o provinciale di riferimento (vedi in proposito il sito della locale Camera di commercio).

Per accedere all'attività di acconciatore è in genere sufficiente (se non diversamente specificato dalla normativa regionale o provinciale) la presentazione al Comune territorialmente competente della dichiarazione di inizio attività (DIA). Lo stabilisce l'art. 10 del D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, che elimina i criteri della distanza minima tra un esercizio e l'altro, della presenza numerica di altri operatori del settore e l'obbligo della chiusura infrasettimanale. Rimane l'obbligo di possedere:
- la conformità dei locali ai requisiti urbanistici ed igienico-sanitari;
- i requisiti di qualificazione professionale.

Trattandosi di attività tipicamente artigiana, chi è in possesso dei requisiti artigiani è tenuto ad iscriversi nell'Albo Imprese Artigiane. In tal caso occorre quindi la qualificazione professionale del titolare (nel caso di impresa individuale artigiana) o di uno dei soci (nel caso di società artigiana).

NOVITA'
Ai sensi del D.Lgs. 6 agosto 2012 n.147 - che ha modificato il D.Lgs. 59/2010 (cd "direttiva servizi") secondo gli art. 15 e 16 il responsabile tecnico deve essere iscritto al REA. Sempre in base agli artt. 15 e 16, la Commissione Provinciale per l’Artigianato non disporrà più il riconoscimento delle qualifiche professionali per acconciatori ed estetisti.
Alla luce delle modifiche introdotte i soggetti che intendono svolgere le attività di acconciatore o di estetista devono documentare il possesso dei requisti professionali presentando la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al Comune in cui ha sede l’attività. Al Comune competente per territorio spetta la verifica del possesso dei requisiti professionali.

(ultima revisione agosto 2013)

 

Ufficio Albo imprese artigiane
Fonte: Redazione Camera di commercio
  • LINK:
Camera di commercio

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