Cresce l’occupazione in Provincia di Perugia. A fine 2007 l’incremento previsto dalle imprese sarà dell’1 %, un risultato che supera la media nazionale attestata su un + 0,8%. Questo il dato più rilevante emerso dal Progetto Excelsior 2007 sulle previsioni occupazionali e i fabbisogni professionali delle imprese presentato dalla Camera di Commercio di Perugia.
Per l’anno in corso le imprese operanti in provincia prevedono l’assunzione di 9.030 nuovi dipendenti a fronte di 7.770 interruzioni di lavoro: il saldo è positivo per 1.260 unità. Sul totale delle assunzioni il 36,3% riguarderà giovani al di sotto dei 30 anni. Il campione utilizzato è di 1.500 imprese di diverse classi dimensionali e operanti in tutti i settori produttivi, esclusa l’agricoltura. I risultati sono buoni. Entro la fine del 2007 le imprese perugine hanno previsto l’assunzione di 9.030 profili professionali, circa 800 in più rispetto al 2006. C’è da rilevare, di contro, che sono previste in aumento anche le uscite dal lavoro, che nel 2007 si attesteranno in 7.770 unità, 1.500 circa in più rispetto allo scorso anno.
Per il 2007, tuttavia, il saldo resta positivo per 1.260 unità, pari ad un tasso di crescita dell’1%, al di sopra dello 0,8% registrato a livello nazionale. Le imprese della provincia dunque credono nella ripresa in atto e, a livello occupazionale, si sono predisposte per coglierne tutte le opportunità, anche in una prospettiva di breve medio termine. Le imprese private extra agricole della provincia che hanno previsto assunzioni sono il 23,8% del totale. Questo dato è influenzato dal livello dimensionale delle imprese e cresce con le dimensioni delle stesse: ben l’81% per quelle con più di 50 dipendenti. Un ulteriore flusso di assunzioni è garantito dal lavoro stagionale che secondo le previsioni delle imprese, entro la fine del 2007, dovrebbero ammontare a quasi 2.080 unità. Le entrate di personale in possesso di titoli universitari rappresenteranno, per il 2007, una quota pari al 4,4% del totale; in calo dello 0,2% rispetto al 2006; i diplomati saranno il 31,6%, (+ 0,2% sul 2006). Entrambe queste categorie restano al di sotto della media nazionale pari al 9% per i laureati e al 34,9% per i diplomati. La quota di assunzioni programmate per le quali si richiede il possesso di un attestato di qualifica professionale sarà del 17,2%. Circa il 33,1% delle figure professionali per le quali sono previste assunzioni sono giudicate dalle imprese di difficile reperimento e il 25,9% avrà bisogno di ulteriore formazione professionale. Infine, il 36,3% delle assunzioni totali riguarderà giovani di età inferiore ai 30 anni.