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studi » Mantova, previsioni occupazionali per il 2010

  • DATA:
    31-08-2010
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    31-08-2010
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I risultati dell’Indagine Excelsior sulle previsioni occupazionali delle imprese mantovane, diffusi dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova, evidenziano, per il secondo anno consecutivo, un saldo negativo tra le assunzioni e le cessazioni dei rapporti di lavoro. Nel 2010, infatti, si prevede una perdita  di 1.370 posti di lavoro, con una flessione percentuale del -1,4% (dal conteggio sono escluse la Pubblica Amministrazione e l’agricoltura). Della stessa intensità sono le contrazioni occupazionali registrate in Lombardia e in Italia (rispettivamente del -1,6% e del -1,5%). 

Cala anche la quota delle imprese mantovane che nel 2010 si dichiarano disponibili ad assumere: dal 21% previsto a fine 2009 scendono al 19%.  Le assunzioni segnalate dalle imprese mantovane complessivamente ammontano a 4.890, con una crescita di 700 unità  rispetto allo scorso anno, tuttavia crescono anche le uscite di 500 unità arrivando a stimare 6.260 eventi.

L’industria risente in maniera più incisiva della crisi: nell’arco dell’ultimo biennio ha più che dimezzato le assunzioni, mentre i servizi riescono a recuperare il calo subito nel 2009. Se nel 2008 l’ammontare delle assunzioni previste si ripartiva equamente tra industria e servizi, nel 2010 due terzi circa delle assunzioni sono assorbite dai servizi. Sotto l’aspetto dimensionale sono in particolare le micro imprese (fino a 9 dipendenti) a ridimensionare l’organico con -2,6%; quelle fino a 49 dipendenti calano del -1,5%, mentre le più grandi si limitano a un -0,9%.

Gli unici settori  economici  che registrano saldi occupazionali positivi appartengono tutti ai servizi e riguardano le attività degli studi professionali (+1,9%), i servizi alle persone (+0,8%), il commercio (+0,7%, stessa percentuale di crescita dello scorso anno), i servizi di informazione e i servizi avanzati alle imprese (+0,6%). All’opposto, i settori che subiscono i cali più rilevanti sono le costruzioni (-5,8%), i trasporti (-3,3%) e le  industrie tessili e dell’abbigliamento (-2,6%).

I contratti a tempo indeterminato, che sei anni fa venivano proposti al 61% delle assunzioni, nel 2010 scendono al 39,7%, a testimonianza che laddove si crea un posto di lavoro, questo è sempre più all’insegna dell’incertezza, benché una buona parte delle assunzioni proposte con contratti a termine mascheri una sorta di contratto d’inserimento finalizzato a provare il nuovo personale in entrata. Per quanto riguarda le figure professionali, rispetto al 2009 cresce lievemente la richiesta delle figure più qualificate (dirigenti e professioni intellettuali) e degli impiegati. Meno ricercate risultano le professioni tecniche richieste in prevalenza dall’industria e le professioni qualificate del commercio e dei servizi.

Aumenta ancora la domanda di laureati che sale dal 7,5% del 2009 al 10,8% del 2010, accorciando le distanze rispetto alla media italiana (12,5%) e a quella lombarda in crescita, a sua volta, di un punto percentuale collocandosi al 17,9%. Le imprese mantovane sembrano ricercare  personale sempre più qualificato in un’ottica di recupero della competitività necessaria ad agganciare la ripresa.

Camera di Commercio di Mantova, Servizio Comunicazione, e-mail: stampa@mn.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Mantova

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