approfondimenti » Varata il 10 febbraio 2010 la riforma delle Camere di Commercio
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Vota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Varata il 10 febbraio scorso la riforma delle Camere di Commercio. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Scajola, ha infatti approvato un decreto legislativo di riforma della disciplina dando così attuazione alla delega contenuta nella "Legge sviluppo". A 16 anni dall'ultima riforma (Legge del 29 dicembre 1993, n.580), quindi, il Governo ha approvato il decreto legislativo che riordina la disciplina in materia di Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura. La riforma è stata prevista dall’art. 53, comma 1 della legge 23 luglio 2009, n. 99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" (c.d. Legge Sviluppo) che delegava il Governo ad adottare un decreto legislativo entro sei mesi dall'entrata in vigore della stessa legge (15 febbraio 2010), al fine di semplificare le procedure gestionali e di vigilanza sulle Camere di Commercio, oltre che a valorizzarne missioni specifiche e singole attività. Il testo della riforma, che si ispira a principi di semplificazione amministrativa, trasparenza e snellimento delle procedure, ha ricevuto il parere delle Commissioni parlamentari (Commissione V bilancio e tesoro, Commissione X attività produttive) e recepisce indirizzi regionali formulati in sede tecnica (Conferenza delle Regioni del 26/11/2009 e del 27/01/2010). Il decreto legislativo si muove sulla base del nuovo Titolo V della parte seconda della Costituzione valorizzando l’autonomia delle Camere di Commercio, il raccordo con le Regioni e la funzione di indirizzo del Ministero dello Sviluppo Economico per garantire uniformità delle funzioni fondamentali su tutto il territorio nazionale. Queste le novità di maggior rilievo: - viene inserita la rappresentanza dei professionisti nei Consigli camerali e vengono semplificate le modalità di composizione degli organi; - si rafforzano le competenze delle Camere su tre linee di lavoro: internazionalizzazione e promozione all'estero delle nostre aziende, in raccordo con le strategie del Governo; semplificazione per le attività delle imprese attraverso la telematica; promozione dell'innovazione e del trasferimento tecnologico; - si introduce il "Patto di stabilità" per il sistema camerale; - si prevede che le Camere più piccole debbano accorpare i propri servizi; - non si possono istituire nuove Camere di Commercio se non in presenza di un numero minimo di aziende (40.000). Vengono potenziate, anche attraverso lo strumento degli accordi di programma, le Unioni regionali delle Camere di Commercio ed è valorizzato il raccordo con le Regioni. In allegato il testo del decreto. Ministero dello sviluppo economico, sito internet: www.sviluppoeconomico.gov.it/
Fonte: Newsletter Governo Anno XI n. 7 del 16 febbraio 2010 approfondimenti
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