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approfondimenti » Marchi, brevetti e lotta alla contraffazione: convegno a Frosinone

  • DATA:
    17-11-2010
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    17-11-2010

Tutela e valorizzazione industriale, lotta alla contraffazione. Su questi due temi, in particolare, la Camera di Commercio di Frosinone ha acceso i riflettori nel corso di un convegno che ha visto la presenza di insigni relatori in rappresentanza del mondo universitario, istituzionale, industriale, nonché esponenti delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e delle Forze dell'ordine. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di diffondere tra le imprese la cultura della tutela e valorizzazione della Proprietà Industriale sulla cui valenza, soprattutto in un momento di crisi economica come questo, le aziende possono e devono contare.

L’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, la Provincia di Frosinone, l’ANDI (Associazione Nazionale degli inventori), Confindustria Frosinone e Università degli Studi di Cassino,  è stata realizzata per supportare le imprese nei percorsi di crescita e di consolidamento competitivo e per diffondere una maggiore conoscenza dei marchi e dei brevetti. Un primo convegno che di fatto ha inaugurato un ciclo di seminari tematici.

Interessanti i numeri snocciolati e le proposte emerse al termine della giornata di lavori. In tema di lotta alla contraffazione è stata lanciata la proposta di istituire un  network tra Forze dell’Ordine, Camera di Commercio, Provincia e Agenzia delle Dogane per un monitoraggio continuo sul territorio. Dal Presidente dell’Associazione Ciociara Inventori nonché promotore della legge regionale sui brevetti, dottor Luigi Proietti, è arrivato il suggerimento di stipulare con l’Agenzia delle Dogane un protocollo di intesa a tutela dei piccoli inventori e delle piccole e medie imprese. L’altra iniziativa riguarda quella di trasformare la giornata di studi promossa dalla Camera di Commercio di Frosinone in una iniziativa itinerante presso le altre Camere di Commercio della regione Lazio. Ma andiamo per ordine.

Questa la cronaca del convegno. L’apertura dei lavori è stata affidata al vice presidente dell’Ente camerale Gianni Lisi. Nel rivolgere il saluto il vice presidente Lisi ha sottolineato come il Made in Italy sia il più clonato al mondo, con conseguenze devastanti per l’immagine ma soprattutto per l’economia del Paese. Infatti, negli ultimi anni i casi di contraffazione sono aumentati in maniera vertiginosa. Per alcuni settori si parla addirittura del 950% in più di casi. Solo il settore agricoltura perde a causa dei marchi contraffati ogni anno 2 miliardi e mezzo. Le difficoltà incontrate per contrastare il fenomeno della contraffazione sono state, dunque,  evidenziate dal vice presidente Lisi. “Ogni anno ci sono – ha detto – settecentomila controlli delle forze dell’ordine, e non sono pochi, ma il problema resta. In questi casi la tolleranza deve essere zero”. E’ sempre Lisi a parlare del caso Cina, dove ad una città è stato dato il nome di Parma e dove saranno insediati degli allevamenti di suini. Un escamotage per produrre prosciutti e quant’altro scrivendo “made in Parma”.

“La Provincia di Frosinone – ha risposto l’assessore alle Attività Produttive Francesco Trina – intende promuovere un tavolo provinciale ad hoc dei brevetti. L’obiettivo è quello di mettere insieme inventori, imprese (Pmi), Camera di Commercio, Università e Istituzioni per sviluppare nuovi prodotti da brevettare (con il contributo dell’Ente Provincia) e metterli a disposizione delle imprese per la successiva industrializzazione”.

Altro punto fondamentale evidenziato è stato il finanziamento dei prototipi mediante un apposito bando. L’ipotesi che la Provincia sta verificando è quella di accedere ai finanziamenti previsti dalla L.R. 8/2009 e di realizzare in Provincia di Frosinone una fiera internazionale dei marchi e brevetti. “La proprietà industriale – ha invece sottolineato l’avv. Massimiliano Mostardini dello studio legale internazionale Bird & Bird – deve diventare uno strumento per assicurare il progresso della creatività rappresentando uno dei pochi mezzi a disposizione del nostro Sistema Paese per competere con le sfide che altri Paesi, quali Cina, India e Brasile stanno ponendo sul mercato”.

“La capacità di generare nuove idee attraverso la ricerca e di proteggerla attraverso la proprietà industriale – ha rivelato il prof. Livio Cricelli dell’università di Cassino – rappresentano la vera sfida per un territorio quale quello frusinate, al fine di essere realmente competitivi”. “Gli inventori – ha ribattuto il presidente dell’ANDI Vincenzo Falcucci – ci sono, ma non servono se non riescono a realizzare i loro trovati”.

“E’ importante distinguere il proprio marchio per generare maggiore valore dell’impresa e per operare con maggiore efficacia anche sui mercati esteri”. E’ in sintesi l’intervento svolto dall’avv. Luigi Mastroianni dell’omonimo studio specializzato nelle privative industriali. “Reputazione e attenzione sono alla base della creazione di un marchio di impresa”. Ad evidenziarlo è stato Giampiero Canestraro componente della giunta camerale e consigliere delegato “Progetti Speciali” per Confindustria Frosinone. La sfida si basa su alcuni elementi primari per Canestraro. “Ricerca, cioè nuovi materiali, marketing, cioè attività che danno valore e supporto ad un brand, design, cioè semplicità e unicità che hanno caratterizzato l’Italia nel mondo, e nuove idee, cioè coltivare ed investire sui giovani talenti”.

La seconda parte del convegno ha visto gli interventi del capitano della Guardia di Finanza Gaetano Maraiulo che ha parlato della nuova legislazione in materia di lotta alla contraffazione e del dott. Salvatore Falde dell’Ufficio Investigazioni dell’Agenzia delle Dogane che ha illustrato l’attività svolta dal suo Ufficio e le potenzialità, ancora non appieno sfruttate dagli imprenditori, per la tutela dei loro prodotti. Successivamente il dott. Giuseppe Pettenati ha presentato il libro “Tutela da contraffazione del marchio d’impresa”, un utile prontuario a disposizione degli Organi ispettivi e di controllo che operano nella lotta alla contraffazione. A  chiudere il convegno sono state le testimonianze di tre imprenditori: Giampiero Canestraro, Genesio Rocca e Michele Di Sano, che hanno fornito ai presenti un vivido spaccato dei problemi che le loro Aziende – fiori all’occhiello dell’economia ciociara - affrontano nella difesa delle proprie specificità ed, in generale, delle proprie produzioni.

 

 

Camera di Commercio di Frosinone, Elena Pittiglio, e-mail: elena.pittiglio@virgilio.it
Fonte: Camera di Commercio di Frosinone

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