Dopo un primo trimestre in crescita, con il 41,2% di camere vendute e un incremento di 9 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, tra aprile e giugno le imprese ricettive della provincia di Novara registrano una flessione, vendendo il 40,7% delle camere disponibili (1,6 punti percentuali in meno della primavera 2009).
L’indagine congiunturale promossa dalla Camera di Commercio di Novara sul sistema turistico novarese e condotta dall’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche evidenzia, in particolare, il 39,4% di occupazione camere in aprile, il 39,5% in maggio e il 43,3% in giugno, con performance decisamente più favorevoli per le imprese che ricorrono al circuito dell’intermediazione, le cui vendite raggiungono picchi del 49%.
«Nonostante le dinamiche congiunturali altalenanti, il primo semestre 2010 si chiude all’insegna di una sostanziale tenuta delle vendite – commenta il presidente della Camera di Commercio Paolo Rovellotti – L’occupazione media registrata dalle strutture ricettive provinciali nei primi sei mesi dell’anno, vicina al 41%, risulta inferiore a quella del contesto regionale, ma si pone al di sopra della media italiana, ferma al 38,7%. Conferme positive provengono inoltre dal confronto su base annua, con un aumento di quasi 2 punti percentuali rispetto al periodo gennaio-giugno 2009 ed incrementi ancor più significativi per quanto riguarda le previsioni della stagione estiva».
Sotto il profilo della tipologia ricettiva si riscontrano andamenti diversificati: mentre l’hôtellerie si allinea alle quote di vendita dello scorso anno (55,3% di camere occupate nel secondo trimestre), trainata dalle strutture di medio-alta categoria, il comparto extralberghiero si arresta al di sotto del 33%, registrando una flessione di circa 3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009, sebbene gli agriturismo raggiungano quote del 40%-43%.
L’analisi dell’occupazione camere per area prodotto rivela una crescita delle vendite per la città, con una quota del 53% (+2,9 punti percentuali rispetto al 2009). Permane stabile, invece, il lago, che occupa il 39,7% delle camere disponibili (+0,7 punti percentuali), mentre risulta in diminuzione la campagna (-18,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009), dove nel periodo aprile-giugno sono state vendute il 38,5% delle disponibilità.
Si dimostrano in rialzo le prenotazioni per la stagione estiva: a fine giugno le imprese segnalano il 45,6% di camere prenotate per il mese di luglio (+0,9 punti percentuali rispetto al 2009), il 46,5% per agosto (+3,5 punti percentuali) e il 27,2% per settembre (+12,7 punti percentuali). Il periodo estivo vede diminuire le prenotazioni in città, dove non superano l’11%, favorendo invece il prodotto lago, che conta il 60% circa di camere prenotate per luglio e agosto e già il 32,9% per settembre. Parallelamente aumentano le prenotazioni del comparto extralberghiero (+3,1 luglio, +6 agosto, +19,1 settembre), sostenuto dai campeggi, mentre l’alberghiero conosce una leggera flessione.